“Tutte le distruzioni e le ferite della Siria chiedono delle risposte, chiedono una riflessione su cosa vuol dire essere uomini, essere credenti, di
qualunque fede si sia. Mi sembra che oggi in Siria questo sia uno dei compiti più importanti: che senso ha costruire qui l’uomo, costruire insieme questa umanità che vogliamo vivere; questo non si riduce solo alla possibilità di studiare, di lavorare, di favorire un progresso economico e sociale, ma anche di un umanesimo che può attingere ad un patrimonio immenso di cultura e di tradizione. L’anima e la cultura che sono alla radice della Siria continuano ad essere delle fonti preziose per questo umanesimo”.
(Madre Marta Fagnani, Superiora delle Monache di Azeir)
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