VI DOMENICA DOPO IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI IL PRECURSORE

VI DOMENICA DOPO IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI IL PRECURSORE

LETTURA
Giobbe 1, 13-21

SALMO
Sal 16 (17)

R. Volgiti a me, Signore: ascolta la mia preghiera.

EPISTOLA
2Timoteo 2, 6-15

CANTO AL VANGELO
(Cfr Lc 17, 10)

VANGELO
Luca 17, 7-10

PREGHIERA DEI FEDELI
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COMMENTO AL VANGELO

GIOVANNI CRISOSTOMO
Dal Commentario sulla Lettera ai Romani (Om. 7, 7: PG 60, 450)

Vedi a quante cose si sia asservita l’invidia? Come abbia riempito l’animo insaziabile del diavolo e gli abbia preparato tanta mensa, e quanta egli ne abbia desiderato vedere? Fuggiamo dunque questo morbo. Infatti non è possibile sfuggire a quel fuoco preparato per il diavolo se non ci liberiamo da questa malattia; e ci libereremo se penseremo a come Cristo ci ha amati e ci ha comandato di amarci gli uni gli altri.
In che modo dunque ci ha amati? Ha dato il suo sangue prezioso per noi che eravamo nemici e che gli avevamo inferto immense ingiurie. Fai anche tu così verso il fratello; per questo egli dice: Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri come io vi ho amati (Gv 13, 34).
Che anzi non si stabilisce su questa misura, poiché egli ha fatto ciò per i nemici.
Ma non vuoi dare il tuo sangue per il fratello? Perché dunque effondi anche quello di lui, disubbidendo al comandamento in direzione diametralmente opposta? Benché egli abbia fatto non per debito, tu invece, se lo fai, adempi infine il debito. Infatti in tutto ciò che facciamo, lo facciamo adempiendo un debito. Per questo anch’egli diceva: Quando avrete fatto ogni cosa, dite: In realtà abbiamo fatto quanto dovevamo fare (Lc 17, 10).
Dunque, benché mostriamo la carità, benché distribuiamo il denaro ai poveri, adempiamo il dovuto; non solo per il fatto che egli ha iniziato a portare, ma anche perché quando noi diamo, distribuiamo le cose sue.
Perché dunque ti privi delle cose di cui egli vuole che tu sia padrone? In realtà per questo ti ha comandato di darle a un altro, affinché tu le possieda.
Finché infatti le trattieni da solo, neppure tu le hai; quando invece le dài a un altro, allora le hai ricevute anche tu.
Forse che è qualcosa il fatto che avvenga l’uguale di questo amore?
Egli ha sparso il sangue per i nemici, mentre noi non diamo neppure il denaro per il benefattore; egli il proprio sangue, noi neppure il denaro che non è nostro; lui prima di noi, mentre noi neppure dopo di lui; egli per la nostra salvezza, mentre noi neppure per la nostra utilità: infatti a lui non viene nulla dalla nostra benevolenza, ma tutto il guadagno ritorna a noi. In realtà per questo ci si ordina di dare tali cose, affinché non veniamo tagliati fuori da esse.

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