Abbaye de Juaye Mondaye

P. François-Marie, La stabilità, una risorsa per vivere bene il confino

Ed eccoci qui, per diverse settimane, a vivere all’insegna di questo motto: “state a casa vostra! “Per quanto vincolante possa essere, una tale direttiva può portare in sé una dimensione positiva, che, tra i Canonici Regolari e molti ordini religiosi più anziani, si esprime con il voto di stabilità in una vita di comunione.

Che cos’è questo voto di stabilità? Non è sinonimo di immobilità, ma di radicamento in un luogo, in una comunità, in una rete di legami che ci uniscono in modo duraturo; in breve, la stabilità è garantita con fedeltà. Parlando a Dio, sant’Agostino scriveva: “Non volevo essere più sicuro di voi, ma più stabile in voi” (Confessioni, libro VIII, I, 1).

Ci troviamo spesso in una situazione paradossale. Da un lato, soffriamo di instabilità, professionale, emotiva, intellettuale, ecc. e dall’altro sembriamo incapaci di farne a meno. Attratti dalla stabilità, molti giovani, però, ne hanno paura: vivere tutta la vita in questo luogo, in questa comunità, con quest’uomo, questa donna? Eppure, come si può dare frutti se si è costantemente sradicati, come si può amare veramente se non si affronta la prova del tempo? Conoscete il detto: bisogna aver mangiato molto sale insieme per essere veri amici.

Come si è manifestata la stabilità di Cristo? Certo non per l’assenza di movimento, è vero, colui che ha attraversato le strade della Palestina per proclamare il regno di Dio! Ma il suo cuore era stabile. Stabile nella santità e nel rifiuto del peccato. Stabile nell’amore di suo Padre e dei suoi discepoli. Stabile nel servizio, gentilezza e umiltà del suo cuore. Stabile nella verità e nell’offerta della sua vita, all’estremo dell’amore, il mistero della Croce.

Questo tempo di prova ci invita alla resistenza e alla pazienza. La resistenza ci farà crescere, la pazienza ci scaverà. Per tutto questo tempo, uniamoci alla preghiera di Cristo che prega il Padre di mantenere i suoi discepoli nella fedeltà al suo Nome, e siamo saldi nella nostra fede e nella nostra preghiera per coloro che stanno attraversando la prova, i malati, i moribondi, il personale infermieristico, il personale militare requisito per portare sollievo, i fragili e gli isolati, le famiglie… La prova produce resistenza, la resistenza una virtù provata, “la speranza della virtù provata, e la speranza non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori attraverso lo Spirito Santo che ci è stato dato.” (Rm 5:4-5).

Sotto la tua misericordia ci rifugiamo, Santa Madre di Dio. Non disprezzare le nostre preghiere quando siamo in prova, ma da tutti i pericoli liberaci sempre, Vergine pura e benedetta.

François-Marie
Abate di Mondaye

Fonte: https://www.mondaye.com/le-mot-du-pere-abbe/1617-la-stabilite-une-ressource-pour-bien-vivre-le-confinement

 

 

 

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