Lo Spirito Santo si manifesta con lingue
di fuoco: infatti ispira quella carità che ci
fa ardere di desiderio di Dio, ci fa disprezzare
il mondo, brucia le nostre scorie
e purifica il cuore come l’oro.
S. Agostino, Discorso 227, 1
Tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare.
At 2,1-11 SALMO RESPONSORIALE
R/. Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra.
Sal 103 SECONDA LETTURA
Quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio.
Rm 8,8-17 CANTO AL VANGELO
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Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa.
Gv 14,15-16.23-26 PREGHIERA DEI FEDELI
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PERCORSO ESEGETICO
L’amore di Gesù per i discepoli
si rivela nella preghiera incessante
che egli rivolge al Padre per loro.
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 17
Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che mi hai dato, perché sono tuoi. (v. 9)
DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 22, 24-34
Simone, Simone, ecco satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede; e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli. (vv. 31-32)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI ROMANI, CAP. 8, 31-39
Chi condannerà? Cristo Gesù, che è morto, anzi, che è risuscitato, sta alla destra di Dio e intercede per noi? (v. 34)
DALLA LETTERA AGLI EBREI, CAP. 5, 1-10
Nei giorni della sua vita terrena egli offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà … e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono. (vv. 7. 9)
DALLA LETTERA AGLI EBREI, CAP. 7, 22-28
[Gesù] può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio, essendo egli sempre vivo per intercedere a loro favore. (v. 25)
DALLA PRIMA LETTERA DI S. GIOVANNI APOSTOLO, CAP. 1, 8-2, 2
Abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo, giusto. (v. 2, 1b)
DAL LIBRO DEL SIRACIDE, CAP. 45, 6-22
Il Signore lo scelse tra tutti i viventi perché gli offrisse sacrifici, incenso e profumo come memoriale e perché compisse l’espiazione per il suo popolo. (v. 16)
DAL LIBRO DELL’ESODO, CAP. 17, 1-16
Giosuè eseguì quanto gli aveva ordinato Mosè per combattere contro Amalek, mentre Mosè, Aronne, e Cur salirono sulla cima del colle. Quando Mosè alzava le mani, Israele era il più forte, ma quando le lasciava cadere, era più forte Amalek. (vv. 10-11)
DAL PRIMO LIBRO DI SAMUELE, CAP. 7, 2-17
Dissero allora gli Israeliti a Samuele: “Non cessare di supplicare per noi il Signore Dio nostro perché ci liberi dalle mani dei Filistei”. (v. 8)
COMMENTO PATRISTICO
SANT’AGOSTINO
Dal Discorso 268 sulla Pentecoste
Il dono delle lingue simboleggia l’unità della Chiesa
1. Questo giorno per noi è sacro perché celebriamo la discesa dello Spirito Santo. È il cinquantesimo giorno dalla risurrezione del Signore; è il risultato della moltiplicazione fra il numero sette e la settimana. Ma se contate sette settimane vi porterà quarantanove giorni: si aggiunge uno, per ricordarci l’unità. Che cosa comportò la discesa dello Spirito Santo? Che cosa operò? Con quale segno fece conoscere la sua presenza? Come la manifestò? Tutti (i presenti) parlarono nelle lingue di tutti i popoli. Erano in centoventi riuniti in uno stesso luogo: il sacro numero degli Apostoli, il dodici, è stato moltiplicato per dieci, e non senza nascondere un qualche significato misterioso. Cosa avvenne? Forse che le singole persone su cui scese lo Spirito Santo parlarono le lingue proprie di ciascun popolo, alcuni una lingua, altri un’altra, come dividendosi tra loro le lingue di tutti i popoli? No!, non fu così: ma ogni persona, ogni singola persona parlava le lingue di tutti i popoli. Parlava ogni singola persona le lingue di tutti i popoli: è l’unità della Chiesa nelle lingue di tutti i popoli. Ecco, anche con questo fatto viene raccomandata l’unità della Chiesa cattolica diffusa in tutto il mondo.
Fuori della Chiesa non è dato lo Spirito Santo
2. Chi dunque ha lo Spirito Santo è nella Chiesa, la quale parla tutte le lingue. Chiunque è fuori di questa Chiesa non ha lo Spirito Santo. Infatti lo Spirito Santo proprio per questo si è degnato di manifestarsi nelle lingue di tutti i popoli: perché si comprenda che ha lo Spirito Santo solo chi rimane nell’unità della Chiesa, la quale parla tutte le lingue. Un solo corpo – dice l’apostolo Paolo – un solo corpo e un solo spirito (Ef 4,4). Osservate le membra del nostro corpo. Di molte membra è costituito il corpo, ma un solo spirito vivifica tutte le membra. Ecco, con lo spirito umano, per il quale io stesso sono un uomo, tengo unite insieme tutte le membra: comando alle membra di muoversi, indirizzo gli occhi a vedere, le orecchie ad ascoltare, la lingua a parlare, le mani ad agire, i piedi a camminare. Le mansioni delle membra sono suddivise, ma un unico spirito le tiene tutte unite. Molte operazioni vengono comandate, molte vengono fatte: ma uno solo comanda, ad uno solo si obbedisce. Ciò che è il nostro spirito, cioè la nostra anima, per le membra del nostro corpo, è lo Spirito Santo per le membra di Cristo, per il corpo di Cristo che è la Chiesa (Cf. Col 1,18). Perciò l’Apostolo, dopo aver parlato di un unico corpo, perché non pensassimo che si trattasse di un corpo morto, disse: Un solo corpo. Ma ti chiedo: Vive questo corpo? Sì che vive! Di che cosa? Di un unico spirito. E un solo spirito. Guardate, fratelli, ciò che accade nel nostro corpo e compiangete coloro che si recidono dalla Chiesa. Tra le membra del nostro corpo, finché viviamo e quando siamo sani, ciascun membro svolge la propria mansione. Se per qualche motivo un solo membro comincia a star male, tutte le altre membra partecipano al suo dolore. Tuttavia, finché è inserito nel corpo, può star male, ma non può spirare. Che cosa significa “spirar” se non “perdere lo spirito”? Ma se un membro viene reciso dal corpo, forse lo spirito lo segue? E tuttavia si riconosce che membro è: è un dito, una mano, un braccio, un orecchio; anche separato dal corpo mantiene la forma esterna, sebbene non abbia la vita. Così è anche la persona separata dalla Chiesa. Cerchi presso di lui il sacramento e lo trovi; cerchi il battesimo e lo trovi; cerchi la professione di fede e la trovi. Ma è l’elemento esterno: se interiormente non sei vivificato dallo Spirito, invano esternamente ti vanti di avere gli elementi materiali (della fede).
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