Adoriamo nei cieli l’Onnipotente che i
Magi adorarono neonato in una culla. E
come essi offrirono al Signore dei doni
tratti dai loro scrigni, così anche noi estraiamo
dai nostri cuori doni degni di Dio.
Leone Magno, Discorso 32, 4
PRIMA LETTURA
La gloria del Signore brilla sopra di te.
SALMO RESPONSORIALE
O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia;
egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia
e i tuoi poveri secondo il diritto. R/.
Nei suoi giorni fiorisca il giusto
e abbondi la pace,
finché non si spenga la luna.
E dòmini da mare a mare,
dal fiume sino ai confini della terra. R/.
I re di Tarsis e delle isole portino tributi,
i re di Saba e di Seba offrano doni.
Tutti i re si prostrino a lui,
lo servano tutte le genti. R/.
Perché egli libererà il misero che invoca
e il povero che non trova aiuto.
Abbia pietà del debole e del misero
e salvi la vita dei miseri. R/.
SECONDA LETTURA
Ora è stato rivelato che tutte le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità.
CANTO AL VANGELO
VANGELO
Siamo venuti dall’oriente per adorare il re.
Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”».
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».
Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.
PREGHIERA DEI FEDELI
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.
1. O Signore, rendi consapevoli gli uomini e le donne del nostro tempo che abbiamo bisogno di essere salvati e che la salvezza viene dalla fede in Cristo, tuo Figlio e nostro Signore. Preghiamo
2. Rendi la tua Chiesa una famiglia, Signore. Fa’ che ogni persona possa sentirsi amata, non giudicata, accolta pur con tutti i suoi limiti e le sue difficoltà. Preghiamo.
3. Effondi la sete di te, Signore, in tutti i governanti, perché guidino le nazioni illuminati dalla ricerca della giustizia e della pace. Preghiamo.
4. Le divisioni e le guerre lacerano l’umanità. Intervieni, o Signore, e fa crescere il tuo Regno in mezzo a noi, affinché possiamo amarci nella concordia. Preghiamo.
5. Donaci, o Signore, occhi per vedere le necessità dei fratelli: l’essere e il sentirci parte della tua famiglia ci porti a combattere la povertà e la miseria in cui versano milioni di esseri umani, tuoi figli e nostri fratelli. Preghiamo.
Accogli, Signore, le nostre preghiere. Forse non siamo neppure riusciti ad esprimere in parole i sentimenti che animano il nostro cuore. Ma tu ci conosci e ci vuoi bene. Ascoltaci, come un padre ascolta i suoi figli. Te lo chiediamo per Cristo, nostro Signore.
PERCORSO ESEGETICO
L’obbedienza della fede
porta a una grandissima gioia perché conduce alla Chiesa,
luogo dove il Salvatore ha posto la sua dimora per sempre.
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 14, 2 2 – 31
Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. (v. 23)
DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 18, 12-20
Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro. (v. 20)
DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 13, 4 4 – 46
Il regno dei cieli è simile ad un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, e vende tutti i suoi averi e compra quel campo. (v. 44)
DAGLI ATTI DEGLI APOSTOLI, CAP. 8, 4-8
Filippo cominciò a predicare loro il Cristo. E le folle prestavano ascolto unanimi alle parole di Filippo … E vi fu grande gioia in quella città. (vv. 5-6a.8 )
SALMO 48 (47)
Grande è il Signore e degno di ogni lode nella città del nostro Dio. Il suo monte santo, altura stupenda, è la gioia di tutta la terra. (vv. 2-3a)
SALMO 84 (83)
Beato chi abita la tua casa: sempre canta le tue lodi! Beato chi trova in te la sua forza e decide nel suo cuore il santo viaggio. (vv. 5-6)
SALMO 122 (121)
Quale gioia, quando mi dissero: “Andremo alla casa del Signore”. (v. 1)
DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 35
Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore e verranno in Sion con giubilo; felicità perenne splenderà sul loro capo; gioia e felicità li seguiranno e fuggiranno tristezza e pianto. (v. 10)
DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 56, 1-7
Gli stranieri, che hanno aderito al Signore per servirlo e per amare il nome del Signore, e per essere suoi servi … li condurrò sul mio monte santo e li colmerò di gioia nella mia casa di preghiera. (vv. 6a-7a)
DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 66, 5-24
Come una madre consola un figlio, così io vi consolerò; in Gerusalemme sarete consolati. (v. 13)
COMMENTO PATRISTICO
S. LEONE MAGNO
Dal Discorso XXXIII, 5
Dilettissimi, ammaestrati da questi misteri della divina grazia, celebriamo con gioia spirituale il giorno delle nostre primizie e l’inizio della vocazione delle genti.
Rendiamo grazie al misericordioso Dio, che, come dice l’Apostolo, ci ha fatto capaci di partecipare all’eredità dei santi nella luce dei cieli. Perché egli ci ha strappato al potere delle tenebre e ci ha trasportato nel regno del Figlio suo diletto (Col 1, 12-13). E già Isaia aveva profetato: Il popolo che camminava nelle tenebre vide un gran chiarore: sopra gli abitanti della terra d’ombra di morte spuntò la luce (Is 9, 2). E lo stesso dice al Signore: Ecco, chiamerai popoli che non conoscevi e nazioni che ti ignoravano accorreranno (Is 55, 5). Abramo ha visto questo giorno e ne ha goduto (Gv 8, 56); e quando ha conosciuto che i figli della sua fede sarebbero stati benedetti nel suo discendente, che è Cristo, e quando ha visto che nella fede sarebbe stato padre di tutte le genti, diede gloria a Dio, sapendo benissimo che qualunque cosa Dio prometta, ha pure il potere di portarla a compimento (Rm 4, 20-21).
David inneggiava nei salmi a questo giorno, dicendo: Verran tutte le genti che creasti a prostrarsi innanzi a te, o Signore, e daran gloria al tuo nome (Sal 86, 9); e ancora : Fece notare il Signore la sua salvezza, alle genti svelò la sua giustizia (Sal 98, 2).
Or noi sappiamo che questo è avvenuto da quando la stella condusse i Magi, sospingendoli da lontane regioni, a conoscere e adorare il Re del cielo e della terra. E certamente anche noi con questo caratteristico servizio della stella, siamo esortati a prestare adorazione, affinché pure noi obbediamo a questa grazia che tutti invita a Cristo.
Chiunque nella Chiesa vive con pietà e castità, chiunque gusta le cose celesti e non le terrene, è come una luce celeste: mentre egli conserva il candore di santa vita, quasi stella, mostra a molti la via che porta al Signore. In questo studio della virtù, dilettissimi, dovete tutti darvi reciproco aiuto, affinché possiate risplendere, come figli della luce, nel regno di Dio, a cui si giunge con la fede retta e con le opere buone : per Gesù Cristo, nostro Signore, il quale con il Padre e lo Spirito Santo vive e regna per tutti i secoli dei secoli. Amen.
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