Unico Dio che governa il mondo con
triplice spendore! Da tutti e tre, con il
battesimo, io vengo rigenerato nell’uomo
nuovo … Se, dunque, Dio mi ha tutto
purificato, io debbo adorarlo nella pienezza
del suo tutto.
S. Gregorio Nazianzeno, Poem dogm. sez. 1, 3
Prima che la terra fosse, già la Sapienza era generata.
Pr 8,22-31 SALMO RESPONSORIALE
Sal 8 SECONDA LETTURA
Andiamo a Dio per mezzo di Cristo, nella carità diffusa in noi dallo Spirito.
Rm 5,1-5 CANTO AL VANGELO
(Ap 1,8) VANGELO
Tutto quello che il Padre possiede è mio; lo Spirito prenderà del mio e ve lo annuncerà.
Gv 16,12-15 PREGHIERA DEI FEDELI
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PERCORSO ESEGETICO
Il cuore dell’uomo,
indurito e chiuso per il peccato,
non è capace di sopportare
la rivelazione dell’infinita misericordia di Dio.
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 9
“Da che mondo è mondo, non s’è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. Se costui non fosse da Dio, non avrebbe potuto far nulla”. Gli replicarono: “Sei nato tutto nei peccati e vuoi insegnare a noi?”. E lo cacciarono fuori. (vv. 32-34)
DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 20, 1-16
Io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te. Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono? (vv. 14-15)
DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 18, 23-35
Appena uscito, quel servo trovò un altro servo come lui che gli doveva cento denari e, afferratolo, lo soffocava e diceva: Paga quel che devi! (v. 28)
DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 5, 27-32
I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: “Perché mangiate e bevete con i pubblicani e i peccatori?”. (v. 30)
DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 7
Il fariseo che l’aveva invitato pensò tra sé: “Se costui fosse un profeta, saprebbe chi e che specie di donna è colei che lo tocca: è una peccatrice”. Gesù allora gli disse: “Simone, ho una cosa da dirti”. (vv. 39-40)
DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 15
Il servo gli rispose: È tornato tuo fratello e il padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo. Egli si arrabbiò, e non voleva entrare. (vv. 27-28a)
DAL LIBRO DELLA GENESI, CAP. 4, 1-16
Il Signore gradì Abele e la sua offerta, ma non gradì Caino e la sua offerta. Caino ne fu molto irritato e il suo volto era abbattuto. (vv. 4b-5)
DAL LIBRO DELLA GENESI, CAP. 37, 1-11
Israele amava Giuseppe più di tutti i suoi figli, perché era il figlio avuto in vecchiaia, e gli aveva fatto una tunica dalle lunghe maniche.
I suoi fratelli, vedendo che il loro padre amava lui più di tutti i suoi figli, lo odiavano e non potevano parlargli amichevolmente. (vv. 3-4)
COMMENTO PATRISTICO
S. GREGORIO NAZIANZENO
Dai Poemi dogmatici, sez. I, 2, 3
So che attraversiamo il mare con piccole navi, e con deboli ali puntiamo verso il cielo trapunto di stelle, mentre parliamo di Dio a quanti lo cercano, quel Dio che nemmeno gli abitanti del cielo son capaci di onorare come conviene.
Ma tu, Spirito di Dio, stimola la mia mente e la mia lingua, tromba squillante della verità, perché tutti possano godere col cuore immerso nella pienezza di Dio. Un solo Dio, senza principio né causa, non circoscritto da cosa alcuna preesistente o futura, infinito che abbraccia il tempo, grande Padre del grande e santo Figlio unigenito: purissimo spirito, nulla ha sofferto nel Figlio di quanto egli ha patito nella carne.
Unico Dio, distinto nella persona, ma non nella divinità, è il Verbo divino. Egli è la viva impronta del Padre, unico Figlio di colui ch’è senza principio, solo dal solo, uguale, sì che mentre quegli rimane pienamente genitore, egli, il Figlio, è anche lui creatore e reggitore del mondo, forza e intelligenza del Padre.
Cantiamo dapprima il Figlio, adorando il sangue che fu espiazione dei nostri peccati. Infatti, senza nulla perdere della sua divinità, mi salvò, chinandosi, medico, sulle mie ferite purulente. Era mortale, ma Dio; discendente di Davide, ma creatore di Adamo; rivestito di corpo, ma non partecipe della carne. Ebbe una madre, ma vergine, circoscritto, ma immenso. Fu vittima, ma anche pontefice; sacerdote, eppure Dio. Offrì a Dio il suo sangue, e purificò il mondo intero. La croce innalzò lui, ma i chiodi confissero il peccato. Si confuse tra i morti, ma dalla morte risuscitò, e richiamò alla vita molti ch’eran morti prima di lui: in questi era la povertà dell’uomo; in lui la ricchezza dello spirito. Ma tu non gridare allo scandalo, come se la vicenda umana fosse disdicevole a Dio: anzi, onora ancor più la divinità nella sua forma terrena, che il Figlio incorruttibile ha assunto, spinto dall’amore per te.
Anima, perché indugi? Canta anche la gloria dello Spirito: non separare, nel tuo discorso, ciò che la natura non ha diviso. Tremiamo davanti al potente Spirito, come davanti a Dio: è per mezzo di lui che ho conosciuto Dio. Egli è evidentemente Dio, è lui che mi fa diventare Dio: onnipotente, autore di doni diversi, suscita inni nel coro dei santi; dà vita agli abitanti del cielo e della terra, regna nei cieli. Forza divina che procede dal Padre, non è soggetto a potere alcuno. Non è figlio: uno solo è infatti il Figlio santo dell’unico Bene. E non è al di fuori della indivisibile divinità, ma è pari nell’onore.
Trinità increata al di fuori del tempo, santa, libera, ugualmente degna di adorazione: unico Dio che governa il mondo con triplice splendore! Da tutti e tre, col battesimo, io vengo rigenerato nell’uomo nuovo: distrutta la morte, avanzo nella luce, risorto a nuova vita. Se, dunque, Iddio mi ha tutto purificato, io debbo adorarlo nella pienezza del suo tutto.
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