Santissimo Corpo e Sangue di Cristo – A

Chi mangia la santa carne di Cristo ha la
vita eterna: la carne ha, infatti, in se stessa
il Verbo che è Vita per natura.
S. Cirillo di Alessandria,
Com. al Vang. di Giov., Lib IV

PRIMA LETTURA
Ti ha nutrito di un cibo, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto.
Dt 8,2-3.14-16
SALMO RESPONSORIALE
Sal 147
SECONDA LETTURA
Poiché vi è un solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo.
1Cor 10,16-17
CANTO AL VANGELO
(Gv 6,51)
VANGELO
La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Gv 6,51-58
PREGHIERA DEI FEDELI
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PERCORSO ESEGETICO

Nel Verbo di Dio disceso dal cielo c’è la pienezza della vita
perché c’è la pienezza dello Spirito Santo:
chi lo accoglie e se ne nutre riceve in sé
questa potenza di salvezza
che libera dalla schiavitù del peccato e rende figli di Dio.

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 1, 1-18
A quanti l’hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio. (v. 12)

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 8, 31-59
Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero. (v. 36)

DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 4, 16-30
Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi, e predicare un anno di grazia del Signore. (vv. 18-19)

DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI ROMANI, CAP. 6, 1-7, 6
Rendiamo grazie a Dio, perché voi eravate schiavi del peccato, ma avete obbedito di cuore a quell’insegnamento che vi è stato trasmesso e così, liberati dal peccato, siete diventati servi della giustizia. (vv. 17-18)

DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI ROMANI, CAP. 8, 1-17
E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: “Abbà, Padre!”. (v. 15)

DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI GALATI, CAP. 4, 1-11
Che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre! Quindi non sei più schiavo, ma figlio; e se figlio, sei anche erede per volontà di Dio. (vv. 6-7)

DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI COLOSSESI, CAP. 2, 6-15
È in Cristo che abita corporalmente tutta la pienezza della divinità, e voi avete in lui parte alla sua pienezza, di lui cioè che è il capo di ogni Principato e di ogni Potestà. (vv. 9-10)

DALLA LETTERA DI S. GIACOMO APOSTOLO, CAP. 1, 16-27
Perciò, deposta ogni impurità e ogni resto di malizia, accogliete con docilità la parola che è stata seminata in voi e che può salvare le vostre anime. (v. 21)

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 11, 1-9
Su di lui si poserà lo spirito del Signore, spirito di sapienza e di intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore. (v. 2)

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 55
Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme al seminatore e pane da mangiare, così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata. (vv. 10-11)

COMMENTO PATRISTICO

S. AGOSTINO
Dal Discorso 228/B, 3-5

Prendete dunque e mangiate il corpo di Cristo, ora che anche voi siete diventati membra di Cristo nel corpo di Cristo; prendete e abbeveratevi col sangue di Cristo. Per non distaccarvi, mangiate quel che vi unisce; per non considerarvi da poco, bevete il vostro prezzo. Come questo, quando ne mangiate e bevete, si trasforma in voi, così anche voi vi trasformate nel corpo di Cristo, se vivete obbedienti e devoti.

Egli infatti, già vicino alla sua passione, facendo la Pasqua con i suoi discepoli, preso il pane, lo benedisse dicendo: Questo è il mio corpo che sarà dato per voi (1 Cor 11, 24). Allo stesso modo, dopo averlo benedetto, diede il calice, dicendo: Questo è il mio sangue della nuova alleanza, che sarà versato per molti in remissione dei peccati (Mt 26, 27). Questo già voi lo leggevate o lo ascoltavate dal Vangelo, ma non sapevate che questa Eucarestia è il Figlio stesso; ma adesso, col cuore purificato in una coscienza senza macchia e col corpo lavato con acqua monda, avvicinatevi a lui e sarete illuminati, e i vostri volti non arrossiranno. Perché se voi ricevete degnamente questa cosa che appartiene a quella nuova alleanza mediante la quale sperate l’eterna eredità, osservando il comandamento nuovo di amarvi scambievolmente, avrete in voi la vita. Vi cibate infatti di quella carne di cui la Vita stessa dichiara: Il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo (Gv 6, 51), e ancora: Se uno non mangia la mia carne e non beve il mio sangue, non avrà la vita in se stesso (Gv 6, 53).

Se dunque avrete in lui la vita, sarete con lui in una sola carne. Non è infatti che questo sacramento dia il corpo di Cristo per poi lasciarvene separati. E l’Apostolo ricorda che questo era già stato predetto nella santa Scrittura: I due formeranno una carne sola. Questo mistero è grande, soggiunge, lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa (Ef 5, 31-32). E in un altro passo, riguardo a questa medesima Eucarestia, dice: Uno solo è il pane, e noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo (1 Cor 10, 17). Voi quindi cominciate a ricevere quel che già avete cominciato ad essere, purché non lo riceviate indegnamente, mangiando e bevendo la vostra condanna. Così infatti soggiunge: Chiunque mangia il pane o beve il calice del Signore indegnamente sarà reo del corpo e del sangue del Signore. Ciascuno perciò esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice; perché chi mangia e beve indegnamente mangia e beve la propria condanna (1 Cor 11, 27-29). E voi lo ricevete degnamente se vi terrete lontani dal fermento delle cattive dottrine, in modo che siate azzimi di sincerità e di verità; e se terrete caro quel fermento di carità che una donna ha nascosto in tre staia di farina, finché tutto sia fermentato. Questa donna è la Sapienza di Dio che, per mezzo della Vergine, si è fatta presente nella carne mortale; essa in tutto il mondo intero, che dopo il diluvio ha riparato attraverso i tre figli di Noè, va seminando il suo Vangelo come in tre staia di farina finché tutto sia fermentato.

Questo tutto in greco si dice “olon”; voi, custodendo il vincolo della pace, sarete secondo questo tutto il che si dice “catholon”, e da questo viene il nome di cattolico.

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