Monastero SS. Trinità, Cortona 13.12 2015
III Domenica di Avvento (C)
Letture: Sofonia 3,14-17; Filippesi 4,4-7; Luca 3,10-18
“Che cosa dobbiamo fare?”
Per ben tre volte, nel vangelo di questa terza domenica di Avvento, la gente pone questa domanda a Giovanni Battista. Gliela pongono le folle, i pubblicani, i soldati, cioè tutti, tutte le categorie di persone. È infatti una domanda universale, una domanda umana, la domanda che sorge dalla nostra libertà confrontata con la realtà della vita, dei rapporti, del compito che è affidato a ognuno. È una domanda che rivela il fatto che l’essere umano, di fronte alla realtà, è libero, non vive solo determinato dall’istinto, come gli animali, o da un automatismo, come una macchina. L’uomo, di fronte alla vita si ritrova prima o poi a chiedersi: “Che cosa devo fare?”. Anche perché siamo coscienti che spesso sbagliamo, che spesso “facciamo male” o non facciamo quello che dovremmo. È il grande cruccio di san Paolo: “In me c’è il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio” (Rm 7,18-‐19). …
Nuova Citeaux Per la promozione della cultura cistercense

