Dom Guillaume nasce nel 1957 nel nord della Francia, da una famiglia di origine polacca. Il padre lavorava in miniera, la mamma, donna di casa, ha tirato grandi lui e le due sorelle. Fa una prima esperienza monastica nel 1976-1977 all’Abbazia di Mont des Cats, prima di intraprendere gli studi di diritto all’ Università di Lilla dove ottiene la licenza in giurisprudenza.
Dopo due anni in Africa, decise di entrare all’Abbazia di Mont des Cats nel 1982. Dopo la professione solenne (il 20 agosto1988), fu mandato a proseguire gli studi a Roma all’Augustinianum e alla Gregoriana. Dopo le dimissioni di Dom André Louf, fra Guillaume fu eletto abate nel 1997. Siccome non era sacerdote, l’ordinazione sacerdotale e la benedizione abbaziale gli furono conferite durante la stessa celebrazione.Dom Guillaume ha presentato le dimissioni nel 2009.
L’inizio della conversione a un cristianesimo più convinto è dovuto alla lettura di Gandhi il quale affermava che se i cristiani fossero più convinti tutto il mondo sarebbe cristiano. Stimolato da questa provocazione inizia a leggere seriamente il Vangelo e il Vangelo lo porta nella bella abbazia del Mon des Cats, allora guidata da Dom André Louf, (1929-2010).
Uomo nutrito alle fonti dei padri d’oriente e d’occidente. André Louf, monaco trappista è un autore spirituale riconosciuto tra i grandi del XX secolo. Era nato a Leuven (Belgio) nel 1929 ed era entrato in monastero nel 1947, poco dopo la seconda guerra mondiale. Nel 1963 è eletto abate di Mont-des-Cats, ministero che svolgerà per 34 anni, guidando la sua comunità con sapienza e discernimento negli anni del concilio Vaticano II e del successivo «aggiornamento» teso a una rinnovata fedeltà del monachesimo alle sue istanze evangeliche. Con la sua paternità spirituale ha formato generazioni di monaci, alcuni dei quali divenuti a loro volta abati di altri monasteri.
Così avvenne anche per Dom Guillaume, che nel 1982 entra in monastero.
L’ingresso in monastero coincide con la scoperta della positività della vita e del mondo. Suo maestro del noviziato è quello che sarà poi abate del monastero di Sainte Marie du Desert l’abbazia che vedrà la giovane vita di fr. Marie Joseph Cassant spegnersi in fama di santità… Due vie diverse quelle di fr. Marie Joseph e quella di Dom Guillaume per la stessa felicità.
In monastero segue gli studi previsti, che sono riconosciuti dall’Agustinianum, nel quale dà poi la licenza in teologia patristica con una tesi sulla Fuga Mundi negli Apofthegmata…La professione solenne nella festa di san Bernardo il 20 agosto 1988 Nel frattempo, prima di essere eletto abate serve la comunità in molteplici servizi, in particolare come cellerario
Al Mont des Cats viene eletto abate il 18/12/1997 Siccome non era sacerdote, l’ordinazione sacerdotale e la benedizione abbaziale gli furono conferite durante la stessa celebrazione. Prosegue il suo mandato fino al 20/08/2009, servendo non solo la comunità, portando avanti grossi lavori di ristrutturazione degli edifici, della chiesa, e raccogliendo l’impegnativa eredità dei 34 anni di abbaziato di un Dom André che rimane uno dei grandi maestri spirituali del XX secolo. Dom Guillaume da vero Abate benedettino prosegue il commento alla Regola non da erudito, ma da monaco e da abate, e una raccolta dei suoi sermoni verrà prima edita in Francia poi in Italia (Dom Guillaume, Un cammino di libertà. Commento alla Regola di san Benedetto, Lindau) costituendo il primo di molti altri libri che raccolgono l’insegnamento dispensato nel corso degli anni senza avarizia. Oltre all’insegnamento verbale il compito di abate lo vede impegnato in numerosi viaggi alle molte case dipendenti dalla filiazione del Mont des Cats, e questo sicuramente amplia l’orizzonte mentale e spirituale rendendolo capace di adattarsi a ogni latitudine mantenendo il nucleo centrale di una chiara e positiva identità monastica, legata alla tradizione, ma anche capace di affrontare le nuove domande con strumenti nuovi, confrontando il pensiero teologico anche con la scienza e la filosofa moderna.
Dice uno dei siti (agostiniclerici.it) che lo recensiscono:
L’abate commenta la Regola di San Benedetto nell’ora del capitolo. Una sua sapiente scansione fa sì che il prologo ed i 73 capitoli di cui è composta vengano letti nella loro completezza tre volte in un anno. Una lectio continua che si trasforma in parenesi centellinata a commento della vita che scorre tra le mura del monastero. …Un libro per monaci? Sicuramente sì, e per tante pagine è così, forse per alcune più di altre, perché comunque il monastero è un mondo segnato da un ritmo ed una scansione che “fuori” è difficile riuscire pienamente a vivere. Eppure, la Regola di san Benedetto è un cammino di libertà anche per chi in un monastero non vive, ed esercita la sua fede quotidiana in una relazione coniugale, perché – come scrive Anne-Catherine Delbarre nella prefazione al volume di Don Guillaume pubblicato in Italia da Lindau (Un cammino di libertà, pagine 552, euro 32) «ciò che è possibile a venti, trenta, quaranta persone e oltre, quando non ci si è scelti, non deve essere davvero impossibile in una coppia nella quale i coniugi si sono scelti per amore». Insomma, l’itinerario pensato dal Santo di Norcia per riorganizzare la presenza cristiana in un’epoca per tanti versi lontana dalla nostra può tracciare il cammino faticoso anche di un padre di famiglia o di un sacerdote in cura d’anime: li aiuta a conoscersi più in profondità in quella parte sommersa dell’animo umano che la Regola benedettina riesce ancora oggi a portare in superficie.
