LETTURA
Giobbe 1, 13-21 Un giorno accadde che, mentre i suoi figli e le sue figlie stavano mangiando e bevendo vino in casa del fratello maggiore, un messaggero venne da Giobbe e gli disse: «I buoi stavano arando e le asine pascolando vicino ad essi. I Sabei hanno fatto irruzione, li hanno portati via e hanno passato a fil di spada i guardiani. Sono scampato soltanto io per raccontartelo». Mentre egli ancora parlava, entrò un altro e disse: «Un fuoco divino è caduto dal cielo: si è appiccato alle pecore e ai guardiani e li ha divorati. Sono scampato soltanto io per raccontartelo». Mentre egli ancora parlava, entrò un altro e disse: «I Caldei hanno formato tre bande: sono piombati sopra i cammelli e li hanno portati via e hanno passato a fil di spada i guardiani. Sono scampato soltanto io per raccontartelo». Mentre egli ancora parlava, entrò un altro e disse: «I tuoi figli e le tue figlie stavano mangiando e bevendo vino in casa del loro fratello maggiore, quand’ecco un vento impetuoso si è scatenato da oltre il deserto: ha investito i quattro lati della casa, che è rovinata sui giovani e sono morti. Sono scampato soltanto io per raccontartelo». Allora Giobbe si alzò e si stracciò il mantello; si rase il capo, cadde a terra, si prostrò e disse: / «Nudo uscii dal grembo di mia madre, / e nudo vi ritornerò. / Il Signore ha dato, il Signore ha tolto, / sia benedetto il nome del Signore!».
SALMO
Sal 16 (17) Ascolta, Signore, la mia giusta causa,
sii attento al mio grido.
Porgi l’orecchio alla mia preghiera:
sulle mie labbra non c’è inganno. R./
Dal tuo volto venga per me il giudizio,
i tuoi occhi vedano la giustizia.
Saggia il mio cuore, scrutalo nella notte,
provami al fuoco: non troverai malizia. R./
Io t’invoco poiché tu mi rispondi, o Dio;
tendi a me l’orecchio, ascolta le mie parole,
mostrami i prodigi della tua misericordia,
tu che salvi dai nemici chi si affida alla tua destra. R./
R. Volgiti a me, Signore: ascolta la mia preghiera.
EPISTOLA
2Timoteo 2, 6-15 Carissimo, / il contadino, che lavora duramente, dev’essere il primo a raccogliere i frutti della terra. Cerca di capire quello che dico, e il Signore ti aiuterà a comprendere ogni cosa. / Ricòrdati di Gesù Cristo, / risorto dai morti, / discendente di Davide, / come io annuncio nel mio Vangelo, / per il quale soffro / fino a portare le catene come un malfattore. / Ma la parola di Dio non è incatenata! Perciò io sopporto ogni cosa per quelli che Dio ha scelto, perché anch’essi raggiungano la salvezza che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna. Questa parola è degna di fede: / Se moriamo con lui, con lui anche vivremo; / se perseveriamo, con lui anche regneremo; / se lo rinneghiamo, lui pure ci rinnegherà; / se siamo infedeli, lui rimane fedele, / perché non può rinnegare se stesso. / Richiama alla memoria queste cose, scongiurando davanti a Dio che si evitino le vane discussioni, le quali non giovano a nulla se non alla rovina di chi le ascolta. Sfòrzati di presentarti a Dio come una persona degna, un lavoratore che non deve vergognarsi e che dispensa rettamente la parola della verità.
CANTO AL VANGELO
(Cfr Lc 17, 10) Alleluia, alleluia.
Siamo servi inutili.
Abbiamo fatto quanto dovevamo fare.
Alleluia.
VANGELO
Luca 17, 7-10 In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, strìngiti le vesti ai fianchi e sèrvimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti? Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».
PREGHIERA DEI FEDELI
Leggi Fratelli e sorelle, uniti nella preghiera di lode, eleviamo a Dio le nostre suppliche: Ascoltaci, Signore!
- Per la Chiesa, perché non si scoraggi di fronte all’indifferenza del nostro tempo e, con fermezza, continui a indicare in Cristo l’unica speranza di salvezza per il mondo: preghiamo. R.
- Per i governanti, perché si impegnino nella ricerca della pace e nell’edificazione di una società libera, leale e giusta, fondata sulla verità e non sulle apparenze: preghiamo. R.
- Per tutti noi, chiamati a testimoniare nella vita il mistero che celebriamo nella fede, perché sappiamo portare ai fratelli l’amore di Cristo e il suo dono di grazia: preghiamo. R.
COMMENTO AL VANGELO
GIOVANNI CRISOSTOMO
Dal Commentario sulla Lettera ai Romani (Om. 7, 7: PG 60, 450)
Vedi a quante cose si sia asservita l’invidia? Come abbia riempito l’animo insaziabile del diavolo e gli abbia preparato tanta mensa, e quanta egli ne abbia desiderato vedere? Fuggiamo dunque questo morbo. Infatti non è possibile sfuggire a quel fuoco preparato per il diavolo se non ci liberiamo da questa malattia; e ci libereremo se penseremo a come Cristo ci ha amati e ci ha comandato di amarci gli uni gli altri.
In che modo dunque ci ha amati? Ha dato il suo sangue prezioso per noi che eravamo nemici e che gli avevamo inferto immense ingiurie. Fai anche tu così verso il fratello; per questo egli dice: Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri come io vi ho amati (Gv 13, 34).
Che anzi non si stabilisce su questa misura, poiché egli ha fatto ciò per i nemici.
Ma non vuoi dare il tuo sangue per il fratello? Perché dunque effondi anche quello di lui, disubbidendo al comandamento in direzione diametralmente opposta? Benché egli abbia fatto non per debito, tu invece, se lo fai, adempi infine il debito. Infatti in tutto ciò che facciamo, lo facciamo adempiendo un debito. Per questo anch’egli diceva: Quando avrete fatto ogni cosa, dite: In realtà abbiamo fatto quanto dovevamo fare (Lc 17, 10).
Dunque, benché mostriamo la carità, benché distribuiamo il denaro ai poveri, adempiamo il dovuto; non solo per il fatto che egli ha iniziato a portare, ma anche perché quando noi diamo, distribuiamo le cose sue.
Perché dunque ti privi delle cose di cui egli vuole che tu sia padrone? In realtà per questo ti ha comandato di darle a un altro, affinché tu le possieda.
Finché infatti le trattieni da solo, neppure tu le hai; quando invece le dài a un altro, allora le hai ricevute anche tu.
Forse che è qualcosa il fatto che avvenga l’uguale di questo amore?
Egli ha sparso il sangue per i nemici, mentre noi non diamo neppure il denaro per il benefattore; egli il proprio sangue, noi neppure il denaro che non è nostro; lui prima di noi, mentre noi neppure dopo di lui; egli per la nostra salvezza, mentre noi neppure per la nostra utilità: infatti a lui non viene nulla dalla nostra benevolenza, ma tutto il guadagno ritorna a noi. In realtà per questo ci si ordina di dare tali cose, affinché non veniamo tagliati fuori da esse.
Vedi