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27 Giugno 2025

Lectio divina e letture della S. Messa con commenti

Cristo Pantocrator di S. Caterina del Sinai

Rito romano

Santi Pietro e Paolo Apostoli - C

Sono questi i santi apostoli che con il loro sangue hanno fecondato la Chiesa:
hanno bevuto il calice del Signore e sono divenuti gli amici di Dio.




PRIMA LETTURA
Ora so veramente che il Signore mi ha strappato dalla mano di Erode.
At 12,1-11

SALMO RESPONSORIALE
Sal 33

R/. Il Signore mi ha liberato da ogni paura.

SECONDA LETTURA
Ora mi resta soltanto la corona di giustizia.
2Tm 4,6-8.17-18

CANTO AL VANGELO
(Mt 16,18)

VANGELO
Tu sei Pietro, a te darò le chiavi del regno dei cieli.
Mt 16,13-19

PREGHIERA DEI FEDELI
...

COMMENTO PATRISTICO

INNOCENZO III
Sermo 21




La fede di Pietro nel Cristo

Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli” (Mt 16,17) ... che inabita le celesti menti e le illumina con la luce di verità. “Ha nascosto”, infatti, “queste cose ai sapienti e le ha rivelate ai piccoli” (Mt 11,25), quale è Pietro, non superbo, bensì umile. Perciò Simone viene benedetto, come dire dichiarato obbediente; figlio di Giona, ovvero di Giovanni, che si interpreta grazia di Dio; infatti la virtù dell’obbedienza procede dalla grazia divina.

Tale beatitudine si sostanzia soprattutto di conoscenza e di amore, come dire di fede e di carità. Delle quali virtù, l’una è prima, l’altra è precipua... Entrambe, il Signore le richiese da Pietro: la fede, quando gli dette le chiavi; la carità, quando gli affidò il gregge (Gv 21). Nella concessione delle chiavi, interrogando sulla fede, chiese: “Ma voi chi dite che io sia? E Pietro rispose: Tu sei il Cristo, il Figlio di Dio vivo” (Mt 16,15-16). Nell’affidamento del gregge, esigendo la carità, chiese: “Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro? Ed egli rispose: Signore, tu sai che io ti amo” (Gv 21,15) ...

Quale e quanta fosse la fede di Pietro, lo indicò senza dubbio la sua risposta: “Tu sei” – egli disse il Cristo, il Figlio del Dio vivo. Infatti, con il cuore si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa la professione della fede per avere la salvezza” (Rm 10,10). Egli confessa difatti in Cristo due nature e una persona. La natura umana, quando dice: “Tu sei il Cristo”, che significa “unto”, secondo l’umanità, come afferma di lui il Profeta: “Il tuo Dio ti ha unto con olio di letizia, a preferenza dei tuoi eguali” (Sal 44,8). La natura divina, quando aggiunge: “Figlio del Dio vivo...

Quindi non “sei” soltanto Figlio dell’uomo, ma anche “Figlio di Dio: non morto, in ogni caso come gli dèi dei gentili... bensì “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivo”, che vive in sé e vivifica l’universo, “nel quale viviamo, ci muoviamo e siamo” (Atti 17,28). Una cotal fede il Signore non permise che subisse l’erosione di alcuna tentazione. Per cui, quando disse al beato Pietro, all’approssimarsi della Passione: “Simone, ecco Satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano”, aggiunse subito: “Ma io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede; e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli” (Lc 22,31-32). Si può infatti ritenere che talvolta abbia dubitato, ragion per cui il Signore lo rimproverò: “Uomo di poca fede, perché hai dubitato?” (Mt 14,31); tuttavia, poiché convalidò la solidità della sua fede, lo liberò all’istante dal pericolo pelagiano.

Questa fede vera e santa, non procedette da formulazione umana, ma da rivelazione divina. Motivo per cui Cristo concluse: “Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre che sta nei cieli”. Su questa fede quasi su pietra, è fondata la Chiesa; ecco perché il Signore aggiunse: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa” (Mt 16,17-18). Questa dignità si esplicita in due modi, in quanto il beatissimo Pietro è nientemeno fondamento e insieme capo della Chiesa. In effetti, va detto che primo ed essenziale fondamento è Cristo, così come afferma l’Apostolo: “Nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo” (1Cor 3,11), esistono tuttavia fondamenta di second’ordine e secondari, ovvero gli apostoli e i profeti e, in merito a ciò, dice l’Apostolo: “Edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti” (Ef 2,20), dei quali altrove è detto per bocca del Profeta: “Le sue fondamenta sono sui monti santi” (Sal 86,1). Tra questi, il beatissimo Pietro è primo e precipuo.

