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Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe – B

I pastori si avviarono in fretta
e trovarono Maria e Giuseppe,
e il Bambino deposto nella mangiatoia. (Lc 2,16)

PRIMA LETTURA
Uno nato da te sarà tuo erede.
Gen 15,1-6; 21,1-3

SALMO RESPONSORIALE
Sal 104

SECONDA LETTURA
La fede di Abramo, di Sara e di Isacco.
Eb 11,8.11-12.17-19

CANTO AL VANGELO
(Eb 1,1.2)

VANGELO
Il bambino cresceva, pieno di sapienza.
Lc 2,22-40

PREGHIERA DEI FEDELI
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COMMENTO PATRISTICO

ELREDO DI RIEVAULX
Sull’Hypapante

Simeone prese il bambino tra le braccia

Mosso dallo Spirito, Simeone si recò al tempio”. Anche tu, se hai veramente cercato Gesù dappertutto, cioè se – come la Sposa del Cantico dei cantici (Ct 3, 1-3) – l’hai cercato sul tuo letto, lungo la notte, leggendo, pregando o meditando, se l’hai cercato anche nella città, interrogando i tuoi fratelli, parlando di lui, scambiando parole su di lui, se l’hai cercato per le strade e per le piazze approfittando delle parole e degli esempi degli altri, se l’hai cercato presso le guardie che fanno la ronda, cioè ascoltando coloro che sono giunti alla perfezione, ti recherai allora al tempio, “mosso dallo Spirito”. Questo è certo il luogo più adeguato per l’incontro del Verbo con l’anima: lo si cerca dappertutto, lo si incontra nel tempio… “Trovai l’amato del mio cuore” (Ct 3,4). Cerca dunque dappertutto, cerca in tutto, cerca presso tutti, passa e oltrepassa tutto per entrare infine nel luogo della tenda, fino alla dimora di Dio, e allora lo troverai.

Mosso dallo Spirito, Simeone si recò al tempio”. Mentre dunque i suoi genitori vi portarono il Bambino Gesù, anche lui lo ricevette nelle sue mani: tale è l’amore che gusta con il consenso, che si lega con l’abbraccio, che assapora con l’affetto. Oh, fratelli, al  punto di far tacere ogni parola… Qui, nulla è più desiderabile del silenzio: questi sono i segreti dello Sposo e della Sposa… l’estraneo non può parteciparvi. “A me il mio segreto! A me il mio segreto” (Is 24,16 Volg). Dov’è per te il tuo segreto, Sposa che sola hai sperimentato quanta dolcezza si prova quando, in un abbraccio spirituale, lo spirito creato e lo Spirito increato vanno incontro l’uno dell’altro e si uniscono l’uno con l’altro, a tale punto che sono due in una cosa , anzi in una cosa sola: colui che giustifica e colui che viene giustificato, colui che santifica e colui che viene santificato, colui che divinizza e colui che viene divinizzato?…

Potessimo anche noi meritare di dire ciò che segue: “Lo strinsi fortemente e non lo lascerò” (Ct 3,4). Questo è quanto ha meritato il santo Simeone che ha detto: “Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace”. Ha voluto che lo si lasciasse andare, liberato dai legami della carne, per stringere più fortemente con l’abbraccio del suo cuore Gesù Cristo nostro Signore, a lui la gloria e l’onore nei secoli senza fine.

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Vedi anche

4.a Domenica del T.O. – B

La medicina della salvezza ha dovuto operare
contro lo stesso autore della morte,
riducendo innanzitutto al silenzio la
lingua del serpente, affinché non spargesse
più oltre il suo veleno.
S. Beda il Venerabile, Esp. sul vang. di Marco, I

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