Battesimo del Signore – A

Masolino, Battesimo di Cristo

La fiamma vibrante con cui, espulso il
primo Adamo, il cherubino custode
serrò l’ingresso del paradiso, oggi il secondo
Adamo ha mostrato come debba
essere spenta con l’acqua del lavacro che fa rinascere.
S. Beda il Venerabile, Omelia I, 12

PRIMA LETTURA
Ecco il mio servo di cui mi compiaccio.
Is 42,1-4.6-7

SALMO RESPONSORIALE
Sal 28

 

Date al Signore, figli di Dio,
date al Signore gloria e potenza.
Date al Signore la gloria del suo nome,
prostratevi al Signore nel suo atrio santo. R/.
La voce del Signore è sopra le acque,
il Signore sulle grandi acque.
La voce del Signore è forza,
la voce del Signore è potenza. R/.
Tuona il Dio della gloria,
nel suo tempio tutti dicono: «Gloria!».
Il Signore è seduto sull’oceano del cielo,
il Signore siede re per sempre. R/.

SECONDA LETTURA
Dio consacrò in Spirito Santo Gesù di Nazaret.
At 10,34-38

CANTO AL VANGELO
(Mc 9,9)

VANGELO
Appena battezzato, Gesù vide lo Spirito di Dio venire su di lui.
Mt 3,13-17

 

In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui.
Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare.
Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».

PREGHIERA DEI FEDELI
Leggi

PERCORSO ESEGETICO

Con il Battesimo Gesù, che è Signore della Legge,
si sottomette alla Legge per santificare il suo popolo
purificandolo da ogni peccato.

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 1, 43-51
Filippo incontrò Natanaèle e gli disse: “Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè nella Legge e i Profeti, Gesù, figlio di Giuseppe di Nazaret”. (v. 45)

DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 5, 13-19
Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento. (v. 17)

DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 2, 21-50
Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore. (vv. 22-23)

DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI ROMANI, CAP. 5, 12-6, 11
Come per la disobbedienza di uno solo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l’obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti. (v. 19)

DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI GALATI, CAP. 4
Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l’adozione a figli. (vv. 4-5)

DALLA LETTERA DI S. GIACOMO APOSTOLO, CAP. 1, 16-25
Deposta ogni impurità e ogni resto di malizia, accogliete con docilità la parola che è stata seminata in voi e che può salvare le vostre anime. (v. 21)

DALLA PRIMA LETTERA DI S. PIETRO APOSTOLO, CAP. 1, 13-23
Come figli obbedienti, non conformatevi ai desideri d’un tempo, quando eravate nell’ignoranza, ma ad immagine del Santo che vi ha chiamati, diventate santi anche voi in tutta la vostra condotta. (vv. 14-15)

SALMO 40 (39)
Sacrificio e offerta non gradisci, gli orecchi mi hai aperto. Non hai chiesto olocausto e vittima per la colpa. Allora ho detto: “Ecco, io vengo. Sul rotolo del libro di me è scritto, che io faccia il tuo volere. Mio Dio, questo io desidero, la tua legge è nel profondo del mio cuore”. (vv. 7-9)

SALMO 119 (118)
Aspetto da te la salvezza, Signore, e obbedisco ai tuoi comandi. Io custodisco i tuoi insegnamenti e li amo sopra ogni cosa. (vv. 166-167)