Categorie: Anno C (2024/25), Letture - rito romano

Rito ambrosiano

III DOMENICA DOPO PENTECOSTE - C

Venite, adoriamo:
prostriamoci a colui che ci ha creato
perché è nostro Signore e nostro Dio.
Cf. Sal 94 (95), 6-7a




LETTURA
La caduta e la condanna. Eva, madre di tutti i viventi.
Gn 3, 1-20

SALMO RESPONSORIALE
Sal 129 (130), 1-6

R/. Il Signore è bontà e misericordia.

EPISTOLA
Per un solo uomo la condanna, per Uno solo la giustificazione.
Rm 5, 18-21

CANTO AL VANGELO
(Lc 1, 45)

VANGELO
Maria darà alla luce un figlio e questi salverà il popolo dai suoi peccati.
Mt 1, 20b-24b

PREGHIERA DEI FEDELI
...



COMMENTO AL VANGELO

RUFINO DI AQUILEIA
Expositio symboli, 8-9




Madre per opera dello Spirito Santo

Che è nato per opera dello Spirito Santo da Maria Vergine. Questa fra gli uomini è nascita dovuta all’economia della salvezza, mentre quella è della sostanza divina: questa è di condiscendenza, quella di natura. Nasce per opera dello Spirito Santo da Maria Vergine: e certo a questo punto si richiedono più puri le orecchie le l’intelletto. Infatti a questi, che poco fa hai appreso nato indicibilmente dal Padre, ora apprendi che dallo Spirito Santo è stato preparato un tempio nel segreto del ventre verginale; e come nella santificazione dello Spirito Santo non si deve intendere nessuna fragilità, così anche nel parto della Vergine non si deve intendere alcuna corruzione. Ora infatti al mondo è stato dato un nuovo parto e non senza ragione. Chi infatti in cielo è unico Figlio, conseguentemente anche in terra è unico e nasce in modo unico. Su questo argomento sono a tutti note e riecheggiate nei Vangeli le parole dei profeti, i quali affermano che una vergine concepirà e partorirà un figlio (Is 7,14). E anche il meraviglioso modo del parto il profeta Ezechiele aveva anticipatamente indicato, definendo simbolicamente Maria porta del Signore, cioè attraverso la quale il Signore è entrato nel mondo. Dice pertanto così: La porta che guarda ad oriente sarà chiusa e non verrà aperta e nessuno vi passerà attraverso, perché proprio il Signore Dio d’Israele passerà attraverso questa porta e sarà chiusa (Ez 44,2). Che cosa di altrettanto evidente si sarebbe potuto dire della consacrazione della Vergine? Rimase in lei chiusa la porta della verginità, attraverso di essa il Signore Dio d’Israele è entrato in questo mondo, e attraverso di essa è venuto dal ventre della Vergine, e in eterno la porta della Vergine è rimasta chiusa poiché la verginità è stata preservata. Per tal motivo lo Spirito Santo è detto creatore della carne del Signore e del suo tempio.

Comincia già da qui a comprendere anche la maestà dello Spirito Santo. Infatti riguardo a questo anche la parola del Vangelo afferma che, quando l’angelo parlò alla Vergine e le disse: Partorirai un figlio e gli darai nome Gesù: infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati, ed ella rispose: In che modo avverrà questo, dal momento che non conosco uomo, allora l’angelo di Dio le disse: Lo Spirito Santo verrà su di te e la potenza dell’Altissimo ti adombrerà: perciò ciò che da te nascerà santo sarà chiamato Figlio di Dio (Lc 1,31 Lc 1,34 Lc 1,35 Mt 1,21). Osserva dunque la Trinità che coopera scambievolmente. È detto rito Santo viene sulla Vergine e la potenza dell’Altissimo adombra. Ma qual è la potenza dell’Altissimo, se non proprio Cristo, che è potenza di Dio e sapienza di Dio? (1Cor 1,24). Ma questa potenza di chi è? Dell’Altissimo, è detto. Perciò è presente l’Altissimo, è presente anche la potenza dell’Altissimo, è presente anche lo Spirito Santo. Questa è la Trinità, che dovunque è nascosta e dovunque appare, distinta nei nomi e nelle Persone, sostanza inseparabile della divinità. E benché soltanto il Figlio nasca dalla Vergine, tuttavia è presente anche l’Altissimo è presente anche lo Spirito Santo, perché venga santificato il concepimento della Vergine e il suo parto.

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