Omonimi, Tommaso d’Aquino e Tommaso Moro sono due santi molto amati.
Entrambi hanno testimoniato la verità, coniugando meravigliosamente fede e ragione.
La logica (sempre attuale) dell’Aquinate
Pubblicato sull’Osservatore Romano del 21 febbraio 2019
Una delle accuse che più di frequente vengono mosse nei confronti della filosofia riguarda la sua presunta astrattezza: agli occhi di non poche persone essa si presenta come un sapere lontano dalla vita quotidiana, una sorta di vuota esercitazione delle capacità razionali dell’uomo. Tale critica, invero piuttosto banale e semplicistica, sulla quale non è questa la sede adatta per soffermarsi, raggiunge il suo acme quando viene presa in considerazione una particolare branca della filosofia stessa, la logica, che rappresenterebbe appunto il vertice di quell’astruseria che secondo alcuni è una delle caratteristiche tipiche del filosofare. (segue)
Nato per l’amicizia
Pubblicato sull’Osservatore Romano del 28 marzo 2019
In una lettera datata 23 luglio 1519, diretta a Hurlich von Hutten, il celebre umanista tedesco sostenitore della riforma protestante, Erasmo da Rotterdam, figura centrale della cultura europea fra XV e XVI secolo, fa un vivace ritratto del grande Thomas More (1478-1535), scrivendo, tra l’altro: «Sembra nato e creato per l’amicizia di cui è il cultore più sincero e di gran lunga il più tenace. (…)
Per lui non c’è persona con cui non sia pronto a stringere un legame d’amicizia. Per nulla esigente nella scelta delle amicizie, le alimenta con straordinaria generosità e le custodisce con immutabile fedeltà (segue)
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