Signore, da’ luce ai miei occhi
perché non mi addormenti nella morte;
perché l’avversario non dica:
«Sono più forte di lui».
Tu che hai aperto gli occhi al cieco nato,
con la tua luce illumina il mio cuore
perché io sappia vedere le tue opere
e custodisca tutti i tuoi precetti.
Cf. Sal 12 (13), 4-5
4.a Domenica di Quaresima – Lætare – A
Avvicinati anche tu a Siloe, cioè a colui
che è stato mandato dal Padre... Ti lavi
Cristo, perché tu possa vedere.
S. Ambrogio, Lettera 80, 5
III DOMENICA DI QUARESIMA – A
In Dio la mia salvezza e la mia gloria,
è il Dio della mia forza e mia speranza è lui.
In lui sperate, voi tutti qui riuniti, aprite il vostro cuore innanzi a Dio
perché è il Signore, è lui che ci soccorre.
Cf. Sal 61 (62), 8-9
3.a Domenica di Quaresima – A
Nostro Signore chiese l’acqua per poterne
dare; chiese da bere come uno che ha
sete, per avere occasione di estinguere la sete.
S. Efrem, Diatessaron, 12, 16
II DOMENICA DI QUARESIMA – A
Grandi e mirabili le tue opere, Dio onnipotente,
tu che lavi la Chiesa col lavacro dell’acqua
in virtù della parola di vita,
perché la tua misericordia resta in eterno!
Giuste e vere le tue strade, Re dei secoli,
che guidi il tuo popolo attraverso il deserto!
Cf. Ap 15, 3; Ef 5, 26; Sal 135 (136), 16
2.a Domenica di Quaresima – A
Oggi, sul monte Tabor, in modo del tutto
misterioso, si è visto come sarà la vita
futura nel regno del gaudio.
Anastasio Sinaita, Omelia sulla Trasf.
I DOMENICA DI QUARESIMA – A
Pietoso e pronto al perdono è il Signore
che non ci tratta secondo i nostri peccati,
ma, come un padre perdona i suoi figli,
così è pietoso con noi il nostro Dio.
Nel suo amore, che a tutti è vicino,
cerchiamo rifugio per celebrare con gioia
la Pasqua del nostro Salvatore.
Cf. Sal 102 (103), 8. 10. 13
1.a Domenica di Quaresima – A
Tutte le tentazioni che gli uomini avrebbero dovuto subire, il Signore le ha subite per primo nella carne che ha assunto: Egli è stato tentato perché anche noi possiamo vincere grazie alla sua vittoria. Origene, Commento a Luca, XXIX, 3
Leggi tutto »ULTIMA DOMENICA DOPO L’EPIFANIA – A
Volgiti a me, Signore, e abbi misericordia
perché io sono solo e infelice.
Vedi la mia miseria e la mia pena,
perdona tutti i miei peccati.
Sal 24 (25), 16. 18
6.a Domenica del T.O. – A
Noi proclamiamo fermamente che unico e uguale è l’autore del Vecchio e del Nuovo Testamento, il quale ha formulato le leggi secondo le necessità e il vantaggio degli uomini e ha adattato alla diversità dei tempi le norme delle due leggi. S. Giovanni Crisostomo, Com. al Vang. di Matteo, 16, 7
Leggi tutto »PENULTIMA DOMENICA DOPO L’EPIFANIA – A
Dalla mia angoscia ho invocato il Signore ed egli mi ha ascoltato.
Ho gridato dal fondo dell’abisso e tu, o Dio, hai udito la mia voce.
So che tu sei un Dio clemente, paziente e misericordioso,
e perdoni i nostri peccati.
Gn 2, 3; 4, 2
5.a Domenica del T.O. – A
Deve sempre splendere in noi quella lucerna
spirituale che è stata accesa per la
nostra salvezza. Abbiamo, infatti, la lucerna
del comandamento celeste e della
grazia spirituale.
S. Cromazio d’Aquileia, Com a Mat., Trat. 19, 4
IV DOMENICA DOPO L’EPIFANIA – A
Ricorderò l’amore di Dio
dandogli lode per tutti i suoi doni,
per i beni senza numero che ci ha elargito,
grazie alla sua misericordia che non ha fine.
