Note di lettura: il tema che accomuna le tre letture è quello della potenza e novità dell’insegnamento di Gesù e il tema del confronto tra santità di Dio e impurità…
I Il Deuteronomio, in ebraico, debarim, parole è un libro centrale dell’AT, quasi il nodo teologico. è costituito da quattro discorsi, costituiti da un’alternanza di parole e leggi, discorsi
1,1 Queste sono le parole I discorso
4, 144 questa è la torah II discorso
28, 69 queste le parole dell’Alleanza III discorso
33,1 questa è la benedizione IV discorso
pronunciati da Mosè nel momento della morte, nell’unico giorno che precede la sua morte, in modo da trasmettere alla generazione che non aveva vissuto gli elementi dell’Esodo la sostanza della fede di Israele. Il brano della nostra domenica è tratto dal secondo discorso, che ricorda l’Alleanza all’Horeb. In effetti la struttura che sta dentro ciascuno di questi discorsi è quella dell’alleanza
schema dei trattati di alleanza
- preambolo e titoli del sovrano
- prologo storico: storia dei rapporti tra i contraenti
- nuova relazione che si stabilisce
- singoli obblighi
- invocazione agli dei
- benedizioni e maledizioni
La teologia del Deuteronomio si può considerare il centro ideologico di tutto l’AT in quanto teologia dell’Alleanza, e al centro della teologia dell’Alleanza sta la figura del profeta.
Vangelo: Gesù ricevuto il battesimo e vinta la tentazione (che peraltro lo accompagna fino alla croce, in un faccia a faccia che vede contrapporsi la sua autorità e quella del Satan) inizia il ministero pubblico e la sua missione annunciando (κερυσσω) la presenza del regno, e operando un esorcismo su un indemoniato. Il nesso tra annuncio e cacciata dei demoni ha le radici nel nesso nella vita di Gesù tra il Battesimo (annuncio pubblico della sua figliolanza divina) e vittoria sulla tentazione (negazione della sua identità e della sua missione) .
In Marco il passaggio su Cafarnao ha qualcosa d’inaugurale e si svolge al seguito della prima predicazione sulla fede. Il primo gesto che Cristo compie è la liberazione di un indemoniato. Il filosofo Fabrice Hadjadj, ne “La fede dei demoni” sottolinea il passaggio da un ateismo ormai invecchiato a un peccato, per così dire, più grave:
“oltre ai fedeli o che avendolo trovato lo servono, e agli atei che, non avendolo trovato, lo cercano ancora, e a coloro che, non avendolo trovato non lo cercano più, ci sono anche coloro che hanno trovato Dio e che tuttavia non lo servono. Non lo servono nella misura in cui non si servono di Lui…questo è il luogo del demonio” (p. 16)
Cafarnao: dalla radice ebraica Kephar nehum significa villaggio della consolazione, oppure villaggio dell’accozzaglia di cose diverse? il secondo significato sarebbe applicabile a tutti i vari mali e ai malati che si buttano su Gesù; in Mt Cafarnao merita quest’apostrofe: E tu Cafarnao, fino agli inferi sarai precipitata, che la assimila a Lucifero… Allora i Cafarnaiti sono peggio dei Sodomiti! Peggio di Satana (Mt 11 ha dentro Is 14, la sorte di lucifero)..
Gesù è di fronte allo spirito impuro. Nel deserto erano soli, qui sono in mezzo alla folla.
Osservazioni sullo spirito impuro
- non impedisce al posseduto di andare in chiesa, non impedisce la partecipazione alla preghiera liturgica
- riconosce benissimo l’identità di Cristo; nessun altro nella sinagoga lo sa
- è la prima volta che sulla terra una creatura alza la voce per riconoscere il figlio di Dio, così la voce di Satana fa da eco alla colomba che scendeva dal cielo
- il demonio è anche obbediente a Gesù
Pensiamo a queste qualità per capire l’importanza dell’autenticità e del discernimento delle motivazioni dei nostri atti…perché apparentemente il diavolo si comporta come un perfetto credente.
Questo tema lo ritroviamo in altri punti importanti di Marco:
Mc 3, 30 : Gesù viene accusato di esser posseduto da uno spirito impuro
Mc 5: libera un posseduto da una legione (Una legione erano più di seimila uomini…6826 per la precisione !)
Mc 7 ciò che rende impuro il cuore,
Mc 9 l’epilettico dopo la trasfigurazione.
In sostanza nel breve Vangelo di Marco ci sono quattro narrazioni di esorcismi. Tre in ciascuna delle tre parti della prima sezione del vangelo e uno nell’ultima: tutti prefigurano lo scontro finale e la definitiva vittoria su Satan. Gesù non usa le formule magiche in uso tra i Giudei, basta la potenza della sua parola.
| A arrivano eis Kafarnao | La fama di Gesù si diffonde eis tutta la Galilea A’ | ||
| B la folla stupisce per l’autorità di un insegnamento Exousia didache | La folla teme davanti all’insegnamento Parola autorevole B’ | ||
| C un uomo in spirito impuro grida | Lo spirito impuro esce gridando C’ | ||
| D Gesù: Taci, esci da quest’uomo Come a dire: dall’umanità tutta! | |||
καθαροσ: puro non contaminato, il senso della purità si recupera davanti al grande senso della santità di Dio…
Dt 18,15-20 Insegnamento di Mosé: Profeta che annuncia un Profeta, un Messia
Sal 94 Ascoltate oggi la voce del Signore. davanti all’insegnamento di una dottrina nuova
1Cor 7,32-35 …la novità più bella dell’insegnamento di Gesù: la verginità come forma di vita possibile e bella
Mc 1,21-28 Insegnava loro come uno che ha autorità. La potenza e la novità dell’insegnamento di Gesù che scaccia gli spiriti immondi e ha potere su di loro
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