V DOMENICA DOPO PENTECOSTE – C

Porgi l’orecchio, Signore, e ascolta:
salvaci tu, Dio nostro,
perché tutti conoscano che tu sei il solo Dio.
Cfr. Is 37, 17a. 20

LETTURA
La trattativa di Abramo a favore di Sòdoma.
Gn 18, 1-2a. 16-33
SALMO RESPONSORIALE
R/. Signore, ascolta la voce della mia supplica.
Sal 27 (28), 2. 6-9
EPISTOLA
Eredi si diventa in virtù della fede. Abramo è padre di tutti noi.
Rm 4, 16-25
CANTO AL VANGELO
(Cfr. Lc 13, 29)
VANGELO
Vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno di Dio.
Lc 13, 23-29
PREGHIERA DEI FEDELI
Leggi

COMMENTO AL VANGELO

S. AGOSTINO
Dal Discorso 142, 5

Il tumore della superbia va risanato con il farmaco dell’umiltà. Cristo è la via e la porta. 

Ma la superbia si gonfia e proprio a causa della baldanza non poteva far ritorno attraverso uno spazio stretto. Grida colui che si è fatto via: Entrate per la porta stretta (Mt 7, 3). Si sforza di entrare, lo impedisce la superbia; la strettezza infatti infastidisce chi è orgoglioso, ma in costui aumenterà la baldanza. Ma uno che va gonfiandosi di più quando entrerà? Perciò si sgonfi se ha desiderio di entrare. Ma come può far scomparire l’orgoglio? Prenda il farmaco dell’umiltà. Beva, antidoto alla superbia, la pozione amara, ma salutare: beva la medicina dell’umiltà. Come può farsi piccolo? Non lo permette la mole, non per grandezza, ma per baldanza; la grandezza ha infatti consistenza, la superbia ha vanagloria. Non si ritenga grande chi è superbo; smetta di gonfiarsi per essere grande, per essere verace e autentico. Non ambisca di tali cose, non si glori di un tale sfoggio di cose passeggere e corruttibili. Ascolti quegli stesso che ha detto: Entrate per la porta stretta; colui che disse: Io sono la via (Gv 14, 6). Quasi infatti che il superbo sia a chiedere: Per dove entrerò? Io sono la via, dice. Entra per me: volendo entrare per la porta, non puoi camminare che per me. Poiché, come ho detto: Io sono la via, così: Io sono la porta (Gv 10, 7). E che vai cercando per dove far ritorno, dove tornare, per dove entrare? Perché tu non vada a smarrirti in qualche luogo, egli si è fatto tutto questo per te. Perciò ti dice in breve: sii umile, sii mite. Mettiamoci in ascolto di colui che lo dice con estrema chiarezza, in modo da poter distinguere per dove si trovi la via, quale sia la via, dove porti la via. Dove vuoi andare? Probabilmente, per ambizione, vuoi possedere tutto. Tutto mi è stato dato dal Padre mio (Mt 11, 27), dice. Forse stai per dire: A Cristo è stato dato, forse che a me? Ascolta quanto dice l’Apostolo, ascolta, come ho detto già da tempo, perché non ti lasci avvilire per disperazione, come sei stato amato tu, indegno di essere amato. Ascolta come sei stato amato, brutto, deforme, prima ancora che in te ci fosse alcunché di meritevole di amore. Sei stato amato prima che diventassi degno di essere amato. Cristo infatti – come afferma l’Apostolo – morì per gli empi (Rm 5, 6). L’empio, per caso, meritava di essere amato? Domando che cosa meritava l’empio. La condanna, rispondi tu. Cristo, tuttavia, morì per gli empi. Ecco che è stato fatto per te, empio: ora al credente che cosa è riservato? Che è stato compiuto per l’empio? Cristo è morto per gli empi. Ma tu desideravi possedere tutto. Non volerlo per avidità: chiedilo in forza del sentimento religioso; se avrai chiesto in tal modo, giungerai a possedere. Avrai infatti colui per il quale sono state create tutte le cose e, con lui stesso, tutto sarà in tuo possesso.

Vedi

Download diretto

FileDimensione del file
pdf A_V_POST_PENTE-C-2022116 KB
LibreriadelSanto.it - La prima libreria cattolica online
LibreriadelSanto.it - La prima libreria cattolica online