LETTURA
Guai a quanti vogliono sottrarsi alla vista del Signore!
Is 29, 13-21 Dice il Signore: «Poiché questo popolo
si avvicina a me solo con la sua bocca
e mi onora con le sue labbra,
mentre il suo cuore è lontano da me
e la venerazione che ha verso di me
è un imparaticcio di precetti umani,
perciò, eccomi, continuerò
a operare meraviglie e prodigi con questo popolo;
perirà la sapienza dei suoi sapienti
e si eclisserà l’intelligenza dei suoi intelligenti».
Guai a quanti vogliono sottrarsi alla vista del Signore
per dissimulare i loro piani,
a coloro che agiscono nelle tenebre, dicendo:
«Chi ci vede? Chi ci conosce?».
Che perversità! Forse che il vasaio
è stimato pari alla creta?
Un oggetto può dire del suo autore:
«Non mi ha fatto lui»?
E un vaso può dire del vasaio: «Non capisce»?
Certo, ancora un po’
e il Libano si cambierà in un frutteto
e il frutteto sarà considerato una selva.
Udranno in quel giorno i sordi le parole del libro;
liberati dall’oscurità e dalle tenebre,
gli occhi dei ciechi vedranno.
Gli umili si rallegreranno di nuovo nel Signore,
i più poveri gioiranno nel Santo d’Israele.
Perché il tiranno non sarà più, sparirà l’arrogante,
saranno eliminati quanti tramano iniquità,
quanti con la parola rendono colpevoli gli altri,
quanti alla porta tendono tranelli al giudice
e rovinano il giusto per un nulla.
SALMO
Sal 84 (85), 8. 2a. 3a. 9-14 R. Mostraci, Signore, la tua misericordia e donaci la tua salvezza
Sei stato buono, Signore, con la tua terra,
hai perdonato la colpa del tuo popolo.
Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace
per il suo popolo, per i suoi fedeli,
per chi ritorna a lui con fiducia. R./
Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,
perché la sua gloria abiti la nostra terra.
Amore e verità s’incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
Verità germoglierà dalla terra
e giustizia si affaccerà dal cielo. R./
Certo, il Signore donerà il suo bene
e la nostra terra darà il suo frutto;
giustizia camminerà davanti a lui:
i suoi passi tracceranno il cammino. R./
EPISTOLA
Voi vi siete accostati al monte Sion, al mediatore dell’alleanza nuova.
Eb 12, 18-25 Fratelli, voi non vi siete avvicinati a qualcosa di tangibile né a un fuoco ardente né a oscurità, tenebra e tempesta, né a squillo di tromba e a suono di parole, mentre quelli che lo udivano scongiuravano Dio di non rivolgere più a loro la parola. Non potevano infatti sopportare quest’ordine: Se anche una bestia toccherà il monte, sarà lapidata. Lo spettacolo, in realtà, era così terrificante che Mosè disse: Ho paura e tremo. Voi invece vi siete accostati al monte Sion, alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste e a migliaia di angeli, all’adunanza festosa e all’assemblea dei primogeniti i cui nomi sono scritti nei cieli, al Dio giudice di tutti e agli spiriti dei giusti resi perfetti, a Gesù, mediatore dell’alleanza nuova, e al sangue purificatore, che è più eloquente di quello di Abele.
Perciò guardatevi bene dal rifiutare Colui che parla, perché, se quelli non trovarono scampo per aver rifiutato colui che proferiva oracoli sulla terra, a maggior ragione non troveremo scampo noi, se volteremo le spalle a Colui che parla dai cieli.
CANTO AL VANGELO
(Cfr. Gv 3, 29) Alleluia, alleluia.
L’amico dello sposo esulta di gioia
alla voce dello sposo.
Alleluia.
VANGELO
La testimonianza di Giovanni: Lo sposo è colui al quale appartiene la sposa; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo.
Gv 3, 25-36 In quel tempo. Nacque una discussione tra i discepoli di Giovanni e un Giudeo riguardo alla purificazione rituale. Andarono da Giovanni e gli dissero: «Rabbì, colui che era con te dall’altra parte del Giordano e al quale hai dato testimonianza, ecco, sta battezzando e tutti accorrono a lui». Giovanni rispose: «Nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stata data dal cielo. Voi stessi mi siete testimoni che io ho detto: “Non sono io il Cristo”, ma: “Sono stato mandato avanti a lui”. Lo sposo è colui al quale appartiene la sposa; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è piena. Lui deve crescere; io, invece, diminuire».
Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito. Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui.
PREGHIERA DEI FEDELI
Leggi Fratelli e sorelle, con cuore libero e puro, rinnoviamo la nostra adesione a Cristo e rivolgiamo al Padre le nostre suppliche. Donaci, Signore, la tua salvezza.
- Per la Chiesa, perché approfondisca sempre di più la conoscenza e la comprensione della parola di Dio, lasciandosi trasformare la vita e purificare il cuore: preghiamo. R.
- Per l’umanità intera, perché accolga, nella verità, la salvezza che Dio ha posto nella Parola e nel sacrificio di Gesù: preghiamo. R.
- Per noi, perché, nella testimonianza d’amore dei fratelli, troviamo il coraggio di perseverare sulla strada della giustizia: preghiamo. R.
COMMENTO AL VANGELO
ORIGENE
Omelie sul Vangelo di Luca 21,3-7
Prepara una via al Signore!
La parola di Dio fu rivolta a Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto (Lc 3,2).
Considera come sia più profondo il senso del testo se si intende “deserto” in senso spirituale e non semplicemente secondo il senso letterale. Chi predica nel deserto, infatti, spreca invano la sua voce perché non ha nessuno che lo senta parlare. Il Precursore di Cristo, la voce che grida nel deserto, predica nel deserto dell’anima che non ha pace. Non soltanto allora, ma anche oggi dapprima viene una lampada che arde e brilla (cf. Gv 5,35) e predica il battesimo di penitenza per la remissione dei peccati; poi segue k luce vera (Gv 1,9) quando la lampada stessa dice: Bisogna che egli cresca e che io diminuisca (Gv 3,30)
…
Leggiamo nel profeta Isaia: Voce di colui che grida nel deserto: preparate una via per il Signore, raddrizzate i suoi sentieri (Is 40 ,3). Il Signore vuole trovare in voi una via per poter entrare nelle vostre anime e percorrervi il suo cammino, preparategli il sentiero di cui è detto: Raddrizzate i suoi sentieri. È la voce di uno che grida nel deserto. Una voce grida: Preparate una via. Prima giunge alle orecchie la voce, poi dopo la voce, o meglio insieme alla voce, la parola penetra l’udito.
È in questo modo che Giovanni ha annunciato Cristo. Esaminiamo dunque che cosa la voce annuncia riguardo alla Parola. Dice: Preparate una via per il Signore. Quale via prepareremo? Una strada materiale? La parola di Dio può preparare un simile cammino?
O non bisogna piuttosto preparare una strada interiore e disporre nel nostro cuore sentieri diritti e piani? Questa è la strada per la quale è entrata la parola di Dio che si stabilisce nel cuore umano capace di accoglierla. Grande è il cuore dell’uomo, è spazioso, vasto se è puro … poiché contiene tante cose e vi si può preparare la via del Signore, tracciarvi un sentiero diritto, affinché, il Verbo e la Sapienza di Dio vi camminino. Prepara una via al Signore con una vita onesta, con azioni irreprensibili, appiana i sentieri, perché il Verbo di Dio cammini dentro di te senza inciampi.
Vedi