Da Toscana Oggi – 3 marzo 2019 – Lo scaffale di Schoepflin Maurizio
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Due splendide figure femminili della Bibbia, Sara, moglie di Abramo, e Rebecca, moglie di Isacco, sono tratteggiate con particolare finezza da Madre Monica Della Volpe, Badessa del Monastero cistercense di Valserena, in due libretti editi da Nerbini. Il primo – Sara o dell’identità (pp. 24, euro 6) – narra l’incontro di Sara con Abramo, che, sposatala, la considera sempre una donna libera, dandole una piena identità. Sara era sterile; ma era l’unica donna veramente destinata ad Abramo, e così, sebbene anziani, il Signore li volle genitori di Isacco, che sarà capo di una gente «diversa e benedetta». Il secondo scritto, ugualmente succoso – Rebecca l’unica (pp. 24, euro 6) – narra l’incontro tra la bellissima giovinetta e il servo mandato da Abramo alla ricerca di una sposa per Isacco.
Rebecca sente di far parte di un piano preciso: lei doveva essere per Isacco l’unica donna e da lei doveva nascere la prole benedetta dal Signore. Anche Rebecca è sterile, ma Isacco prega Dio e viene esaudito. Nascono Esaù e Giacobbe, tra i quali sorge inimicizia, tanto che Giacobbe deve andarsene ed Esaù, coi suoi matrimoni dissennati, distrugge la propria stirpe. Rebecca si schiera con Giacobbe e diviene figura della donna che era nella mente di Dio e sarà madre di «quel Figlio, che farà, di tutti, Uno».
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