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Lectio divina e letture della S. Messa con commenti
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Rito romano
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La fiamma vibrante con cui, espulso il primo Adamo, il cherubino custode serrò l’ingresso del paradiso, oggi il secondo Adamo ha mostrato come debba essere spenta con l’acqua del lavacro che fa rinascere. S. Beda il Venerabile, Omelia I, 12
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PRIMA LETTURA Ecco il mio servo di cui mi compiaccio. Is 42,1-4.6-7
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R/. Il Signore benedirà il suo popolo con la pace.
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SECONDA LETTURA Dio consacrò in Spirito Santo Gesù di Nazaret. At 10,34-38
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VANGELO Appena battezzato, Gesù vide lo Spirito di Dio venire su di lui. Mt 3,13-17
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PERCORSO ESEGETICO
La pienezza della fede consiste nel “lasciare” tutto secondo il disegno di Dio. Conviene infatti all’uomo fare ciò che è giusto agli occhi del Padre, consentendo interiormente ad ogni parola della Scrittura.
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DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 12, 1-11 Gesù disse: “Lasciala fare, perché lo conservi per il giorno della mia sepoltura”. (v. 7)
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DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 5, 38-42 A chi ti vuol chiamare in giudizio per toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. (v. 40)
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DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 1, 18-25 Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa. (v. 24)
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DAL VANGELO SECONDO MARCO, CAP. 10, 13-16 Gesù, s’indignò e disse loro: “Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio”. (v. 14)
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DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 1, 26-38 Maria disse: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. (v. 38a)
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DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI ROMANI, CAP. 8, 28-39 Del resto, noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno. (v. 28)
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SALMO 52 (51) Io come olivo verdeggiante nella casa di Dio. Mi abbandono alla fedeltà di Dio ora e per sempre. (v. 10)
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SALMO 131 (130) Io sono tranquillo e sereno come bimbo svezzato in braccio a sua madre, come un bimbo svezzato è l’anima mia. (v. 2)
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DAL LIBRO DELL’ESODO, CAP. 39, 33-40, 38 Mosè vide tutta l’opera e riscontrò che l’avevano eseguita come il Signore aveva ordinato. Allora Mosè li benedisse. (v. 43)
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DAL LIBRO DEI GIUDICI, CAP. 11, 22-40 Essa gli disse: “Padre mio, se hai dato parola al Signore, fa’ di me secondo quanto è uscito dalla tua bocca, perché il Signore ti ha concesso vendetta sugli Ammoniti, tuoi nemici”. (v. 36)
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COMMENTO PATRISTICO
... Dov’è infatti la dignità di figli adottivi di Dio, qui è necessariamente la distruzione di tutti i mali e la diffusione di tutti i beni.
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Per questa ragione finisce ben presto il battesimo dei giudei e subito comincia il nostro; e la stessa cosa che accade con il rinnovamento del battesimo, si verifica anche nel mutamento della pasqua. Infatti, il Signore Gesù, celebrando contemporaneamente entrambe le pasque, abolisce l’antica e istituisce quella nuova; qui, ricevendo il battesimo giudaico, dà inizio al nuovo battesimo della Chiesa. E come più tardi compirà i due riti della pasqua sulla stessa tavola, così ora compie il duplice rito del battesimo nello stesso fiume, delineando semplicemente l’immagine e mettendo in risalto la vera realtà. Soltanto il battesimo di Gesù Cristo possiede la grazia dello Spirito Santo, che non si trova in quello di Giovanni.
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Per questo motivo lo Spirito Santo non discese su nessuno di coloro che Giovanni aveva battezzato prima, ma discese solo su colui che ci avrebbe donato la grazia del secondo battesimo; in modo che potessimo riconoscere insieme alle altre cose che già ho rilevato che questo miracolo accadeva non per la purezza di colui che battezzava, ma per la potestà di colui che aveva ricevuto il battesimo dalle mani di Giovanni. Allora infatti i cieli si aprirono e lo Spirito Santo discese sulla terra. Gesù Cristo voleva, insomma, trasportarci dalla vecchia alleanza nel seno della nuova. Ci aprì, perciò, le porte del cielo e fece discendere lo Spirito per chiamare gli uomini alla loro patria celeste. E non soltanto li chiama alla loro patria, ma lo fa onorandoli di una sovrana dignità. Egli ci attira in quella beata dimora dopo averci fatto non angeli, né arcangeli, ma figli di Dio e figli diletti.
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Categorie: Anno A (2025/26), Letture - rito romano, Natale
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Quando il Signore fu battezzato si aprirono i cieli e in forma di colomba lo Spirito si posò sopra di lui, e la voce del Padre proclamò: «Questi è il Figlio mio prediletto, in lui mi sono compiaciuto». Cf. Mt 3, 16-17
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LETTURA L’ho costituito testimone fra i popoli, sovrano sulle nazioni; accorreranno a te popoli che non ti conoscevano. Is 55, 4-7
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R/. Gloria e lode al tuo nome, Signore.
