Nato dal Padre prima del tempo, nella
pienezza dei tempi è divenuto nel seno
della Madre l’Emmanuele, cioè Dio con noi.
S. Beda il Venerabile, Omelia I, 6
PRIMA LETTURA
Porranno il mio nome sugli Israeliti, e io li benedirò.
SALMO RESPONSORIALE
Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti. R/.
Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra. R/.
Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.
Ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra. R/.
SECONDA LETTURA
Dio mandò il suo Figlio, nato da donna.
CANTO AL VANGELO
VANGELO
I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il bambino. Dopo otto giorni gli fu messo nome Gesù.
In quel tempo, (i pastori) andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.
PREGHIERA DEI FEDELI
PERCORSO ESEGETICO
L’obbedienza pronta e fiduciosa
alla parola rivelata
ci consente di trovare Gesù,
il Messia atteso come Salvatore del suo popolo.
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 1, 35-51
Egli incontrò per primo suo fratello Simone, e gli disse: “Abbiamo trovato il Messia (che significa il Cristo)”. (v. 41)
DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 2, 1-12
Udite le parole del re, essi [i Magi] partirono. (v. 9a)
DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 25, 1-13
Ora, mentre quelle andavano per comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze e la porta fu chiusa. (v. 10)
DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 19, 1-10
Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: “Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua”. In fretta scese e lo accolse pieno di gioia. (vv. 5-6)
DAL CANTICO DEI CANTICI, CAP. 5, 2-8
Ho aperto allora al mio diletto, ma il diletto già se n’era andato, era scomparso. Io venni meno, per la sua scomparsa. (v. 6a)
DAL LIBRO DEL PROFETA OSEA, CAP. 6, 1-6
Affrettiamoci a conoscere il Signore, la sua venuta è sicura come l’aurora. Verrà a noi come la pioggia di autunno, come la pioggia di primavera che feconda la terra. (v. 3)
COMMENTO PATRISTICO
LEONE MAGNO
Dal Discorso XXII
Dio onnipotente e clemente, la cui natura è bontà, la cui volontà è potenza, la cui opera è misericordia, allorché la malizia del diavolo con il veleno della sua invidia ci sottomise alla morte, tosto stabilì all’inizio del mondo la medicina che la sua misericordia metteva a disposizione per il rinnovamento del mortali.
Preannunciò al serpente la futura discendenza della donna che con la propria virtù gli avrebbe schiacciato il capo, sempre sollevato e pronto a mordere. In tal modo preannunciò Cristo, l’Uomo-Dio, che doveva venire nella carne e che, nascendo dalla Vergine con una nascita immacolata, doveva condannare colui che violò l’integrità del genere umano.
Infatti il diavolo, trovando un sollievo alle proprie pene nel compagno di peccato, si gloriava che l’uomo, da lui ingannato, era stato privato dei doni divini, spogliato dell’immortalità, era stato assoggettato a dura sentenza di morte; in più si gloriava perché Dio, secondo le esigenze della giustizia, era stato costretto a cambiare giudizio riguardo all’uomo che egli aveva creato insignito di grande dignità.
Per questo è stato necessario che Dio, immutabile, la cui volontà non può essere priva di benignità, adempisse con segreta economia e con occulto mistero il suo primo disegno di grazia al nostro riguardo, affinché l’uomo, caduto in colpa per l’insidia del maligno diavolo, contro le decisioni di Dio non perisse.
Dilettissimi, appena giunti i tempi prestabiliti alla redenzione degli uomini, Gesù Cristo, Figlio di Dio, fa il suo ingresso nella bassa condizione di questo mondo: discende dalla sede celeste senza, però, allontanarsi dalla gloria del Padre: è generato in un nuovo stato e con novità di nascita. È nuovo il suo stato, perché, pur rimanendo invisibile nella sua natura è diventato visibile nella natura nostra. Egli che è l’immenso, ha voluto essere racchiuso nello spazio: pur restando nella sua eternità, ha voluto incominciare a esistere nel tempo. Il Signore dell’universo, nascosta sotto il velo la gloria della sua maestà, ha assunto la natura di servo. Dio, inviolabile, non ha sdegnato di assoggettarsi al dolore; l’immortale non ha rifiutato di sottomettersi alla legge della morte. Inoltre è stato generato con novità di nascita, perché è stato concepito dalla Vergine ed è nato dalla Vergine senza l’intervento di padre terreno e senza la violazione della integrità della madre. A chi doveva essere il Salvatore degli uomini era conveniente una tale nascita, perché avesse in sé la natura umana e non conoscesse la contaminazione della umana carne. Dio stesso, infatti, è l’autore della nascita corporea di Dio, e l’arcangelo l’ha attestato alla santa vergine Maria: Lo Spirito santo verrà sopra di te, e la potenza dell’Altissimo ti coprirà della sua ombra: per questo il bambino santo che nascerà, sarà chiamato Figlio di Dio (Lc 1, 35). Dunque la sua origine è diversa dalla nostra, ma la sua natura è uguale alla nostra. Il fatto che la Vergine abbia concepito, che la Vergine abbia partorito e poi sia rimasta ancora vergine, certamente è estraneo a ciò che di solito avviene tra gli uomini, e si appoggia alla divina potenza. In questo caso, difatti, non bisogna considerare la condizione di colei che partorisce, ma la decisione di colui che nasce, il quale è nato dall’uomo nel modo che ha voluto e potuto. Se tu osservi la realtà della natura, costati la sostanza umana; ma se scruti la causa dell’origine, vi riconosci la potenza divina.
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