Maria Santissima Madre di Dio

Il grembo di una sola donna portava Colui
che i cieli non possono contenere.
Maria sorreggeva Colui che ci regge; allattava
Colui che è nostro pane.
S. Agostino, Discorso 184, 3

PRIMA LETTURA
Porranno il mio nome sugli Israeliti, e io li benedirò.
Nm 6, 22-27
SALMO RESPONSORIALE
Sal 66
SECONDA LETTURA
Dio mandò il suo Figlio, nato da donna.
Gal 4,4-7
CANTO AL VANGELO
(Ebr 1,1.2)
VANGELO
I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il bambino. Dopo otto giorni gli fu messo nome Gesù.
Lc 2,16-21
PREGHIERA DEI FEDELI
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PERCORSO ESEGETICO

Gesù, posto nella mangiatoia,
è il pane vivo disceso dal cielo
perché chi mangia di lui viva in eterno.

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 3, 16-21
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. (v.16)

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 6, 22-66
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo. (v. 51)

DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 22, 7-20
Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: “Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me”. (v. 19)

DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 11, 1-13
Ed egli disse loro: “Quando pregate dite: Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano”. (vv. 2-3)

DALLA LETTERA AGLI EBREI, CAP. 10, 1-18
Ed è appunto per quella volontà che noi siamo stati santificati, per mezzo dell’offerta del corpo di Gesù Cristo, fatta una volta per sempre. (v. 10)

SALMO 78 (77)
Fece piovere su di essi la manna per cibo e diede loro pane del cielo: l’uomo mangiò il pane degli angeli, diede loro cibo in abbondanza. (vv. 24-25)

DAL LIBRO DEI PROVERBI, CAP. 8, 32-9, 12
Venite, mangiate il mio pane, bevete il vino che io ho preparato. (v.5)

DAL LIBRO DELLA SAPIENZA, CAP. 16, 15-29
Questo tuo alimento manifestava la tua dolcezza verso i tuoi figli. (v. 21a)

COMMENTO PATRISTICO

S. AMBROGIO
Dall’Esposizione del vangelo secondo Luca, II

Guardate i primordi della Chiesa che sorge: Cristo nasce, e i pastori cominciano a vegliare per radunare nell’atrio della casa del Signore le greggi dei Gentili, che vivevano come tante pecore, affinché non subissero le irruzioni delle bestie spirituali, favorite dalle tenebre incombenti della notte. E bene si dice che i pastori vegliano, perché lo stesso buon Pastore è il loro modello di vita. Pertanto il gregge è il popolo, la notte il mondo, e i pastori sono i vescovi. Oppure pastore è anche colui al quale si dice: Sii vigilante e rafforzati (Ap 3, 2) perché il Signore ha incaricato della cura del gregge non soltanto i vescovi, ma vi ha destinato anche gli angeli.

E un angelo del Signore si presentò a loro.

Osservate con quale premura il Signore assicuri la nostra fede. Un angelo informa Maria, un altro angelo informa Giuseppe, e un altro angelo i pastori.

Non bastava inviarlo una volta sola: davvero, ogni cosa è regolata sulla parola di due o tre testimoni.

… Vedi che i pastori si affrettano; non si cerca infatti pigramente il Cristo. Vedi che i pastori hanno creduto all’angelo: credi anche tu al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, credi agli angeli, ai profeti, agli apostoli. Guarda con quale esattezza la Scrittura pesa il valore delle singole espressioni. Dice infatti che si affrettano per vedere la parola. Effettivamente, vedendo il corpo del Signore, si vede la Parola, cioè il Figlio. Non ti sembri di poco valore questa testimonianza di fede, né ti sembri spregevole la figura dei pastori. Certo, quanto essa è più meschina per l’umana sapienza, tanto più è preziosa per la fede. Il Signore ha cercato per sé non i ginnasi brulicanti di schiere di sapienti, bensì il popolo semplice, incapace di far la frangia alla verità che aveva ascoltato, o di contraffarla; egli cerca il candore, non vuole l’ambizione. Non disprezzare perciò le parole dei profeti, reputandole prive di ornamenti appariscenti. Anche Maria riceve un attestato di fede dai pastori, e dai pastori il popolo viene radunato per il culto divino: infatti si meravigliavano delle cose che i pastori dicevano loro. Quanto a Maria, serbava in sé tutte queste cose, collegandole insieme nel suo cuore. Ammiriamo in tutto la verecondia della Vergine santa, che, intemerata nel corpo non meno che nelle parole, collegava insieme nel suo cuore gli argomenti della fede. Se Maria impara dai pastori, perché mai tu eviteresti di imparare dai sacerdoti? Se Maria tace prima che insegnassero gli apostoli, perché tu, dopo che si è compiuto il loro insegnamento, preferiresti farla da maestro, invece di apprendere? Di qui impara che la colpa non sta nella diversità del sesso, ma nella persona, perché anche il sesso è sacro. Del resto Maria, pur senza averne avuto il comando, ci ha dato l’esempio.

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