Santissimo Corpo e Sangue di Cristo – B

Mangiate il pane che rinnova la vostra
natura; bevete il vino, splendore di immortalità.
Mangiate il pane che purifica
l’antica amarezza, bevete il vino che cicatrizza
la piaga del dolore.
S. Cirillo di Alessandria, Omelia X

PRIMA LETTURA
Ecco il sangue dell’alleanza che il Signore ha concluso con voi.
Es 24,3-8
SALMO RESPONSORIALE
Sal 115
SECONDA LETTURA
Il sangue di Cristo purificherà la nostra coscienza.
Eb 9,11-15
SEQUENZA
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CANTO AL VANGELO
(Gv 6,51)
VANGELO
Questo è il mio corpo. Questo è il mio sangue.
Mc 14,12-16.22-26
PREGHIERA DEI FEDELI
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PERCORSO ESEGETICO

Il luogo della celebrazione è la Chiesa,
la grande sala delle nozze
già preparata per noi.

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 14, 1-11
Io vado a prepararvi un posto; quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io. (vv. 2b-3)

DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 22, 1-14
Di nuovo mandò altri servi a dire: Ecco ho preparato il mio pranzo … tutto è pronto; venite alle nozze, (v. 4)

DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 25, 1-13
Arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa, (v. l0b)

DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 12, 35-40
Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità vi dico, si cingerà le sue vesti, li farà mettere a tavola e passerà a servirli, (v. 37)

DAL LIBRO DELL’APOCALISSE, CAP. 19
Rallegriamoci ed esultiamo, rendiamo a lui gloria, perché son giunte le nozze dell’Agnello; la sua sposa è pronta, (v. 7)

SALMO 23 (22)
Davanti a me tu prepari una mensa … cospargi di olio il mio capo. Il mio calice trabocca, (v. 5)

DAL LIBRO DEI PROVERBI, CAP. 9, 1-6
La Sapienza si è costruita la casa, ha intagliato le sue sette colonne. Ha ucciso gli animali, ha preparato il vino e ha imbandito la tavola, (vv. 1-2)

DAL LIBRO DELLA SAPIENZA, CAP. 16, 20-29
Sfamasti il tuo popolo con un cibo degli angeli, dal cielo offristi loro un pane già pronto senza fatica, (v. 20)

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 55
O voi tutti assetati venite all’acqua, chi non ha denaro venga ugualmente; comprate e mangiate senza denaro e, senza spesa, vino e latte, (v. 1)

DAL LIBRO DELLA GENESI, CAP. 22, 1-18
Abramo rispose [ad Isacco]: “Dio stesso provvederà l’agnello per l’olocausto, figlio mio!”, (v. 8)

COMMENTO PATRISTICO

S. CIRILLO DI ALESSANDRIA
Dalle Omelie diverse, 10

Quando nella ricerca spirituale, giungiamo alle profondità dei misteri che ci danno la vita, e ci sono offerti dal Signore doni superiori a ogni aspettativa come viatico d’immortalità, allora dobbiamo seguire con ardore le delizie di questi misteri. Resi partecipi della vocazione celeste, affrettiamoci subito verso la mistica cena, rivestiti di fede sincera come da una veste nuziale. È Cristo che oggi ci accoglie al banchetto, è Cristo che oggi ci serve, quel Cristo che ama gli uomini, li sazia.

È tremendo quel che si dice, è formidabile ciò che si compie. È ucciso come il vitello grasso; è immolato l’Agnello di Dio, che prende su di sé il peccato del mondo. Il Padre si rallegra; il Figlio si offre al sacrifìcio spontaneamente, oggi non per opera dei nemici di Dio ma da se stesso, manifestando che per la salvezza dell’uomo egli è andato incontro al supplizio perché lo ha voluto. Vuoi che ti dimostri come in questo segno dell’agnello sia espresso splendidamente tutto ciò?

Non badare alla brevità delle parole o alla nostra povertà, ma alla voce e all’autorità di coloro che hanno predicato queste cose prima di noi. Hai visto com’è grande la dignità di chi ci precede? Guarda dunque e considera la forza di quanto egli ti ha predetto.

Dice: La Sapienza si è costruita la casa, ha intagliato le sue sette colonne. Ha ucciso gli animali, ha preparato il vino e ha imbandito la tavola (Pr 9, 1-2).

Tutto questo banchetto, lautissimo per magnificenza e varietà di cibi, è delizia. È presente l’autore stesso della magnificenza, vi sono portati doni divini, è imbandita una mistica mensa, è preparata una coppa che dà la vita. Colui che chiama è il re della gloria; è il Figlio di Dio che accoglie; è il Dio Verbo incarnato che invita: si tratta di quella Sapienza sussistente di Dio Padre che si è edificato un tempio non fatto dall’uomo, del suo corpo che distribuisce come pane, mentre porge come vino il suo sangue che dà la vita.

O ammirabile mistero, o ineffabile piano del pensiero divino, o bontà imperscrutabile! Il Creatore offre se stesso in cibo alla sua creatura e colui che è la stessa vita si dona ai mortali perché ne mangino e bevano. Venite, mangiate il mio corpo, esorta; bevete il mio vino, che ho preparato per voi. Io ho preparato me stesso come cibo, ho preparato me stesso come bevanda per tutti coloro che lo desiderano.

Volontariamente mi sono incarnato perché io stesso sono la vita; inoltre ho voluto diventare partecipe della carne e del sangue per salvarvi, pur essendo il Verbo, l’impronta del Padre fatta persona: “Gustate e vedete quanto è buono il Signore” (Sal 34, 9).

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