Restando divisi dalla verità più intima che è Dio, o Cristo che vive in noi, siamo di fatto divisi da ciò che è sommamente reale e autentico nel nostro Io.
Ciò che si definisce, con un cliché teologico, “peccato originale” non è semplicemente un’impotenza morale, apparentemente ingiusta, contratta in nostra vece da qualche antenato in un lussureggiante boschetto: si tratta dell’inclinazione spontanea a risolvere la nostra frattura interna negandone l’esistenza e richiudendoci sull’unità superficiale ed esteriore dell’Io empirico. …
Da Leggere la Bibbia, Garzanti
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