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EPISTOLA Per mezzo di lui possiamo presentarci al Padre in un solo Spirito. Ef 2, 13-22
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VANGELO Il battesimo del Signore nella narrazione di Matteo. Mt 3, 13-17
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COMMENTO AL VANGELO
L’insegnamento del Battesimo di Gesù
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Cristo viene illuminato insieme siamo illuminati; Cristo viene battezzato, insieme discendiamo, per ascendere del pari insieme. Gesù viene battezzato. È forse solo questo che va osservato? Non conviene invece osservare con diligenza anche altre cose?
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Naturalmente, chi, e da chi, e quando?
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Ovvero, il Puro, da Giovanni e allora, quando dava inizio alla predicazione e ai prodigi?
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Cosa apprendere da qui e di cosa essere ammaestrati? In realtà, non si deve sostenere che ciò sia avvenuto anzitutto per la purificazione e la sottomissione dell’anima, né per tener discorsi ad un pubblico di provincia, quanto piuttosto in vista della perfezione dell’età corporea e spirituale.
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Ciò intendo sia detto a coloro, che improvvisamente e a caso accedono al Battesimo, né vengono ad esso preparati, né per costituzione di anima, adusa all’abito della virtù, così agiscono, che la redenzione per essi rimane decisamente intoccata. Benché infatti la grazia apporti proprio questo, che siano cioè rimesse le colpe passate (si tratta infatti di grazia), da qui nasce il maggior timore di tornare a quel medesimo vomito.
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Ciò valga anche per coloro che verso i dispensatori del mistero si comportano con più insolenza, se conservano un minimo di dignità.
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La terza osservazione riguarda quelli che confidano nell’età giovanile, e reputano qualsiasi tempo adatto per insegnare, o di poter attendere a qualsiasi ufficio sacerdotale. Gesù viene purificato, e tu disprezzi la purificazione? Da Giovanni, e tu insorgi contro il tuo predicatore? Aveva circa trent’anni, e tu che sei vecchio ancor prima che ti spunti la barba insegni, o credi di poter insegnare senza averne l’autorità né dall’età e neppure forse dai costumi? Qui però si tira in ballo Daniele, da una parte e dall’altra, per la faccenda dei giudici nella sua età giovanile, e di tali esempi si riempiono la bocca. Infatti, chiunque agisce male è sempre pronto e preparato alla propria difesa. Ma ciò non si dà come legge della Chiesa, perché accade raramente: così come una rondine non fa primavera, né una linea il geometra, né una sola navigazione il navigatore.
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Giovanni sta battezzando gli altri, Gesù si avvicina; forse, in verità, perché anche quegli, dal quale è battezzato, venga purificato; ma senza dubbio, per seppellire tutto il vecchio Adamo nelle acque: santificando il Giordano davanti a costoro, invero, e per costoro; affinché, come era spirito e carne, cosi iniziasse ad essere per lo Spirito e l’acqua. Il Battista non ammette: Gesù è deciso. Allora: “Io debbo essere battezzato da te” (Mt 3,14), dice la lucerna al Sole, la voce al Verbo, l’amico allo Sposo, “il più grande tra tutti i nati di donna” (Mt 11,11), di ogni creatura al Primogenito, quegli che nel seno materno aveva sussultato, a colui che nel seno era stato adorato, il precursore e il precorritore, a colui che era apparso e che apparirà. “Io debbo essere battezzato da te”: aggiungi, e per te. Aveva infatti la certezza che sarebbe stato battezzato con il martirio; ma, come Pietro, solo dopo essersi fatto lavare i piedi. “E tu vieni da me?” (Mt 3,14). Anche questo è profetico. Aveva infatti conosciuto il futuro, e come Pilato lo avrebbe fatto trasportare da Erode, così anch’egli avrebbe seguito per primo Cristo con la vita. Ma cosa dice Gesù? “Lascia fare per ora” (Mt 3,15). Ciò avvenne infatti per deliberato consiglio ed economia . Sapeva, in effetti, che poco dopo egli stesso avrebbe battezzato il Battista.
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Per contro, anche Gesù ascende dalle acque; eleva in alto con sé il mondo, e quei cieli che Adamo, per sé e per i posteri, aveva chiuso – come avvenne del paradiso con spada di fuoco –, egli decide di penetrare e riaprire, appunto accorrendo presso il suo pari; ed è inviata una voce dal cielo; egli infatti era di là, del che gli si dava testimonianza; e sotto forma di colomba, apparsa in modo corporeo, reca onore anche al corpo, per quanto anche questo è Dio per deificazione. E nello stesso tempo, come molti secoli addietro, la colomba riprese ad annunziare la fine del diluvio. Poiché se stimi la divinità in ragione della mole e del peso, e di conseguenza supponi che lo Spirito sia piccolo, dato che lo si osserva sotto forma di colomba, o uomo meschino e digiuno nelle massime cose, allora per te è disprezzabile anche il regno dei cieli, ed è da ritenere piccolo, visto che è paragonato ad un granello di senapa; e quasi da preferire l’avversario alla maestà di Gesù, dal momento che questi è invero chiamato monte grande, e leviathan, e re di tutti gli abitatori delle acque: quegli invece è chiamato agnello, e perla, e goccia o con nomi consimili.
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Categorie: Anno A (2025/26), Letture - rito ambrosiano, Natale
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