Voi siete il tesoro della Chiesa!!
Dobbiamo avere il coraggio – tutti – di entrare nel mistero. Non solo contemplare il mistero, ma entrare. Il mistero – per Paolo – è annuncio per tutti, però è anche questo mistero d’amore; questo ci sprona al di là di ciò che abbiamo capito.
La realtà di Dio, unica, è trinitaria: mai potremmo entrare in questa realtà se qualcuno non ce lo avesse rivelato.
Solo Gesù – che è la Verità – poteva donarci di entrare in questo cammino. Facilmente adoriamo le singole tre persone, ma dovremmo giungere e questo mistero nascosto, che è il rapporto tra queste tre persone che è la Vita, la Verità.
Fraternità nella comunione monastica
Potremo decidere nel nostro cuore che dobbiamo avere un nuovo passo sperimentando che Dio-Trino è amore. Se partiamo da qui capiamo perché la vita fraterna sia fondamentale.
Nella Verbi Sponsa si dice che i monasteri sono un’ottima scuola di vita fraterna. Da come vanno i rapporti fraterni capiamo come va il rapporto con Dio. Non è il rapporto personale con Dio che sarà il segno di questo, ma il rapporto fratelli/sorelle.
La vita fraterna è il luogo teologico in cui si vive, si sperimenta la presenza di Dio. Dalla vita fraterna possiamo generare la presenza di Gesù in mezzo a noi. Gesù “rinasce” nelle nostre comunità: è incarnazione di Cristo lì dove già esiste la Parola, l’Eucaristia, l’autorità.
“Da questo conosceranno che siete miei discepoli”: non è questo il problema della mancanza di vocazioni.
L’altro è indispensabile per me.
San Giovanni Bergams sj (?): la vita fraterna è per me la massima penitenza. Ma l’altro non è un muro per noi! Non mi allontana da Dio!! Questo santo aveva scelto come penitenza la vita fraterna.
Se tu sei pronto a dare la via per la sorella, il fratello, puoi correggere l’altra persona. La vita fraterna in comunità è elemento essenziale per la vita religiosa e in particolare per la vita monastica, anche nella pluralità dei carismi.
La relazione di comunione è manifestazione di quell’amore che sgorgando dal cuore del Padre ci inonda attraverso lo Spirito che Cristo ci dona. Basta pensare al battesimo: l’unica dignità che abbiamo – tutti! – è che “siamo figli di Dio”.
Solo rendendo visibile questa realtà, la Chiesa come famiglia di Dio, si è segno dell’unione con Dio ed è dimora in ci tutti possono trovare casa. …
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