III DOMENICA DI PASQUA

Della bontà di Dio piena è la terra, alleluia;
la sua parola creò l’universo, alleluia.
Sal 32 (33), 5b-6a

LETTURA
Il battesimo di Giovanni a Èfeso.
At 19, 1b-7

SALMO
Sal 106 (107), 1-3. 8-9. 42-43

 

Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Lo dicano quelli che il Signore ha riscattato,
che ha riscattato dalla mano dell’oppressore
e ha radunato da terre diverse. R/.
Ringrazino il Signore per il suo amore,
per le sue meraviglie a favore degli uomini,
perché ha saziato un animo assetato,
un animo affamato ha ricolmato di bene. R/.
Vedano i giusti e ne gioiscano,
e ogni malvagio chiuda la bocca.
Chi è saggio osservi queste cose
e comprenderà l’amore del Signore. R/.

EPISTOLA
Il sangue di Cristo, mediatore di una nuova alleanza, ci purifica dalle opere di morte.
Eb 9, 11-15

CANTO AL VANGELO
(Cfr. 1 Gv 4, 10. 19)

VANGELO
Giovanni addita Gesù come agnello di Dio.
Gv 1, 29-34

 

In quel tempo. Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele».
Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».

PREGHIERA DEI FEDELI
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R/. Benedici il tuo popolo, Signore!

 

- Per la Chiesa, perché, di fronte all’indifferenza del nostro tempo, continui ad indicare in Cristo l’unica speranza di salvezza per il mondo: preghiamo. R.
- Chiediamo a Dio che l’Università Cattolica, di cui oggi si celebra in Italia la Giornata, continui a essere per i giovani luogo educativo che valorizza tutte le dimensioni della vita, rispondendo così al bisogno di senso e di felicità: preghiamo. R.
- Per noi, redenti dal sangue di Cristo, perché, aprendoci al mondo, sappiamo crescere nell’amore verso Dio e il prossimo: preghiamo. R.

COMMENTO AL VANGELO

GIOVANNI CRISOSTOMO
Dalle «Omelie sul vangelo di Giovanni» (Om. 19, 1; PG 59, 120-121)

Abbiamo trovato il Messia 

Andrea, dopo essere restato con Gesù e aver imparato tutto ciò che Gesù gli aveva insegnato, non tenne chiuso in sé il tesoro, ma si affrettò a correre da suo fratello per comunicargli la ricchezza che aveva ricevuto. Ascolta bene cosa gli disse: «Abbiamo trovato il Messia (che significa il Cristo)» (Gv 1, 41). Vedi in che maniera notifica ciò che aveva appreso in poco tempo? Da una parte mostra quanta forza di persuasione aveva il Maestro sui discepoli, e dall’altra rivela il loro interessamento sollecito e diligente circa il suo insegnamento.

Quella di Andrea è la parola di uno che aspettava con ansia la venuta del Messia, che ne attendeva la discesa dal cielo, che trasalì di gioia quando lo vide arrivare, e che si affrettò a comunicare agli altri la grande notizia.

Dicendo subito al fratello ciò che aveva saputo, mostra quanto gli volesse bene, come fosse affezionato ai suoi cari, quanto sinceramente fosse premuroso di porgere loro la mano nel cammino spirituale.

Guarda anche l’animo di Pietro, fin dall’inizio docile e pronto alla fede: immediatamente corre senza preoccuparsi di nient’altro. Infatti dice: «Lo condusse da Gesù» (Gv 1, 42). Nessuno certo condannerà la facile condiscendenza di Pietro nell’accogliere la parola del fratello senza aver prima esaminato a lungo le cose. È probabile infatti che il fratello gli abbia narrato i fatti con maggior precisione e più a lungo, mentre gli evangelisti compendiano ogni loro racconto preoccupandosi della brevità.

D’altra parte non è detto nemmeno che abbia creduto senza porre domande, ma che Andrea «lo condusse da Gesù», affidandolo a lui perché imparasse tutto da lui direttamente. C’era insieme infatti anche un altro discepolo e anche lui fu guidato nello stesso modo.

Se Giovanni Battista dicendo: Ecco l’Agnello di Dio, e ancora: Ecco colui che battezza nello Spirito (cfr. Gv 1, 29. 33), lasciò che un più chiaro insegnamento su questo venisse da Cristo stesso, certamente con motivi ancor più validi si comportò in questo modo Andrea, non ritenendosi tale da dare una spiegazione completa ed esauriente. Per cui guidò il fratello alla sorgente stessa della luce con tale premura e gioia da non aspettare nemmeno un istante.

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