Lettura del testo
LECTIO
- Siamo al terzo giorno della prima settimana proposta dal Vangelo secondo Giovanni. Ha un significato preciso questo riferimento al <giorno dopo> rispetto al giorno in cui il Battista aveva dichiarato con una certa solennità a proposito di Gesù che veniva verso di lui: “Ecco l’agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo?
- Probabilmente <Sì>. E forse il riferimento, nel nostro brano, a Gesù che passa (peripatounti) potrebbe essere una indicazione preziosissima riferita al come quello stesso <agnello di Dio>, al quale il Battista aveva fatto riferimento il giorno precedente, avrebbe <tolto il peccato del mondo>. E cioè compiendo con tutto se stesso il <passaggio pasquale> strettamente connesso all’agnello sacrificato nella notte di Pasqua (notte del passaggio) il cui sangue avrebbe garantito la protezione dall’angelo sterminatore e dunque la vita.
- Aver intuito questo, grazie all’insegnamento ricevuto da Giovanni Battista, del quale erano stati discepoli fino a quel momento, ha permesso ai due discepoli di Giovanni di condividere lo stesso sguardo penetrante (anablepsas) che aveva convinto il loro maestro e lo aveva spinto a riconoscere in Gesù <l’agnello di Dio che toglie il peccato del mondo>.
- Il giorno precedente il Battista aveva detto però anche un’altra cosa molto importante, che si riferiva alla relatività della sua persona e del suo insegnamento – sintesi di tutto ciò che noi identifichiamo con il mistero globale di Israele – quando aveva chiarito di essere stato inviato da Dio <perché egli (Gesù) fosse fatto conoscere (nella sua ultima identità) a Israele>, popolo al quale appartengono appunto i due suoi discepoli.
- Da qui l’importanza di ciò che Giovanni Battista ribadisce <il giorno dopo>, cioè questo nostro giorno richiamato dal brano, relativamente a Gesù che <sta passando come agnello di Dio>, con tutto il riferimento pasquale suggerito dal verbo <passare>; ma da qui anche il senso da dare alla decisione presa dai due discepoli di Giovanni i quali, sentendo parlare così il loro maestro si incollano (ekolouthesan) immediatamente a Gesù, decidendo di seguirlo.
- Il gesto immediato e spontaneo dei due discepoli che avevano capito molto bene l’insegnamento ricevuto dal Battista, stupisce Gesù al punto che non può fare a meno voltarsi indietro (strapheis) verso di loro, pieno appunto di stupore. Uno stupore non molto diverso da quello che – si racconta nei vangeli – aveva provato di fronte a situazioni simili. …
Nuova Citeaux Per la promozione della cultura cistercense


