Natale del Signore – Messa della notte

Adorazione dei Magi, Antonio Negretti, detto Palma il Giovane, 1600-1628, olio su tela

Colui che creò l’uomo si fece uomo: divenne
creatura perché la creatura non
andasse in perdizione.
S. Agostino, Discorso 239, 5

PRIMA LETTURA
Ci è stato dato un figlio.
Is 9,1-6
SALMO RESPONSORIALE
Sal 95
SECONDA LETTURA
È apparsa la grazia di Dio per tutti gli uomini.
Tt 2,11-14
CANTO AL VANGELO
(Lc 2,10-11)
VANGELO
Oggi è nato per voi il Salvatore.
Lc 2,1-14
PREGHIERA DEI FEDELI
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PERCORSO ESEGETICO

Le fasce e la mangiatoia
sono il segno della pienezza dell’incarnazione
che culmina nell’offerta del corpo immolato sulla croce
e donato come cibo di vita eterna.

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 1, 29-39
Il giorno dopo, Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse: “Ecco l’agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo!”. (v. 29)

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 6, 26-66
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo. (v. 51)

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 19, 28-37
E dopo aver ricevuto l’aceto, Gesù disse: “Tutto è compiuto!”. E, chinato il capo, spirò. (v. 30)

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 19, 38-42
Essi presero allora il corpo di Gesù, e lo avvolsero in bende insieme con oli aromatici, com’è usanza seppellire per i Giudei. (v. 40)

DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 22, 1-20
Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: “Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me”. (v. 19)

DALLA PRIMA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 10, 14-18
Il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse comunione con il sangue di Cristo? E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con il corpo di Cristo? (v. 16)

DALLA LETTERA AGLI EBREI, CAP. 9-10
Ora invece una volta sola, alla pienezza dei tempi, è apparso per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso. (v. 9, 26b)

DAL LIBRO DELL’ESODO, CAP. 12, 1-14
Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, nato nell’anno … e lo serberete fino al quattordici di questo mese: allora tutta l’assemblea della comunità d’Israele lo immolerà al tramonto … In quella notte ne mangeranno la carne arrostita al fuoco; la mangeranno con azzimi e con erbe amare. (vv. 5-8)

COMMENTO PATRISTICO

GREGORIO NAZIANZENO
Oratio 38, 1 s. 4

La venuta di Dio tra gli uomini

Cristo nasce, cantate gloria, Cristo scende dal cielo, andategli incontro; Cristo è in terra, alzatevi. Cantate al Signore da tutta la terra (Sal 95,1). E per riassumere queste due cose in una sola: Gioiscano i cieli, esulti la terra (Sal 11), poiché colui che è del cielo è ora in terra. Cristo si è fatto carne, tremate e gioite; tremate per il peccato; gioite per la speranza. Cristo nasce dalla Vergine; donne, abbiate cura della verginità perché possiate essere madri di Cristo. Chi non adora colui che è il principio? Chi non loda e non glorifica colui che è la fine?

Di nuovo si dissipano le tenebre, di nuovo viene creata la luce, di nuovo l’Egitto è tormentato dalle tenebre (cf. Es 10,21), di nuovo Israele è illuminato per mezzo della colonna (cf. Es 13,21). Il popolo che è nelle tenebre dell’ignoranza veda la grande luce della conoscenza (Is 9,1). Le cose vecchie sono passate, ecco, ne sono nate di nuove (2Cor 5,17). La lettera cede, lo spirito vince, le ombre passano, entra la verità. Melchisedech si ricapitola: chi era senza madre, è generato senza padre; prima senza madre e poi senza padre. Le leggi della natura sono rovesciate… Applaudite, popoli tutti (Sal 46,1), poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il segno della sovranità (con la croce infatti viene innalzato) ed è chiamato Consigliere ammirabile, cioè del Padre, l’Angelo (Is 9,5). Gridi Giovanni: Preparate la via del Signore (Mt 3,3). Anch’io proclamerò la forza e la potenza di questo giorno; colui che non è stato generato dalla carne si incarna; il Verbo prende consistenza; l’invisibile diventa visibile; l’intangibile si può toccare; colui che è senza tempo comincia ad esistere nel tempo; il Figlio di Dio diventa Figlio dell’uomo, Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre! (Ebr 13,8) …

La festa che noi oggi celebriamo è la venuta di Dio tra gli uomini, perché noi possiamo accedere a Dio o (per meglio dire) ritornare a Dio, affinché, abbandonato l’uomo vecchio, ci rivestiamo del nuovo; e come siamo morti nel vecchio Adamo, così viviamo in Cristo; infatti con Cristo nasciamo, siamo messi in croce, veniamo sepolti e risorgiamo…

Perciò celebriamola in modo divino e non come si suol fare nelle feste pubbliche; non con spirito mondano ma oltremondano; celebriamo non ciò che è nostro, ma di lui che è nostro o, per meglio dire, di lui che è il Signore; celebriamo non ciò che arreca infermità, ma ciò che cura; non ciò che riguarda la creazione, ma la rigenerazione.

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