Fra presente e futuro
Uno sguardo alla storia
La Chiesa ha sempre avuto un’ altissima stima e una grande considerazione per le monache tanto da regolare, con apposite leggi, la loro forma di consacrazione che per secoli è stata l’unica forma di consacrazione femminile.
In questa prospettiva: «per l’incremento del sacro istituto delle monache», papa Pio XII, con la Costituzione apostolica Sponsa Christi, pubblicata il 21 novembre 1950, instituiva le Federazioni.
La Costituzione apostolica indica i motivi che l’hanno propiziata, ossia la constatazione della situazione di grave indigenza nella quale versavano tanti monasteri. Diceva il Papa: «difatti ci sono non pochi monasteri che purtroppo soffrono la fame, la miseria, l’inedia; e molti conducono, per difficoltà domestiche una vita dura e non più oltre tollerabile. Talaltri poi, quantunque non vivano nell’indigenza, stando però completamente separati dagli altri Monasteri, non di rado languiscono». Inoltre le rapide mutazioni sociali imponevano un moderato aggiornamento nella rigida legislazione dei monasteri.
Nascita delle Federazioni
Le Federazioni, dunque, nascono per le mutate circostanze, le quali: «spesso richiedono la consociazione dei Monasteri delle Monache, onde ottenere una più facile e conveniente distribuzione degli uffici, un transito temporaneo utile e spesso necessario, per varie cause, delle Religiose da uno ad altro Monastero, un aiuto economico vicendevole, una coordinazione di lavoro, una difesa dell’osservanza comune e altri motivi di questo genere. Che tutto ciò si possa fare ed ottenere senza togliere la necessaria autonomia, senza sminuire in qualche modo il vigore della clausura e senza arrecare danno al raccoglimento e a una più severa disciplina di vita monastica, è provato con certezza e sicurezza tanto dalla lunghissima esperienza delle Congregazioni monastiche maschili quanto dai non rari esempi di unioni e di federazioni che tra le Monache furono approvate fino ad oggi. Del resto l’erezione delle federazioni e l’approvazione degli Statuti che debbono governarle, saranno sempre riservate alla Santa Sede».
Con queste parole papa Pio XII annunciava la costituzione delle Federazioni, delle quali continuava a parlare all’art. VII della seconda parte del documento denominata “Statuti generali delle monache”.
La Sacra Congregazione dei Religiosi il 23 novembre 1950 pubblicava l’Istruzione Inter praeclara, per l’applicazione pratica della Sponsa Christi. L’Istruzione, riguardo alle Federazioni, ribadisce che sono istituite sia per superare i danni che possono provenire dal completo isolamento dei monasteri, sia per promuovere il benessere spirituale e materiale dei monasteri stessi. Le Federazioni sono molto raccomandate e in alcuni casi particolari potrebbero essere anche considerate necessarie.
L’Istruzione puntualizza anche che la potestà degli Ordinari o dei Superiori regolari è sul singolo monastero e non sulla Federazione; tale potestà, comunque, non viene intaccata, né diminuita, né modificata dalla Federazione. …
Nuova Citeaux Per la promozione della cultura cistercense