COMMENTO PATRISTICO

BEDA IL VENERABILE
Dall’Omelia I, 12

La lettura del santo Vangelo, che abbiamo ora ascoltato, fratelli, ci dà grande esempio di perfetta umiltà sia nel Signore sia nel servo. Nel Signore, perché, pur essendo il Signore Dio, si è degnato non solo di farsi battezzare da un servo, ma di venire egli stesso da lui per essere battezzato. Nel servo, perché, pur sapendo di essere stato predestinato come colui che avrebbe preannunciato e battezzato il suo Salvatore, memore tuttavia della propria fragilità, si scusò umilmente del compito che gli era stato ingiunto dicendo: Io devo essere battezzato da te e tu vieni da me?. Ma poiché ognuno che si umilia sarà esaltato (Lc 14, 11) e anche il Signore apparve umile sotto forma di uomo per istruire gli uomini, subito Dio Padre dimostrò quanto fosse superiore agli uomini, anzi anche agli angeli e a tutto il creato, facendo discendere dalla sua mirabile gloria una voce a lui rivolta: Questo è il mio Figlio diletto nel quale mi sono compiaciuto. Fedelissimo e umilissimo servo anche Giovanni: preferiva essere battezzato dal Signore piuttosto che battezzarlo, e meritò di battezzare egli stesso il Signore e, a preferenza di tutti gli altri mortali, di vedere, aperti gli occhi dell’anima, lo Spirito che discendeva su lui. Ma dopo aver accennato in breve a questi fatti, prima di esporre tutto in modo più diffuso, vediamo ora il principio della lettura: Allora venne Gesù nel Giordano da Giovanni per essere battezzato da lui. Venne Figlio di Dio per essere battezzato da un uomo, non costretto dalla angosciosa necessità di lavare qualche suo peccato egli che non ha commesso alcun peccato e sulla sua bocca non si è trovato inganno (1 Pt 2, 22), ma con la misericordiosa intenzione di lavare ogni macchia dei nostri peccati, poiché in molte cose tutti abbiamo peccato e se diciamo che non abbiamo peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. È venuto per essere battezzato con acqua il creatore delle acque, per far capire a noi, che siamo stati concepiti nell’iniquità e generati nel peccato, che dobbiamo ricercare il mistero della seconda nascita, che si celebra con l’acqua e lo Spirito. Si è degnato di farsi lavare dalle acque del Giordano egli che era mondo da ogni sozzura, per santificare tutte le acque, al fine di lavare le sozzure dei nostri peccati. Ma dato che dalla lettura del Vangelo abbiamo imparato l’umile disposizione del Signore, consideriamo con attenzione anche l’umile obbedienza del servo. Segue: Giovanni cercava di allontanarlo dicendo: “Io devo essere battezzato da te e tu vieni da me?”. Si spaventò, perché era venuto da lui per essere battezzato con l’acqua colui che non aveva alcun peccato da cancellare col battesimo, anzi colui che con la grazia del suo Spirito avrebbe cancellato i peccati del mondo a tutti i credenti. Così comprendiamo perché, là dove Giovanni dice: Io devo essere battezzato da te, nel Vangelo di Giovanni leggiamo a questo proposito che egli disse: Ecco l’agnello di Dio, ecco colui che toglie i peccati del mondo. Dobbiamo infatti essere tutti battezzati da colui che è venuto al mondo per togliere i peccati del mondo. Lo stesso Giovanni avrebbe dovuto essere battezzato da lui, cioè liberato dalla macchia del peccato originale: anche se non era inferiore ad alcuno dei nati da donna, tuttavia in quanto nato da donna non era privo della macchia della colpa e perciò doveva essere purificato, come tutti gli altri nati da donna, da colui che, Dio, è apparso nella carne nato da una vergine. Dato che è scritto: Che cosa è l’uomo perché sia immacolato, e perché appaia puro chi è stato generato da donna? (Gb 15, 14), a ragione quell’uomo, che pure era santo ma era nato da donna e perciò non era immune dalla macchia del peccato, temeva di battezzare il Dio che, nato da vergine, egli sapeva che non aveva alcuna macchia di peccato. Ma poiché la vera umiltà è quella che si accompagna all’obbedienza, egli umilmente compì il servizio per cui prima aveva provato spavento. Infatti segue: Gesù gli rispose: “Per ora lascia fare; è necessario che noi adempiamo ciò che piace al Padre”. E lo lasciò fare. Cioè Gesù lo lasciò fare, accondiscese e permise di essere battezzato da lui, perché sapeva che in tal modo si realizzava completamente la giustizia. Per ora fai pure – gli dice –, fai come ti ho comandato, sì che io sia battezzato da te con acqua, e tu dopo sarai battezzato da me in Spirito, come desideri. Così bisogna che noi per primi diamo l’esempio di realizzare compiutamente la giustizia, perché i fedeli imparino che nessun uomo può essere perfettamente giusto senza l’acqua del battesimo e che a tutti, anche se viviamo in modo giusto e innocente, è necessario il dono della rigenerazione vivificante. Lo capiranno quando avranno saputo che anche io, che pure sono stato concepito e sono nato per opera dello Spirito Santo, ho ricevuto il lavacro della nuova nascita o piuttosto l’ho consacrato. Perciò nessuna persona di alta condizione disprezzi di essere battezzata dai miei umili seguaci in remissione dei peccati, ricordando che il Signore, che rimette i peccati col battesimo nello Spirito Santo, egli stesso ha abbassato il suo capo sotto le mani del suo servo, per essere battezzato nell’acqua.

Segue: Appena battezzato, uscì dall’acqua; ed ecco si aprirono i cieli e vide lo Spirito di Dio, che scendeva come una colomba e veniva su di lui. Anche questo pertiene alla piena realizzazione della giustizia che, quando il Signore fu battezzato, si aprirono i cieli e lo Spirito discese su di lui, certo perché di qui fossimo confermati nel credere che grazie al mistero del sacro battesimo ci è aperto l’ingresso della patria celeste e ci è elargita la grazia dello Spirito Santo. Come infatti potremo credere che allora per la prima volta siano stati rivelati al Signore i misteri celesti, là dove la retta fede ci dice che egli, anche quando è vissuto tra gli uomini, è rimasto nel seno del Padre e ha occupato la sua sede celeste non meno che prima e dopo quel tempo? O forse ha ricevuto i doni dello Spirito Santo a partire dal trentesimo anno di età, quando fu battezzato, egli che da quando fu concepito fu sempre ripieno di Spirito Santo? È per noi, fratelli carissimi, è per noi che sono stati celebrati questi misteri. Infatti il Signore coll’infusione del suo corpo ha santificato il lavacro del battesimo e ha anche indicato che dopo che abbiamo ricevuto il battesimo si apre per noi la porta del cielo e ci viene dato lo Spirito Santo. È del resto naturale che tra noi e lui ci sia grande distanza perché il primo Adamo, ingannato dallo spirito immondo per mezzo del serpente, perse la gioia del regno celeste, mentre il secondo Adamo, glorificato dallo Spirito santo per mezzo della colomba, ha riaperto le porte di questo regno.

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