Introduzione
La Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, nel mese di novembre del 2008, ha celebrato la Congregazione Plenaria del Dicastero, sul tema La vita monastica e il suo significato nella Chiesa e nel mondo di oggi.
Con la celebrazione della Plenaria, il Dicastero si è proposto di riaffermare il valore dell’esperienza di consacrazione nel monastero, riconoscendo che tale vocazione costituisce una insostituibile ricchezza per la vita della Chiesa e per tutta la vita consacrata e di chiedere ai monaci ed alle monache un rinnovato impegno di vita, così che la loro testimonianza brilli nella Chiesa soprattutto per la trasparenza del primato di Dio, per la comunione fraterna e per il richiamo efficace ai beni futuri.
All’interno di tali finalità generali, la Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, alla luce della sua esperienza e nel contesto della situazione odierna, ha inteso rivolgere la sua attenzione particolarmente alla realtà della vita claustrale femminile.
Alcune nuove condizioni che riguardano la vita religiosa in genere, come il calo delle vocazioni, l’età avanzata, il difficile discernimento vocazionale, hanno conseguenze preoccupanti anche sulla vita nei monasteri di monache. Si creano, di conseguenza, varie situazioni problematiche come, per esempio, la mancanza di persone preparate e capaci per il servizio dell’autorità e per la formazione, la preghiera liturgica troppo “povera”, la complessa gestione dei beni.
L’ordinamento proprio dei monasteri di monache, che comporta l’autonomia giuridica di ogni comunità, ordinariamente non riesce a garantire un superamento di dette situazioni per mezzo e all’interno della stessa comunità, anzi rende talora difficile la possibilità di intervento dall’esterno per prestare aiuto e ricercare una soluzione ai vari problemi.
Terminologia
È noto che i maestri medievali, all’inizio delle loro lezioni, fossero soliti spiegare l’oggetto del loro insegnamento, al fine di evitare ogni ambiguità. Rifacendoci all’esperienza degli antichi, punto di partenza della presente relazione è la spiegazione dell’espressione “vita monastica”, in quanto questa si trova applicata a realtà diverse e, pertanto, merita alcune precisazioni.
Un primo significato di “vita monastica” coincide con la parola monachesimo e si colloca ad un livello originario di senso, quello della comunità dei monaci che vive nel monastero. In questa accezione si ha la nozione di comunità monastica in senso stretto (nel diritto canonico latino riferita ai Benedettini e ai Certosini, monaci e monache).
Una seconda applicazione di vita monastica è quella che troviamo nei monasteri femminili (espressione di realtà che, al maschile, non si qualificano come monaci: ex. gr. Clarisse, Agostiniane, Domenicane, Passioniste…). …
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