Santissimo Corpo e Sangue di Cristo – B

Santissimo Corpo e Sangue di Cristo – B

PRIMA LETTURA
Ecco il sangue dell’alleanza che il Signore ha concluso con voi.
Es 24,3-8

SALMO RESPONSORIALE
Sal 115

 

Che cosa renderò al Signore,
per tutti i benefici che mi ha fatto?
Alzerò il calice della salvezza
e invocherò il nome del Signore./
Agli occhi del Signore è preziosa
la morte dei suoi fedeli.
Io sono tuo servo, figlio della tua schiava:
tu hai spezzato le mie catene./
A te offrirò un sacrificio di ringraziamento
e invocherò il nome del Signore.
Adempirò i miei voti al Signore
davanti a tutto il suo popolo./

SECONDA LETTURA
Il sangue di Cristo purificherà la nostra coscienza.
Eb 9,11-15

CANTO AL VANGELO
(Gv 6,51)

VANGELO
Questo è il mio corpo. Questo è il mio sangue.
Mc 14,12-16.22-26

Il primo giorno degli Àzzimi, quando si immolava la Pasqua, i discepoli dissero a Gesù: «Dove vuoi che andiamo a preparare, perché tu possa mangiare la Pasqua?».
Allora mandò due dei suoi discepoli, dicendo loro: «Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d’acqua; seguitelo. Là dove entrerà, dite al padrone di casa: “Il Maestro dice: Dov’è la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?”. Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala, arredata e già pronta; lì preparate la cena per noi».
I discepoli andarono e, entrati in città, trovarono come aveva detto loro e prepararono la Pasqua.
Mentre mangiavano, prese il pane e recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: «Prendete, questo è il mio corpo». Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse loro: «Questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti. In verità io vi dico che non berrò mai più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo, nel regno di Dio».
Dopo aver cantato l’inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.

PREGHIERA DEI FEDELI
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PERCORSO ESEGETICO

Con la celebrazione della Pasqua,
nella quale viene immolato l’agnello,
ha inizio la vita nuova,
il passaggio dalla schiavitù dell’Egitto
alla libertà della terra promessa.

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 10, 1-18
Egli chiama le sue pecore una per una e le conduce fuori. E quando ha condotto fuori tutte le sue pecore, cammina innanzi a loro, e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce. (vv. 3b-4)

DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI GALATI, CAP. 5, 1-6
Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi; state dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù, (v. 1)

DALLA LETTERA AGLI EBREI, CAP. 10, 1-10
Avendo infatti la legge solo un’ombra dei beni futuri e non la realtà stessa delle cose, non ha il potere di condurre alla perfezione, per mezzo di quei sacrifici che si offrono continuamente di anno in anno, coloro che si accostano a Dio. (v. 1)

SALMO 136 (135)
Percosse l’Egitto nei suoi primogeniti: perché eterna è la sua misericordia. Da loro liberò Israele: perché eterna è la sua misericordia, (vv. 10-11)

SALMO 142 (141)
Strappa dal carcere la mia vita, perché io renda grazie al tuo nome, (v. 8a)

DAL LIBRO DELLA SAPIENZA, CAP. 18, 5 – 19,22
I figli santi dei giusti offrivano sacrifici in segreto e si imposero, concordi, questa legge divina: i santi avrebbero partecipato ugualmente ai beni e ai pericoli, intonando prima i canti di lode dei padri, (v. 18, 9)

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 43 , 1-21
Così dice il Signore che offrì una strada nel mare e un sentiero in mezzo ad acque possenti, che fece uscire carri e cavalli, esercito ed eroi insieme, (vv. 16-17a)

DAL LIBRO DELL’ESODO, CAP. 3, 1-12
II Signore disse: “Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto … Sono sceso per liberarlo” (vv. 7a. 8a)

DAL LIBRO DELL’ESODO, CAP. 12, 1-28
Questo mese sarà per voi l’inizio dei mesi, sarà per voi il primo mese dell’anno, (v. 2)