Cf. Is 63, 7
4.a Domenica del T.O. – A
È povero di spirito chi è umile. Alto è
il regno dei cieli, ma chi si umilia sarà esaltato.
S. Agostino, Discorso 53, 1
SANTA FAMIGLIA – A
Esulti di gioia il padre del giusto,
gioisca la madre che l’ha generato.
Pro 23, 24a-25b
3.a Domenica del T.O. – A
Osservate la fede e l’obbediente docilità
dei discepoli… È un’obbedienza pronta
e perfetta come questa che Gesù esige da noi.
S. Giovanni Crisostomo, Com. al vang. di Matteo 14, 2
II DOMENICA DOPO L’EPIFANIA – A
Esultiamo nel Signore,
rallegriamoci con intima gioia
perché è apparso nel mondo
il giorno della salvezza eterna.
2.a Domenica del T.O. – A
Uno è l’agnello morto per tutti, che riacquista
a Dio Padre tutto il gregge che è
sulla terra. Uno per tutti, per sottomettere
tutti a Dio. Uno per tutti, per guadagnare tutti.
S. Cirillo di Alessandria, Com. al vang. di Giov. II
BATTESIMO DEL SIGNORE – A
Quando il Signore fu battezzato si aprirono i cieli
e in forma di colomba lo Spirito si posò sopra di lui,
e la voce del Padre proclamò:
«Questi è il Figlio mio prediletto, in lui mi sono compiaciuto».
Cf. Mt 3, 16-17
Battesimo del Signore – A
La fiamma vibrante con cui, espulso il
primo Adamo, il cherubino custode
serrò l’ingresso del paradiso, oggi il secondo
Adamo ha mostrato come debba
essere spenta con l’acqua del lavacro che
fa rinascere.
S. Beda il Venerabile, Omelia I, 12
EPIFANIA DEL SIGNORE – A
La città celeste non è illuminata né da sole né da luna,
ma le dà luce la gloria di Dio.
Al suo splendore cammineranno le nazioni,
e verranno i re della terra a portarle i loro tesori.
Cf. Ap 21, 23-24
Epifania del Signore – A
A noi questo giorno è stato annunciato
dalla parola degli Apostoli, ai magi dalla
stella, come fosse parola dei cieli; e anche
a noi gli Apostoli, come fossero cieli,
hanno narrato la gloria di Dio.
S. Agostino, Discorso 200, 1
DOMENICA DOPO L’OTTAVA DEL NATALE DEL SIGNORE – A
Venite e vedete il grande mistero di Dio:
Dio nasce da una vergine per redimere il mondo.
È il Salvatore, promesso dai profeti,
l’Agnello predetto da Isaia.
2.a Domenica dopo Natale – A
Il Figlio dell’uomo annullò ciò che era
del diavolo, assunse ciò che era dell’uomo,
donò ciò che era di Dio.
Beato Isacco della Stella, Discorso 11
OTTAVA DEL NATALE DEL SIGNORE
Oggi per noi dal cielo è discesa la vera pace;
dai cieli su tutto il mondo stilla dolcezza.
Oggi è spuntato il giorno di una redenzione nuova
e di una gioia eterna, che adempie le promesse fatte nei secoli.
Maria Santissima Madre di Dio
Nato dal Padre prima del tempo, nella
pienezza dei tempi è divenuto nel seno
della Madre l’Emmanuele, cioè Dio con noi.
S. Beda il Venerabile, Omelia I, 6
SANTI INNOCENTI MARTIRI
I santi Innocenti furono uccisi per Cristo
e in cielo seguono l’Agnello senza macchia,
cantando sempre: «Gloria a te, Signore».
Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe – A
Non meravigliamoci se sono chiamati
genitori, perché Maria in virtù del parto,
e Giuseppe, in vista della dedizione amorosa,
meritavano l’appellativo di madre e padre.
Origene, Omelie su Luca, 19,3
NATALE DEL SIGNORE – Messa nella notte
Si allieti la terra assetata ed esulti il deserto;
rallegratevi, o rive del Giordano,
perché il Signore viene e ci riscatterà.
Cfr. Is 35, 1
Natale del Signore – Messa della notte
Colui che creò l’uomo si fece uomo: divenne
creatura perché la creatura non
andasse in perdizione.
S. Agostino, Discorso 239, 5
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