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M.F. Righi, Lectio divina della 15.a Domenica del T.O. – A

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Is 55,10-11 Rm 8,18-23  Mt 13, 1-23

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Il seme e il terreno

Sembra esserci una contraddizione tra la prima lettura che dice il sicuro effetto della Parola che Dio fa uscire dalla sua bocca, …  e il vangelo in cui il seme gettato dal seminatore  può dare diversi esiti di fecondità a seconda del terreno che lo accoglie.

Tra la prima lettura, la promessa di Isaia che promette sicura fecondità, e il Vangelo che lascia questa anche alla risposta dell’uomo, sta il lavoro di Dio che ara la terra, che, come dice il salmo, prepara il cuore e la libertà dell’uomo ad accoglierlo: Così prepari la terra: ne irrìghi i solchi, ne spiani le zolle, la bagni con le piogge e benedici i suoi germogli.(Sl 64)  e così i cuori di pietra, impermeabili alla parola, duri e pietrosi, e ricoperti di spine si trasformano nella bella terra lavorata e accogliente che sa custodire il seme e portarlo a maturazione. La prima lettura sottolinea piuttosto l’opera di Dio, e la sua inarrestabile efficacia, mentre il vangelo considera piuttosto la possibile risposta dell’uomo, e la seconda lettura, (Rom 8) racconta la drammatica tensione tra le due, tra la grazia e la libertà fino alla redenzione completa del nostro corpo e del nostro cuore, la lotta che deriva dall’incontro tra la Parola di Dio e il terreno dell’umanità, fino al riscatto pieno dei figli di Dio, già salvi (grazia) ma ancora in cammino (libertà).

Questa parabola l’ha interpretata il Papa Francesco in una delle ultime catechesi (14_05_14) sui doni dello  Spiritò, che presentando il dono della fortezza dice:

… Come Gesù stesso spiega ai suoi discepoli, questo seminatore rappresenta il Padre, che sparge abbondantemente il seme della sua Parola. Il seme, però, si scontra spesso con l’aridità del nostro cuore e, anche quando viene accolto, rischia di rimanere sterile. Con il dono della fortezza, invece, lo Spirito Santo libera il terreno del nostro cuore, lo libera dal torpore, dalle incertezze e da tutti i timori che possono frenarlo, in modo che la Parola del Signore venga messa in pratica, in modo autentico e gioioso. E’ un vero aiuto questo dono della fortezza, ci dà forza, ci libera anche da tanti impedimenti.

La Parola del Padre è il suo Verbo stesso, è Cristo, è il Seminatore. …

(segue)

Md. Maria Francesca Righi

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