Il Vaticano II è stata una bellissima opera dello Spirito Santo (papa Francesco). I consacrati, come tutta la Chiesa, devono compiere un cammino secondo il Vaticano II. Il Vaticano II è la bussola per la Chiesa del XXI secolo (Giovanni Paolo II): o lo si segue o si va fuori dalla Chiesa.
Il Vaticano II ha dato rinnovamento alla Chiesa e alla vita consacrata; è nato da un impulso dello Spirito per rispondere ad una necessità recepita dalla Chiesa stessa.
Qual la vita consacrata che il Vaticano II si è trovato dinanzi? Presentava segni contradditori: c’erano tantissime vocazioni; teologi di spicco (Schillebeecx, Congar, …; i religiosi erano riconosciuti dalla società molto positivamente; c’era un’osservanza che forse oggi manca, ma c’era anche un malessere profondo. Qualcosa doveva cambiare.
La LG e il PC devono essere riletti! La vita consacrata ha il suo posto nella Chiesa, è una vita della Chiesa e nella Chiesa e fa parte del popolo di Dio. I doni gerarchici e carismatici sono coesistenti: non ci sono opposizioni.
La LG presenta due criteri per il rinnovamento:
- L’adattamento ai tempi e la lettura dei segni dei tempi;
- Supremazia del rinnovamento spirituale.
In questi 50 anni, ci sono stati alti e bassi, ma soprattutto deserti. C’è stato di tutto.
Giovanni Paolo II, nell’esortazione Vita consacrata, ha dato alcuni elementi validi: ci sono state esperienze portate avanti, ma senza successi, però i consacrati sono stato il gruppo che più ha lavorato in questo compito di rinnovamento.
Bisogna riprodurre con coraggio la creatività dei nostri fondatori, ma anche prendere atto del bilancio positivo del percorso fatto in questi 50 anni.
Benedetto XVI, a 40 anni dal Concilio, aveva affermato che l’aspetto positivo è stato maggiore rispetto a quelli che si erano verificati tra il 1968 e il 1970.
In un suo intervento (2/2/2013, pochi giorni prima di annunciare le sue dimissioni), aveva richiamato i religiosi alla preghiera e a non unirsi ai profeti di sventura.
Non è facile delimitare l’otre nuovo e l’otre vecchio.
- Il servizio dell’autorità: si sono fatti passi avanti; oggi è vista come fondamentale se è servizio. Il potere nella Chiesa è servizio al Vangelo, che è al di sopra del proprio carisma. Noi siamo qui per seguire Cristo in una determinata famiglia. Un superiore che non lava i piedi non svolgerà mai un servizio secondo il Vangelo.
L’autorità deve essere a servizio:
- del discernimento;
- della costruzione della fraternità.
- Ricerca del potere: quello che manca spesso è il vangelo!! Spesso facciamo politica perché cerchiamo alleanze per la nostra sete di potere. Pur di mantenere il potere, si cambiano le Costituzioni per mantenere il “servizio” sino alla morte.
Alcuni pensano di essere i padroni dei propri fratelli.
- Formazione:
elementi positivi: si è fatto un cammino per dare priorità alla persona; vi è stato un sforzo per la formazione permanente, a base di quella iniziale (chi non dà spazio …
Nuova Citeaux Per la promozione della cultura cistercense