Le dimissioni dopo quasi 12 anni di abbaziato danno l’occasione per riprendere portare a termine la tesi su Cassiano Ma occorre studiare e avere uno spazio per farlo. Sceglie così di assicurare il servizio di vicecappellano nel monastero delle cistercensi della stretta osservanza di Valserena, Toscana, Italia, certo più vicino a Roma che il nordico Mont des Cats.
Da vice cappellano assumerà in pieno l’incarico di cappellano mantenendolo accanto alle varie richieste di cui è fatto oggetto: ritiri spirituali a comunità cistercensi, trappiste, benedettine, maschili e femminili, corsi….dell’Italia, dell’Europa e del mondo…
Termina così la tesi di dottorato su Giovanni Cassiano e la sua esegesi delle Scritture. La difesa della tesi avvenuta nel giugno 2015 alla presenza dei relatori Carola, e controrelatore Michelina Tenace alla Gregoriana è un successo, che, se pubblicato, potrà diventare anche un utilissimo strumento per il mondo monastico.
E accanto a questo, grazie anche al lavoro delle monache di Valserena, inizia a editare in italiano qualcosa delle omelie dispensate ai monaci del Mont des Cats. Sicuramente la Regola di san Benedetto, come abbiamo detto, ma anche un commento annuale ai quattro evangelisti, commento che accompagna l’anno Liturgico. L’ultima pubblicazione nell’Anno della Misericordia è del Vangelo di luca, il Vangelo della Misericordia.
Potrebbe essere più che sufficiente per un abate emerito di soli 57 anni. Ma non è così. C’è anche tutto il lavoro della Fondation des monastères che in Francia conosce un positivo sviluppo, e dunque chiede adeguato lavoro. Di questa fondazione dom Guillaume è il presidente dal 2012, succedendo a Mère Myriam Fontaine, badessa de la Coudre (Mayenne) : Mère Marie-Chantal Geoffroy, Visitation Notre-Dame du May à Voiron (Isère) presidente della Fédération France Sud dell’ ordine della Visitazione. La Fondation des Monastères è stata riconosciuta con decreto del 21 agosto 1974 ente di pubblica utilità. Secondo il suo primo articolo la Fondation «ha per scopo di portare un aiuto pieno di carità ai membri delle collettività religiose di tutte le confessioni cristiane che si trovino in difficoltà finanziaria o altro per aiutarli a tutelarsi contro i rischi sociali e contribuire alla conservazione del patrimonio culturale o artistico dei monasteri». Aiutare le collettività religiose, cattoliche, ortodosse, protestanti: questa è la missione della Fondazione. Il sostegno alle comunità riveste diverse forme: raccogliere doni ed eredità per attribuirle prioritariamente ai bisogni delle comunità religiose, quando ci sono secondo le intenzioni dei donatori. Organizzare la solidarietà tra le differenti comunità contemplative, e consigliarle nei loro problemi amministrativi e finanziari, giuridici e fiscali. Ovviamente la Fondation è concepita ed è nata in aiuto alle comunità francesi, si auspica però che il suo esempio favorisca la nascita di una fondazione simile anche per il mondo monastico italiano.
In sintesi con Dom Guillaume abbiamo una vocazione monastica del tutto classica e del tutto sui generis secondo istanze e domande proprie del nostro tempo:
• una paternità a immagine di san Benedetto di cui tanto ha commentato la Regola
• un ministero di cappellano che è essenzialmente sacramentale e liturgico, ma anche di aiuto alla formazione ;
• una lontananza dal suo monastero d’origine che lo fa un po’ monaco di tutti i paesi (oso un paragone un po’ audace: un po’ come Leclercq si diceva monaco di ogni ordine )
• un’apertura a ogni forma di vita contemplativa colta nei suoi elementi essenziali
• una capacità di comunicare una personale rielaborazione del carisma cistercense in linguaggio adatto ai tempi, in particolare alle giovani generazioni sia con la parola che con gli scritti
• una positività e un ottimismo di fronte alla vita e di fronte al mistero della persona
• il servizio al mondo monastico nei livelli più concreti, economici e giuridici con la Fondation des Monastères (www.fondationdesmonasteres.org)
• il servizio al mondo monastico con un ministero di parola che lo conduce in diversi Paesi, dove anima ritiri e sessioni di studio per monaci e monache, i monasteri più tradizionali ne apprezzano moltissimo la qualità di insegnamento, i monasteri in difficoltà la capacità di discernimento, le esperienze di vita monastica più attuali trovano una saggezza a un tempo tradizionale ma anche attenta a ciò che è contemporaneo; tra gli incarichi che gli sono stati affidati c’è anche l’essere relatore agli incontri di maestri e maestre dei trappisti, cistercensi, o benedettini, nell’incontro annuale che da anni si svolge
Con Paoline ha pubblicato:
- Sui sentieri del cuore. Con l’evangelista arco (2011),
- Toccati dall’amore. Meditazioni sul Vangelo di Giovanni (2013)
- La sorpresa dell’incontro. In cammino con l’evangelista Matteo (2013).
- Gesù lo guardò e lo amò. Meditazioni sul Vangelo di Luca (2015)
Con Lindau:
- Un cammino di libertà. Commento alla regola di san Benedetto (2013)
- La straordinaria originalità del cristianesimo ( 2015)
- Amare la vita, desiderare la felicità, ( 2016)
e altri sono in preparazione.
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