Cristo nasce dal seno della Vergine intemerata
per opera di quello Spirito che fa
nascere dall’utero della Santa Chiesa il
cristiano, la cui vera pace consiste nel
non separarsi dalla volontà di Dio.
S. Leone Magno, Sermone 29, I, 1
Porranno il mio nome sugli Israeliti, e io li benedirò.
Nm 6, 22-27 SALMO RESPONSORIALE
Sal 66 SECONDA LETTURA
Dio mandò il suo Figlio, nato da donna.
Gal 4,4-7 CANTO AL VANGELO
(Ebr 1,1.2) VANGELO
I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il bambino. Dopo otto giorni gli fu messo nome Gesù.
Lc 2,16-21 PREGHIERA DEI FEDELI
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PERCORSO ESEGETICO
La contemplazione della fedeltà di Dio
che realizza la salvezza del suo popolo,
come aveva promesso,
apre il cuore alla lode e al rendimento di grazie.
DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 1, 46-79
L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio mio salvatore … Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. (vv. 46b-47. 54-55)
DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 1, 67-79
Benedetto il Signore Dio d’Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo. (vv. 68-70)
DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 7, 11-17
Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio dicendo: “Un grande profeta è sorto tra noi e Dio ha visitato il suo popolo”. (v.16)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI ROMANI, CAP. 11, 25-33
Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per usare a tutti misericordia! O profondità della ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio! (vv. 32-33a)
DALLA SECONDA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 1, 19-22
E in realtà tutte le promesse di Dio in lui [Gesù Cristo] sono divenute “sì”. Per questo sempre attraverso lui sale a Dio il nostro Amen per la sua gloria. (v. 20)
DAL LIBRO DELL’APOCALISSE, CAP. 19, 1-10
Alleluia. Ha preso possesso del suo regno il Signore, il nostro Dio, l’Onnipotente. Rallegriamoci ed esultiamo, rendiamo a lui gloria. (vv. 6b-7a)
SALMO 118 (117)
Grida di giubilo e di vittoria, nelle tende dei giusti: la destra del Signore ha fatto meraviglie, la destra del Signore si è innalzata, la destra del Signore ha fatto meraviglie. (vv. 15-16)
SALMO 126 (125)
Quando il Signore ricondusse i prigionieri di Sion, ci sembrava di sognare. Allora la nostra bocca si aprì al sorriso, la nostra lingua si sciolse in canti di gioia. (vv. 1-2)
SALMO 136 (135)
Nella nostra umiliazione si è ricordato di noi: perché eterna è la sua misericordia; ci ha liberati dai nostri nemici: perché eterna è la sua misericordia. (vv. 23-24)
DAL LIBRO DELL’ESODO, CAP. 15,1-21
Allora Mosè e gli Israeliti cantarono questo canto al Signore e dissero: “Voglio cantare in onore del Signore: perché ha mirabilmente trionfato, ha gettato in mare cavallo e cavaliere”. (v. 1)
COMMENTO PATRISTICO
GERMANO DI COSTANTINOPOLI
Dalle Omelie In Dormitione Mariae
O Maria, negli ultimi tempi tu hai dato alla luce il Verbo di Dio Padre, esistente fin dal principio. Subito dopo averlo messo al mondo, anche le schiere degli angeli guardarono giù dai cieli lodando il Dio nato dal tuo grembo: osannavano ai cieli, d’ora in poi ingioiellati di una gloria più grande, e salutavano la terra che dalla Pace era stata visitata.
Da allora, tra angeli e uomini, tra cielo e terra, non esiste più una separazione d’inimicizia, ma insieme essi formano come una città armoniosa, i cui canti concordano e si innalzano come un’unica lode verso il Dio uno e trino.
Il Padre si rivolge al suo Figlio unigenito. Rendendo testimonianza alla tua maternità che non ebbe bisogno di uno sposo terreno, egli dichiara: Io oggi ti ho generato. E anche: Dal mio seno, prima dell’aurora io ti ho generato.
Il seno che genera prima dell’aurora significa, secondo il linguaggio scritturistico, la processione di questa Luce che trascende i cieli e la terra. Prima di ogni creatura visibile o invisibile l’Unigenito fu generato dal Padre senza principio, come Luce da Luce. Ma quel Seno fu anche il tuo grembo materno, o Maria, per mostrarci che l’Unigenito è uscito da te per dimorare tra noi nella carne.
Prima dell’aurora, sì, durante la notte, prima dello spuntare del giorno, sopraggiunge l’ora del tuo parto; nel seno della notte, tu hai messo al mondo la luce per coloro che giacevano nelle tenebre. Infatti il vangelo racconta. C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge.
Ecco la gloria aggiunta ai cieli per mezzo di te, o Madre di Dio. Se i cieli avessero già avuta la pienezza della gloria, gli angeli non avrebbero potuto cantare gloria a Dio nel più alto dei cieli proprio nel momento in cui scoprivano la tua ineffabile maternità.
Ma anche quale fu lo splendore per la terra! Attraverso la tua carne immacolata l’uomo fu reso cittadino del cielo, i pastori si mescolarono agli angeli; essi furono elevati fino alla gloria del mistero divino, perché impararono a conoscere la consustanzialità del Padre con il Figlio da cui egli procede non per creazione, ma per nascita eterna.
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