Editore: Nerbini
Collana: Quaderni di Valserena
Pubblicazione: Marzo 2026
Prezzo: € 18,00 (ora scontato del 5%)
Maria segno di sicura speranza e di consolazione
L’assunzione di Maria e la sua mediazione materna secondo la riflessione dei primi Cistercensi
Con questo nuovo libro Mons Franco Canelli permette di proseguire il tema dell’anno della speranza contemplando Maria con gli occhi dei padri cistercensi, come Stella della speranza. Il suo lavoro è accompagnato da alcune icone, scritte dall’iconografa Veronica Bertolla, che rendono bene lo stile simbolico e poetico sia di Bernardo che della scuola cistercense.
Mons Franco Cancelli (nato il 10/06/1953,) dopo la laurea in Filosofia all’ Università di Firenze è entrato nel Monastero Trappista delle Tre Fontane in Roma. Ha studiato Teologia spirituale presso la Facoltà Teologica “Teresianum”. Nel 1994 è passato alla Diocesi di Pisa ed è stato ordinato Presbitero nel 1995. Ha conseguito il Magistero in Scienze religiose e ha studiato Antropologia Teologica presso lo Studio Teologico Fiorentino. Attualmente è Parroco e Vicario episcopale per la Vita consacrata della sua Diocesi. Dal 2005 al 2025 è stato Direttore del Centro pastorale per il Culto e la Santificazione. Dal 2013 è Canonico onorario della Chiesa Primaziale di Pisa e membro del Collegio dei consultori (2013-2029)
Per le edizioni Nerbini ha già curato l’edizione delle Omelie Mariane di Amedeo di Losanna, un altro cistercense che esprime con abbondanza la devozione a Maria Assunta. E questo nuovo testo esce nel 75 anniversario della proclamazione del dogma dell’Assunzione, nella scia dell’anno Giubilare, nel quale Maria Madre della speranza non ha piccola parte.
In questa raccolta di scritti cistercensi il curatore ripercorre i passi fatti dalla Chiesa, lungo tutta la sua storia, per arrivare alla definizione del dogma dell’Assunzione e alla comprensione della portata ecclesiologica che questo mistero racchiude. A partire dalle testimonianze apocrife, passando per i Padri, il Medioevo e le tradizioni liturgiche, fino ai pronunciamenti dei papi dell’ultimo secolo e alla sintesi del Concilio Vaticano Il, si è accompagnati a conoscere Bernardo, Amedeo, Guerrico, Aelredo, Isacco e Gertrude. Questo libro ha il merito di introdurci alla ricchezza di fede che emerge dalle loro parole. Essi scrivono all’incirca ottocento anni prima della proclamazione del dogma, contribuendo a custodire e fecondare quel terreno buono del sensus fidei del popolo di Dio, da cui poi quel dogma trarrà origine. Lo fanno con la naturalezza di chi è abituato a muoversi ogni giorno tra i tesori della Scrittura e della Liturgia, e pur senza spingersi nell’indagine del come possa essere avvenuta l’Assunzione della Vergine, non manca loro abbondante materia di contemplazione.
Dedico questa ricerca alle mie sorelle del monastero di Nostra Signora di Valserena, vera tenda di Dio piantata nelle dolci colline toscane, coraggiose cercatrici del volto del Signore sotto gli occhi misericordiosi di colei che, assunta alla gloria del cielo, viene salutata e invocata al termine di ogni giornata come Regina, Madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra.
1° novembre 2025, Giubileo della speranza,
LXXV della proclamazione del dogma dell’assunzione di Maria
Descrizione dell’Icona di copertina
“Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle”.
Partendo da questo testo dell’ Apocalisse (cap. 12, 1), l’ icona vuole rappresentare Maria, la Madre Dio, Assunta in cielo, seduta alla destra di Cristo Signore.
La mano destra di Maria è appoggiata sul cuore a indicare il suo grande amore per il Figlio e per ringraziarlo dei doni singolari da lei ricevuti in previsione della sua Incarnazione e del suo Mistero Pasquale.
La mano sinistra indica il Cristo, seduto in trono, nella sua gloria di Risorto e asceso in cielo, rappresentato come l’ Agnello immolato, con le sue ferite, che tiene nella mano sinistra un cartiglio dove si dice “io sono l’ Alfa e l’ Omega. Colui che era, che è e che viene, l’ Onnipotente”,
Con la mano destra tiene la croce, come uno scettro, a indicare che Lui è il “Re dei re e il Signore dei signori”, colui che con la sua immolazione ha redento gli uomini e ha dato un senso nuovo alla storia.
L’icona di Amedeo di Losanna (p. 69)
L’icona rappresenta Amedeo di Losanna, prima monaco a Chiaravalle, e quindi discepolo di san Bernardo, poi Abate dell’abbazia di Hautecombe e infine vescovo di Losanna. Amedeo tiene nella mano destra un cartiglio con le parole: Salve Regina, Madre di misericordia e con la mano sinistra invita a contemplare il Signore Gesù, Re dell’universo che incorona come regina Maria, sua Madre, assunta alla gloria del cielo. Maria è nell’atteggiamento umile di chi riceve un così grande dono, espresso dalla mano sinistra che si stringe sul petto, ma anche in quello di colei che si rivolge al Figlio suo per chiedere qualcosa, come indica la mano destra rivolta verso il Cristo, rappresentando così l’intercessione materna di Maria a favore di tutti gli uomini.
I due sono seduti su di un colle verdeggiante e richiamano lo Sposo e la Sposa del Cantico dei Cantici di cui sono intessute le omelie dedicate a Maria di Amedeo. I loro piedi poggiano su un piccolo monte da cui scaturiscono le sorgenti della misericordia e questo per indicare la mediazione in ordine alla grazia di colei che san Bernardo, appunto il maestro di Amedeo, definiva Mediatrice presso il Mediatore.
Sotto l’icona è riportata una frase di Amedeo che dice: Onoriamo sempre la Regina del cielo, la Madre della vita, la sorgente della misericordia.
San Bernardo e Maria
In questa icona san Bernardo porta un cartiglio su cui è scritto il ritornello della famosa preghiera alla Vergine che conclude il secondo sermone sul Missus est: “Guarda la stella, invoca Maria”. L’immagine rappresenta anche un episodio reale, il punto sorgivo della dottrina di Bernardo e cioè la visione che ebbe la notte di Natale della Vergine con il Bambino Gesù, narrata nella Vita Pima
L’acquisto è possibile online su www.prodottivalserena.com
Nuova Citeaux Per la promozione della cultura cistercense


