Quale battesimo è mai questo, ove chi
viene battezzato è più puro dell’acqua in
cui si immerge? Quando mai l’acqua, lavando,
non viene sporcata, ma piuttosto
arricchita di benedizioni? Quale battesimo
è – dico – quello del Salvatore, in cui
le acque, invece di purificare, vengono purificate?
S. Massimo di Torino, Discorso 13A, 3
PRIMA LETTURA
Si rivelerà la gloria del Signore e tutti gli uomini la vedranno.
«Consolate, consolate il mio popolo –
dice il vostro Dio.
Parlate al cuore di Gerusalemme
e gridatele che la sua tribolazione è compiuta
la sua colpa è scontata,
perché ha ricevuto dalla mano del Signore
il doppio per tutti i suoi peccati».
Una voce grida:
«Nel deserto preparate la via al Signore,
spianate nella steppa la strada per il nostro Dio.
Ogni valle sia innalzata,
ogni monte e ogni colle siano abbassati;
il terreno accidentato si trasformi in piano
e quello scosceso in vallata.
Allora si rivelerà la gloria del Signore
e tutti gli uomini insieme la vedranno,
perché la bocca del Signore ha parlato».
Sali su un alto monte,
tu che annunci liete notizie a Sion!
Alza la tua voce con forza,
tu che annunci liete notizie a Gerusalemme.
Alza la voce, non temere;
annuncia alle città di Giuda: «Ecco il vostro Dio!
Ecco, il Signore Dio viene con potenza,
il suo braccio esercita il dominio.
Ecco, egli ha con sé il premio
e la sua ricompensa lo precede.
Come un pastore egli fa pascolare il gregge
e con il suo braccio lo raduna;
porta gli agnellini sul petto
e conduce dolcemente le pecore madri».
SALMO RESPONSORIALE
Sei tanto grande, Signore, mio Dio!
Sei rivestito di maestà e di splendore,
avvolto di luce come di un manto,
tu che distendi i cieli come una tenda. R/.
Costruisci sulle acque le tue alte dimore,
fai delle nubi il tuo carro,
cammini sulle ali del vento,
fai dei venti i tuoi messaggeri
e dei fulmini i tuoi ministri. R/.
Quante sono le tue opere, Signore!
Le hai fatte tutte con saggezza;
la terra è piena delle tue creature.
Ecco il mare spazioso e vasto:
là rettili e pesci senza numero,
animali piccoli e grandi. R/.
Tutti da te aspettano
che tu dia loro cibo a tempo opportuno.
Tu lo provvedi, essi lo raccolgono;
apri la tua mano, si saziano di beni. R/.
Nascondi il tuo volto: li assale il terrore;
togli loro il respiro: muoiono,
e ritornano nella loro polvere.
Mandi il tuo spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra. R/.
SECONDA LETTURA
Il Signore ci ha salvato con un’acqua che rigenera e rinnova nello Spirito Santo.
Figlio mio, è apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo.
Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro che gli appartenga, pieno di zelo per le opere buone.
Ma quando apparvero la bontà di Dio, salvatore nostro,
e il suo amore per gli uomini,
egli ci ha salvati,
non per opere giuste da noi compiute,
ma per la sua misericordia,
con un’acqua che rigenera e rinnova nello Spirito Santo,
che Dio ha effuso su di noi in abbondanza
per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro,
affinché, giustificati per la sua grazia,
diventassimo, nella speranza, eredi della vita eterna.
CANTO AL VANGELO
VANGELO
Mentre Gesù, ricevuto il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì.
In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco».
Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».
PREGHIERA DEI FEDELI
Preghiamo insieme e diciamo: Signore, facci partecipi del Tuo amore.
1. Perché ogni uomo si ricordi di essere pari ai suoi fratelli in quanto amato da Dio. Preghiamo.
2. Perché il male non ci vinca col disgusto, ma ci sproni all’azione. Preghiamo.
3. Perché, come Giovanni, sappiamo riconoscere i limiti della nostra testimonianza e lasciare spazio a te. Preghiamo.
4. Perché la Tua incarnazione santifichi definitivamente, attraverso le nostre scelte, la vita dell’uomo. Preghiamo.
O Padre, aiutaci a ricordare che nulla nel mondo dell’uomo è stato tanto spregevole da impedirti di mandarci il Tuo Figlio e che, col Tuo aiuto, tutto può essere trasformato. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
PERCORSO ESEGETICO
Per mezzo di Giovanni, il testimone della luce,
Dio risponde all’attesa degli uomini
rivelando che la salvezza ci è data nel Battesimo del Cristo.
