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4.a Domenica di Avvento – B

Il nodo della disobbedienza di Eva fu
sciolto dall’obbedienza di Maria: ciò che
la vergine Eva aveva legato con la sua incredulità,
Maria sciolse con la fede.
S. Ireneo, Contro le eresie III, 22, 4

PRIMA LETTURA
Il regno di Davide sarà saldo per sempre davanti al Signore.
2Sam 7,1-5.8-12.14.16

SALMO RESPONSORIALE
Sal 88

SECONDA LETTURA
Il mistero avvolto nel silenzio per secoli, ora è manifestato.
Rm 16,25-27

CANTO AL VANGELO
(Lc 1,38)

VANGELO
Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce.
Lc 1,26-38

PREGHIERA DEI FEDELI
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PERCORSO ESEGETICO

L’umiltà e la purezza attirano la presenza di Dio
che riempie con la sua grazia il cuore dei piccoli.

DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 11, 25-30
Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. (v. 25)

DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 1, 46-55
L’anima mia magnifica il Signore … perché ha guardato l’umiltà della sua serva. (vv. 46b.48a)

DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 18, 15-17
In verità vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non vi entrerà. (v. 17)

DALLA PRIMA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 1, 17-31
Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono. (v. 28)

DALLA PRIMA LETTERA DI S. PIETRO APOSTOLO, CAP. 5, 5-11
Rivestitevi tutti di umiltà gli uni verso gli altri, perché Dio resiste ai superbi, ma dà grazia agli umili. (v. 5b)

SALMO 147(146-147)
Non fa conto del vigore del cavallo, non apprezza l’agile corsa dell’uomo. Il Signore si compiace di chi lo teme, di chi spera nella sua grazia. (vv. 10-11)

DAL LIBRO DEL SIRACIDE, CAR 2, 17-28
Quanto più sei grande, tanto più umiliati, così troverai grazia davanti al Signore. (v. 18)

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 57, 14-21
Poiché così parla l’Alto e l’Eccelso, che ha una sede eterna e il cui nome è santo: In luogo eccelso e santo io dimoro, ma sono anche con gli oppressi e gli umiliati, per ravvivare lo spirito degli umili e rianimare il cuore degli oppressi. (v. 15)

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 66, 1-4
Su chi volgerò lo sguardo? Sull’umile e su chi ha lo spirito contrito e su chi teme la mia parola . ( v . 2b)

DAL LIBRO DEL DEUTERONOMIO, CAP. 7, 7-26
Il Signore si è legato a voi e vi ha scelti, non perché siete più numerosi di tutti gli altri popoli – siete infatti il più piccolo di tutti i popoli – ma perché il Signore vi ama. (vv. 7-8a)

DAL LIBRO DEI GIUDICI, CAP. 6, 1-24
L’angelo del Signore gli apparve [a Gedeone] e gli disse: “Il Signore è con te, uomo forte e valoroso!”… Gli rispose: “Signor mio … Ecco la mia famiglia è la più povera di Manasse e io sono il più piccolo nella casa di mio padre”. (vv. 12. 15b)

DAL PRIMO LIBRO DI SAMUELE, CAP. 16, 1-13
Samuele chiese a lesse: “Sono qui tutti i giovani?”. Rispose lesse: “Rimane ancora il più piccolo che ora sta a pascolare il gregge”. Disse il Signore: “Alzati e ungilo: è lui!” . (vv. 11a. 12b)

COMMENTO PATRISTICO

S. BERNARDO DI CHIARAVALLE
Dal sermone Per la natività di Maria Santissima, 7-8

Voi avete già capito, se non sbaglio, quale sia questo acquedotto che, ricevendo la pienezza della sorgente dal cuore dello stesso Padre, l’ha data per noi alla luce, anche se non come è, ma quale potevamo comprenderla. Sapete infatti a chi fu detto: Ave, o piena di grazia (Lc 1, 28). O ci meravigliamo che si sia potuto trovare una creatura capace di divenire un tale e così grande acquedotto, simile a quello visto dal Patriarca Giacobbe, la cui sommità toccasse i cieli, anzi, oltrepassasse i cieli e arrivasse a quel vividissimo fonte delle acque che sono sopra i cieli? Se ne meravigliava anche Salomone, e quasi disperando che tale creatura ci potesse essere, diceva: Una donna forte chi la troverai E in realtà per tanto tempo al genere umano mancarono i rivoli della grazia, non essendovi ancora così desiderabile acquedotto di cui parliamo. Né fa meraviglia che si sia fatto attendere così a lungo, se si pensa ai lunghi anni che Noè, uomo giusto, impiegò per costruire l’arca, nella quale si salvarono poche, cioè, otto persone (Gen 6, 9), e questo per un tempo abbastanza breve.

Ma in che modo questo nostro acquedotto raggiunse un fonte così elevato? Non in altra maniera che mediante un veemente desiderio, mediante una fervida devozione, una pura orazione, come sta scritto: L’orazione del giusto penetra i cieli (Eccl 35, 21). E chi fu giusto se non la giusta Maria, dalla quale ci é nato il Sole di giustizia? Come dunque ella arrivò all’inaccessibile Maestà, se non bussando, chiedendo, cercando? Alla fine trovò quello che cercava, Lei, a cui fu detto: Hai trovato grazia presso Dio (Lc 1, 30). Che cosa? È piena di grazia, e trova ancora grazia? Era proprio degna di trovare quello che cercava, non bastandole la propria pienezza, né poteva starsene contenta del suo bene, ma come sta scritto: Chi beve, ne avrà ancora sete (Eccl 24, 29): essa chiede la sovrabbondanza per la salvezza di tutti. Lo Spirito Santo sopravverrà in te, le dice l’Angelo, e ti infonderà quel prezioso balsamo in tanta abbondanza e pienezza da farlo traboccare abbondantemente da ogni parte.

Tu hai trovato, disse l’Angelo, grazia presso Dio (Lc 1, 30). Felice espressione. Maria troverà sempre grazia, e la grazia è la sola cosa di cui abbiamo bisogno. La Vergine prudente cercava non la sapienza, come Salomone, non le ricchezze, non gli onori, non la potenza, ma la grazia. E infatti solo la grazia che ci salva.

Perché desideriamo altre cose, o fratelli? Cerchiamo la grazia, e chiediamola per mezzo di Maria, perché essa trova quello che cerca e nulla le è rifiutato di quello che essa chiede. Cerchiamo la grazia, ma la grazia presso Dio; fallace è infatti la grazia presso gli uomini. Cerchino altri il merito, noi sforziamoci di trovare grazia. Non è forse per grazia di Dio che siamo qui? Davvero e grazie alla Misericordia del Signore se non siamo consunti noi (Lam 3, 22). Chi noi?

Noi spergiuri, noi omicidi, noi adulteri, noi ladri, veramente rifiuto di questo mondo. Interrogate le vostre coscienze, fratelli e constatate che ove abbondò il delitto, sovvrabbondò la grazia. Maria non pretende il merito, ma cerca la grazia. Essa ripone tanta fiducia nella grazia e non si insuperbisce, che è presa da timore al saluto dell’Angelo. Maria, dice il Vangelo, si domandava che senso avesse quel saluto (Lc 1, 29). Si riteneva, infatti, indegna di venire così salutata da un Angelo. E forse diceva tra sé: “Donde viene a me che un Angelo del Signore venga da me?” Non temere. Maria, non stupirti che venga un Angelo; viene uno che è più grande anche dell’Angelo.

Non meravigliarti che venga a te l’Angelo del Signore: anche il Signore dell’Angelo è con te.

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5.a Domenica del T.O. – B

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