A noi questo giorno è stato annunciato
dalla parola degli Apostoli, ai magi dalla
stella, come fosse parola dei cieli; e anche
a noi gli Apostoli, come fossero cieli,
hanno narrato la gloria di Dio.
S. Agostino, Discorso 200, 1

Epifania del Signore – A

PRIMA LETTURA
Is 60,1-6

Cammineranno le genti alla tua luce,
i re allo splendore del tuo sorgere.
Alza gli occhi intorno e guarda:
tutti costoro si sono radunati, vengono a te.
I tuoi figli vengono da lontano,
le tue figlie sono portate in braccio.

Allora guarderai e sarai raggiante,
palpiterà e si dilaterà il tuo cuore,
perché l’abbondanza del mare si riverserà su di te,
verrà a te la ricchezza delle genti.

Uno stuolo di cammelli ti invaderà,
dromedari di Màdian e di Efa,
tutti verranno da Saba, portando oro e incenso
e proclamando le glorie del Signore.

La gloria del Signore brilla sopra di te.

SALMO RESPONSORIALE
Sal 71

R. Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra.

SECONDA LETTURA
Ef 3,2-3a.5-6

Ora è stato rivelato che tutte le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità.

CANTO AL VANGELO
(Mt 2,2)

VANGELO
Mt 2,1-12

Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”».
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».
Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

Siamo venuti dall’oriente per adorare il re.

PREGHIERA DEI FEDELI
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PERCORSO ESEGETICO

L’obbedienza della fede porta a una grandissima gioia
perché conduce alla Chiesa,
luogo dove il Salvatore ha posto la sua dimora per sempre.

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 14, 22-28
Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. (v. 23)

DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 18, 12-20
Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro. (v. 20)

DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 13, 44-46
Il regno dei cieli è simile ad un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, e vende tutti i suoi averi e compra quel campo. (vv. 44)

DAGLI ATTI DEGLI APOSTOLI, CAP. 8, 4-8
Filippo cominciò a predicare loro il Cristo. E le folle prestavano ascolto unanimi alle parole di Filippo … E vi fu grande gioia in quella città. (vv. 5-6. 8)

SALMO 48 (47)
Grande è il Signore e degno di ogni lode nella città del nostro Dio. Il suo monte santo, altura stupenda, è la gioia di tutta la terra. (vv. 2-3)

SALMO 84 (83)
Beato chi abita la tua casa: sempre canta le tue lodi! Beato chi trova in te la sua forza e decide nel suo cuore il santo viaggio. (vv. 5-6)

SALMO 122 (121)
Quale gioia, quando mi dissero: “Andremo alla casa del Signore”. (v. 1)

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 35
Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore e verranno in Sion con giubilo; felicità perenne splenderà sul loro capo; gioia e felicità li seguiranno e fuggiranno tristezza e pianto. (v. 10)

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 56, 1-7
Gli stranieri, che hanno aderito al Signore per servirlo e per amare il nome del Signore, e per essere suoi servi … li condurrò sul mio monte santo e li colmerò di gioia nella mia casa di preghiera. (vv. 6-7)

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 66, 5-24
Come una madre consola un figlio, così io vi consolerò; in Gerusalemme sarete consolati. (v. 13)

COMMENTO PATRISTICO

LEONE MAGNO
Discorsi 14,2-5

Una stella più fulgente delle altre mette in movimento i magi che abitano gli estremi confini dell’oriente e a questi uomini abituati a contemplare gli astri non può sfuggire lo stupefacente splendore della sua luce, segno grandioso. Un’ispirazione divina certamente è all’opera nel loro cuore; essi colgono il senso misterioso di una tale visione, lo spettacolo insolito che colpisce i loro occhi non ha nulla di oscuro al loro spirito. Si dispongono al loro compito con animo devoto, si procurano dei doni di modo che, partiti per adorare uno solo, dimostrino di credere in tre: con l’oro onorano il re, con la mirra l’uomo, con l’incenso il Dio. Entrano nella città principale del regno di Giudea e nella città regale chiedono di vedere colui di cui sapevano che sarebbe nato per regnare. Erode è turbato,  teme per la sua salvezza, ha paura per il suo potere, si informa presso sacerdoti e dottori della Legge per sapere che cosa aveva profetizzato la Scrittura sulla nascita di Cristo. La verità illumina i magi, la mancanza di fede acceca i sapienti …
Dopo aver adorato il Signore e compiuto ogni atto di devozione, i magi, seguendo l’avvertimento ricevuto in sogno, ritornano a casa loro per un’altra via. Occorreva che divenuti ormai credenti in Cristo non camminassero per i sentieri dell’antica condotta, ma entrati in una nuova via si tenessero lontani dagli errori che avevano abbandonato …
Miei amati, istruiti nei misteri della grazia divina, celebriamo con gioia spirituale il giorno della nostra nascita e l’inizio della vocazione delle genti. Rendiamo grazie al Dio misericordioso che, come dice l’Apostolo, ci ha fatti degni di partecipare alla sorte dei santi nella luce, ci ha strappati dal potere delle tenebre e ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio amato (Col 1,12-13). Come ha profetizzato Isaia: Un popolo proveniente dalle genti che sedeva nelle tenebre ha visto una grande luce e per quelli che abitavano nell’ombra di morte è sorta una luce (Is 9,1). Di essi lo stesso Isaia dice al Signore: Genti che non ti conoscevano ti invocheranno e popoli che ti ignoravano accorreranno a te (Is 55,5) …
Tutto questo, lo sappiamo, si è puntualmente realizzato quando i tre magi, chiamati dal loro lontano paese furono condotti da una stella a conoscere e adorare il re del cielo e della terra. Questa stella ci attira per farci imitare la loro adorazione.

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