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2.a Domenica di Avvento – B

La via del Signore va diritta al cuore,
quando la parola della verità è umilmente ascoltata.
La via del Signore va diritta al cuore,
quando la vita è preparata all’obbedienza.
Alcuino, Commento a Giovanni II, 1, 23

PRIMA LETTURA
Preparate la via al Signore.
Is 40,1-5.9-11

SALMO RESPONSORIALE
Sal 84

SECONDA LETTURA
Aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova.
2Pt 3,8-14

CANTO AL VANGELO
(Lc 3,4.6)

VANGELO
Raddrizzate le vie del Signore.
Mc 1,1-8

PREGHIERA DEI FEDELI
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PERCORSO ESEGETICO

La strada dove il Signore vuole passare è quella del cuore.
Per questo manda dei predicatori,
cioè dei portatori del suo messaggio di salvezza,
perché gli uomini si aprano alla speranza.

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 1, 1-18
A quanti lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio… (v. 12a)

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 14
Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. (v. 23)

DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 10, 1-16
Il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa. (vv. 1. 5)

DALLA PRIMA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 1
E piaciuto a Dio di salvare i credenti con la stoltezza della predicazione. (v. 21b)

DALLA SECONDA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 5, 11 – 6,2
Noi fungiamo quindi da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro. Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio. (v. 20)

DAGLI ATTI DEGLI APOSTOLI, CAP. 16, 11-15
C’era ad ascoltare anche una donna di nome Lidia … e il Signore le aprì il cuore per aderire alle parole di Paolo . (v. 14)

DALLA SECONDA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 2 , 14 – 4,6
E noto infatti che voi siete una lettera di Cristo composta da noi, scritta non con inchiostro ma con lo Spirito del Dio vivente, non su tavole di pietra, ma sulle tavole di carne dei vostri cuori . (v. 3, 3)

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 52, 1 – 12
Come sono belli sui monti i piedi di colui che annunzia la salvezza, che dice a Sion: “Regna il tuo Dio” . (v. 7)

DAL LIBRO DEL PROFETA OSEA, CAP. 2
Perciò, ecco, la attirerò a me, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore. (v. 16)

DAL LIBRO DEL PROFETA GEREMIA, CAP. 31, 31-34
Questa sarà l’alleanza che io concluderò con la casa di Israele dopo quei giorni, dice il Signore: Porrò la mia legge nel loro animo, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi il mio popolo. (v. 33)

DAL LIBRO DEL DEUTERONOMIO, CAP. 6, 1-13
Tu amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti siano fissi nel cuore. (vv. 5-6)

COMMENTO PATRISTICO

S. MASSIMO DI TORINO
Dal Discorso 88, 1 – 3

La Scrittura sempre parla e grida, come sta scritto di Giovanni: Io sono voce di uno che grida nel deserto (Gv 1, 23). Giovanni non gridò soltanto nel tempo in cui annunziava ai farisei il Signore e la sua salvezza; anche oggi grida in mezzo a noi, e la sua voce come tuono scuote il deserto dei nostri peccati. Egli si è addormentato nella morte santa del martirio, ma la sua voce è ancora viva. Dice anche a noi oggi: Preparate la via del Signore, appianate la sua strada (Is 40, 3). Sempre, dunque, la Sacra Scrittura grida e parla.

Giovanni ci ripete oggi lo stesso grido e ci comanda di preparare la via al Signore. Questa via non è tracciata sul terreno, ma sta nella purezza della fede. Il Signore non vuole aprirsi una via sui sentieri della terra, ma nell’intimo dell’anima. Vediamo che via ha aperto al Salvatore Giovanni stesso, lui che dice a noi di preparare al Signore la strada! Egli ha disposto e diretto tutto il percorso della sua via in ordine a Cristo che veniva: lunghi digiuni, umiltà, povertà, verginità. L’evangelista descrivendo tutte queste virtù dice: Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle intorno ai fianchi, si cibava di locuste e miele selvatico. Quale umiltà più grande nel profeta che andare coperto di ruvido pelo, disprezzando le morbide vesti? Quale fedeltà più devota che l’essere sempre pronto, con i fianchi cinti, a rendere qualsiasi servizio? C’è astinenza più ammirevole del non tenere in nessun conto le comodità della vita accontentandosi di locuste e miele selvatico? Penso che queste cose, di uso abituale per il profeta, erano esse stesse una profezia. Il precursore di Cristo usava una veste irta di peli di cammello, quasi a significare che Cristo stesso, venendo, si sarebbe rivestito del corpo umano, intessuto di tutta l’asprezza dei nostri peccati. E la cintura di pelle non è una figura di questa fragile carne nostra, che prima della venuta di Cristo era dominata dai vizi, mentre dopo è stata imbrigliata nell’esercizio delle virtù.

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