Per tutto questo tempo nel quale, come
se fosse una notte, il secolo si viene dipanando,
la Chiesa sta sveglia finché non
venga il Signore, attenta con gli occhi
della fede alle Sacre Scritture, come a
lampade accese nella notte.
S. Agostino, Discorso 223/D, 3
Il Signore unisce tutti i popoli nella pace eterna del suo Regno.
Is 2,1-5 SALMO RESPONSORIALE
R/. Andiamo con gioia incontro al Signore.
Sal 121 SECONDA LETTURA
La nostra salvezza è più vicina.
Rm 13,11-14 CANTO AL VANGELO
(Sal 84,8) VANGELO
Vegliate, per essere pronti al suo arrivo.
Mt 24,37-44 PREGHIERA DEI FEDELI
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PERCORSO ESEGETICO
All’uomo non è chiesto di compiere opere grandiose,
ma di vivere la vita di ogni giorno come obbedienza,
riconoscendo che questo tempo di pellegrinaggio
ci è dato per entrare nell’arca della salvezza
mediante la fede in Cristo.
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 10, 7-18
Gesù disse loro di nuovo: “In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore. … Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo”. (vv. 7. 9a)
DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 2, 51-52
[Gesù] tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. (v. 51)
DALLA PRIMA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO A TIMOTEO, CAP. 6, 11-16
Combatti la buona battaglia della fede, cerca di raggiungere la vita eterna alla quale sei stato chiamato e per la quale hai fatto la tua bella professione di fede davanti a molti testimoni. (v. 12)
DALLA LETTERA AGLI EBREI, CAP. 3, 7-4, 11
Noi che abbiamo creduto possiamo entrare in quel riposo, secondo ciò che egli ha detto: Sicché ho giurato nella mia ira: Non entreranno nel mio riposo! Questo, benché le sue opere fossero compiute fin dalla fondazione del mondo. (v. 3)
DAL SALMO 1
Sarà come albero piantato lungo corsi d’acqua, che darà frutto a suo tempo, e le sue foglie non cadranno mai; riusciranno tutte le sue opere. (v. 3)
SALMO 15 (14)
Signore, chi abiterà nella tua tenda? Chi dimorerà sul tuo santo monte? Colui che cammina senza colpa, agisce con giustizia e parla lealmente. (vv. 1-2)
SALMO 84 (83)
Beato chi trova in te la sua forza e decide nel suo cuore il santo viaggio. … Cresce lungo il cammino il suo vigore, finché compare davanti a Dio in Sion. (vv. 6. 8)
SALMO 131 (130)
Signore, non si inorgoglisce il mio cuore e non si leva con superbia il mio sguardo; non vado in cerca di cose grandi, superiori alle mie forze. (v. 1)
DAL LIBRO DEL PROFETA MICHEA, CAP. 6, 1-8
Uomo, ti è stato insegnato ciò che è buono e ciò che richiede il Signore da te: praticare la giustizia, amare la pietà, camminare umilmente con il tuo Dio. (v. 8)
COMMENTO PATRISTICO
S. AGOSTINO
Dal Discorso 346/A, 1. 3
Noi, o fratelli, siamo cristiani e ci proponiamo tutti di percorrere un cammino, ma anche se non ce lo proponessimo, di fatto lo percorriamo perché lo scorrere del tempo sospinge tutti quelli che vengono in questa vita a procedere oltre, e non permette a nessuno di restare qui. Non è concesso di indugiare pigramente: si deve camminare se non si vuol essere trascinati via. Su questo nostro cammino a un bivio ci si è fatto incontro un uomo: ma non è un uomo, è Dio, che per gli uomini si è fatto uomo. Egli ci ha detto: Non incamminatevi per la via di sinistra: essa si presenta facile e piana, piena di delizie, è larga e battuta da molti, ma conduce alla morte. C’è invece un’altra via che presenta difficoltà, fatiche, angustie, asprezze in gran numero: essa non solo è priva di piaceri, ma offre scarsi conforti umani. Incamminandovi su di essa, incontrerete difficoltà che potrete però superare presto, e giungerete così alla vetta del gaudio, vincendo quelle insidie da cui per altra via nessuno può scampare.
Se ripercorriamo il passato leggendo le sacre Scritture, troviamo che quell’uomo che si è fatto incontro a noi è il Verbo di Dio, Verbo in persona che poi si è fatto uomo e ha abitato fra noi. Prima di farsi uomo e abitare fra noi egli aveva parlato per mezzo dei Profeti. …
O miei fratelli, a coloro che non credono, che non ascoltano la voce dei santi Padri, capiterà quello che capitò al tempo di Noè quando di tutta quella gente si salvarono solo quelli che erano entrati nell’arca. Se adesso costoro riflettessero e si allontanassero dalla via dell’empietà, convertendosi al nostro Signore, dandogli soddisfazione dei propri peccati e implorando la sua misericordia, avrebbero da lui il perdono delle proprie colpe e certo si salverebbero. Fu misericordioso Dio verso Ninive che con tre giorni di penitenza ottenne di essere salvata. Se pur brevissimo era lo spazio di tre giorni loro concesso, essi non disperarono che Dio nella sua misericordia non si piegasse a clemenza. Se dunque una città così grande ebbe tre giorni di tempo per ottenere la misericordia di Dio, immenso davvero fu lo spazio di cento, duecento, trecento anni in cui si andò costruendo l’arca.
Da quando poi Cristo cominciò a tagliare dalla selva dei popoli, cioè della Chiesa, legna incorruttibile per l’arca della salvezza eterna certo gli uomini riuscirebbero a salvarsi, se mutassero via e vita, se offrissero a Dio il sacrificio del loro cuore tribolato.
Temano dunque gli uomini di farsi trovare non convertiti nel giorno terribile del giudizio. E noi, fratelli, da parte nostra impegniamoci a convertirci dalle vie del male e a mutare il nostro modo di vita finché abbiamo tempo di farlo, perché non ci sorprenda impreparati quel giorno: non mente mai colui che ne ha annunciato la venuta, e non se ne può dubitare: è la Verità. Fu così anche al tempo di Noè: Mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, si ammogliavano e si maritavano, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e venne il diluvio e li fece perire tutti. Essi ponevano la loro speranza in questo mondo e cercavano una sicurezza di vita, ma al di fuori della regione della sicurezza: e si salvarono solo quelli che erano entrati nell’arca.
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