DAL LIBRO DELL’ESODO, CAP. 15, 1-21
Guidasti con il tuo favore questo popolo che hai riscattato, lo conducesti con forza alla tua santa dimora, (v.13)

DAL LIBRO DEL DEUTERONOMIO, CAP. 16, 1-8
Osserva il mese di Abib e celebra la pasqua in onore del Signore tuo Dio perché nel mese di Abib il Signore tuo Dio ti ha fatto uscire dall’Egitto, durante la notte, (v. 1)

COMMENTO PATRISTICO

GIOVANNI DAMASCENO
Dal trattato Esposizione accurata della fede ortodossa
(Lib. 4, cap. 13: PG 94, 1137-1141)

Ora, poiché questo Adamo è spirituale, bisognava che fosse spirituale anche la sua nascita e similmente anche il cibo. Ma poiché siamo esseri duplici e composti, bisogna che sia duplice anche la nascita e che similmente sia composto anche il cibo. Perciò ci è stata data la nascita attraverso l’acqua e lo Spirito, dico del santo battesimo (cfr Gv 3, 3); e il cibo è lo stesso pane della vita, il nostro Signore Gesù Cristo, colui che è disceso dal cielo (cfr Gv 6, 48-51). Infatti, mentre stava per ricevere per noi la morte volontaria, nella notte nella quale si consegnò, stabilì un nuovo patto per i suoi discepoli e apostoli, e tramite loro per quanti credono in lui. Dunque, nel piano superiore della santa e gloriosa Sion, mentre mangiava l’antica Pasqua con i suoi discepoli e dopo aver adempiuto l’antica alleanza, lava i piedi dei discepoli (cfr Gv 13, 1-12) porgendo il simbolo del santo battesimo. Poi, spezzato il pane, lo diede loro dicendo: Prendete, mangiate, questo è il mio corpo, spezzato per voi in remissione dei peccati (Mt 26, 26). E similmente, avendo preso anche il calice di vino e acqua, ne partecipò a loro dicendo: Bevetene tutti: questo è il mio sangue della nuova alleanza, versato per voi in remissione dei peccati; fate questo in mia memoria. Infatti ogni volta che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, annunciate la morte del Figlio dell’uomo e proclamate la sua risurrezione, finché egli venga (Mt 26, 27-28; cfr 1 Cor 11, 24-26).

Se dunque la parola di Dio è viva ed efficace (Eb 4, 12), e tutto ciò che vuole il Signore lo compie (Sal 135, 6); se disse: ‘Sia la luce’, e fu fatta; ‘Sia il firmamento’, e fu fatto (Gen 1, 3. 6); se dalla parola del Signore furono fatti i cieli e dal soffio della sua bocca ogni loro potenza (Sal 33, 6); se il cielo, la terra, l’acqua, il fuoco, l’aria e tutto il loro ordine sono stati portati a compimento dalla parola del Signore, e pertanto anche questo famoso vivente, l’uomo; se lo stesso Dio Verbo, volendolo, divenne uomo, e senza seme fece consistere come carne per lui stesso il sangue puro e immacolato della santa sempre Vergine, non potrebbe fare suo corpo il pane e sangue il vino e l’acqua? In principio disse: La terra produca germoglio di erba (Gen 1, 11), e fino ad ora essa produce i propri germogli dopo che vi sia stata la pioggia, avendone ricevuto l’impulso e la potenza dal comando divino. Dio disse: Questo è il mio corpo, e: Questo è il mio sangue, e: Fate questo in mia memoria, e avviene secondo il suo comando onnipotente, finché egli venga (infatti disse così: finché egli venga); e attraverso l’invocazione la potenza sopravveniente dello Spirito Santo diventa pioggia per questa nuova coltivazione. Infatti, come tutte quante le cose che Dio fece, le fece con la potenza dello Spirito Santo, così anche ora la potenza dello Spirito compie le cose al di sopra della natura, le quali può comprendere se non la sola fede.

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