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 1, 1-18
(Giovanni) venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. (v. 7)
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 3, 1-21
Se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel Regno di Dio. (v. 5)
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 13, 1-20
Gli rispose Gesù: “Se non ti laverò non avrai parte con me”. (v. 8b)
DAL VANGELO SECONDO MARCO, CAP. 16, 15-20
Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. (v. 16)
DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 1, 68-79
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati. (vv. 76-77)
DAGLI ATTI DEGLI APOSTOLI, CAP. 2, 36-48
Pietro disse: “Pentitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati; dopo riceverete il dono dello Spirito Santo”. (v. 38)
DAGLI ATTI DEGLI APOSTOLI, CAP. 22, 1-21
E ora perché aspetti? Alzati, ricevi il battesimo e lavati dai tuoi peccati, invocando il suo nome. (v. 16)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI ROMANI, CAP. 6
Per mezzo del battesimo siamo dunque stati sepolti insieme a lui nella morte, perché come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova. (v. 4)
SALMO 51 (50)
Lavami da tutte le mie colpe, mondami dal mio peccato. (v. 4)
DAL SECONDO LIBRO DEI RE, CAP. 5, 1-19
Egli, allora, [Naaman] scese e si lavò nel Giordano sette volte, secondo la parola dell’uomo di Dio, e la sua carne ridivenne come la carne di un giovinetto; egli era guarito. (v. 14)
COMMENTO PATRISTICO
S. GIOVANNI CRISOSTOMO
Dal Commento al Vangelo di S. Matteo, Discorso XII
Allora Giovanni lo lasciò fare. Appena battezzato Gesù risalì dall’acqua; ed ecco gli si aprirono i cieli e vide lo Spirito di Dio discendere in forma di colomba e venire sopra di lui. Molti credevano che Giovanni fosse superiore a Gesù Cristo, perché aveva trascorso la sua vita nel deserto, perché era figlio di un gran sacerdote e si vestiva così austeramente, perché chiamava tutta la gente al suo battesimo, e infine perché era nato da una donna sterile. Al contrario, sapevano che Gesù Cristo, nato da una giovane e povera donna (il suo concepimento verginale era loro del tutto sconosciuto), era cresciuto in una casa come gli altri fanciulli ed era vissuto in mezzo agli uomini; vede vano che si vestiva come tutti gli altri: lo credevano dunque inferiore Giovanni, perché non sapevano nulla dei fatti arcani e straordinari. D’altra parte il battesimo che Gesù Cristo riceveva da Giovanni non faceva altro che consolidare questa opinione.
Ritenevano quindi che Gesù dovesse essere un uomo come tutti gli altri dato che veniva al battesimo insieme a tutti, cosa che non avrebbe certo fatto – si credeva – se fosse stato superiore agli altri uomini.
Giovanni dunque era considerato molto più di Gesù ed era molto più ammirato di lui. Ebbene, proprio per impedire che questa opinione si rafforzasse, subito dopo il battesimo di Gesù, i cieli si aprirono e discese lo Spirito ed insieme a lui la voce che proclamava la dignità di questo Unigenito.
Infatti così diceva questa voce: Questi è il mio diletto Figliolo in cui mi sono compiaciuto. Ed ecco, poiché questa voce poteva sembrare a molti di coloro che si trovavano laggiù riferirsi a Giovanni anziché a Cristo, dato che essa non aveva detto: colui che è stato battezzato, ma semplicemente questi è il mio diletto Figliolo, e i presenti avrebbero potuto credere che queste parole fossero rivolte a colui che battezzava piuttosto che a colui che era stato battezzato sia per la dignità stessa del Battista sia per tutte le altre suddette ragioni, ecco che lo Spirito Santo discese in forma di colomba e si fermò sul capo di Gesù, mostrando all’evidenza che proprio a Gesù si riferiva la voce e che, quindi, le parole questi è il mio diletto Figliolo erano rivolte non a colui che battezzava, ma a colui che era stato battezzato. …
Consideriamo ora il grande miracolo che si verifica subito dopo il battesimo del Salvatore, preludio di quelli che stavano per compiersi. Infatti è soltanto il cielo e non il paradiso, che si apre in quel momento: appena battezzato Gesù risalì dall’acqua; ed ecco gli si aprirono i cieli, dice l’evangelista. Perché il cielo si aprì quando Gesù fu battezzato? Visibilmente si verificò questo fatto per insegnarvi che lo stesso prodigio si verifica in modo invisibile anche al vostro battesimo: Dio vi chiama alla vostra patria celeste e vi spinge a non aver più niente in comune con la terra. Sebbene voi non possiate vedere simile prodigio, non dovete tuttavia, per questo, crederci meno fermamente. Dio infatti, all’inizio, è solito mostrare qualche visione prodigiosa e qualche segno visibile delle realtà straordinarie e spirituali per quelle anime più rozze che sono incapaci di intendere le cose dello spirito, ma che si stupiscono soltanto di fronte a ciò che stimola i loro sensi. Agisce così affinché, quando queste stesse realtà ci vengono proposte, senza essere accompagnate da analoghi miracoli, noi le accettiamo con fede. Così, anche quando lo Spirito Santo discese sugli apostoli, si udì il rumore di un forte vento e apparvero delle lingue di fuoco. Questo miracolo si verificò non tanto per gli apostoli, quanto per i giudei presenti. Ebbene, anche se oggi non avvengono gli stessi miracoli, noi crediamo ed accettiamo quelle realtà spirituali di cui i segni prodigiosi che una volta si verificarono erano le immagini e la dimostrazione visibile.
La colomba che apparve allora sulla testa di Cristo fu come un indice che mostrava ai giudei e a Giovanni Battista che Gesù era il Figlio di Dio. Ma non era soltanto per questo: insegnava anche a noi che, quando riceviamo il battesimo lo Spirito Santo discende nella nostra anima.
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