Dalla mia angoscia ho invocato il Signore
ed egli mi ha ascoltato.
Ho gridato dal fondo dell’abisso
e tu, o Dio, hai udito la mia voce.
So che tu sei un Dio clemente,
paziente e misericordioso,
e perdoni i nostri peccati.
Gn 2,3; 4,2
LETTURA
I miei servi saranno chiamati con un altro nome. Ecco io creo nuovi cieli e nuova terra.
SALMO
Esultate, o giusti, nel Signore;
per gli uomini retti è bella la lode.
Lodate il Signore con la cetra,
con l’arpa a dieci corde a lui cantate. R/.
Beata la nazione che ha il Signore come Dio,
il popolo che egli ha scelto come sua eredità.
Il Signore guarda dal cielo:
egli vede tutti gli uomini. R/.
Dal trono dove siede
scruta tutti gli abitanti della terra,
lui, che di ognuno ha plasmato il cuore
e ne comprende tutte le opere. R/.
L’anima nostra attende il Signore:
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
È in lui che gioisce il nostro cuore,
nel suo santo nome noi confidiamo. R/.
EPISTOLA
Risorgi dai morti e Cristo ti illuminerà. Ora siete luce, comportatevi come figli della luce.
CANTO AL VANGELO
VANGELO
Dopo l’uccisione di Giovanni, Erode tetrarca è posto di fronte al mistero di Gesù.
In quel tempo. Il tetrarca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti e non sapeva che cosa pensare, perché alcuni dicevano: «Giovanni è risorto dai morti», altri: «È apparso Elia», e altri ancora: «È risorto uno degli antichi profeti». Ma Erode diceva: «Giovanni, l’ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?». E cercava di vederlo.
Al loro ritorno, gli apostoli raccontarono a Gesù tutto quello che avevano fatto. Allora li prese con sé e si ritirò in disparte, verso una città chiamata Betsàida. Ma le folle vennero a saperlo e lo seguirono. Egli le accolse e prese a parlare loro del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure.
PREGHIERA DEI FEDELI
R/. Soccorri, o Dio, la nostra debolezza!
- Per la Chiesa, perché, nella conversione radicale del cuore, promuova sempre la ricerca della volontà del Signore: preghiamo. R.
- Per il mondo intero, perché progredisca nella conoscenza e nell’amore di Dio: preghiamo. R.
- Per tutti noi, perché la luce dello Spirito ci aiuti ad accogliere e realizzare ogni giorno la novità della Parola proposta da Gesù: preghiamo. R.
COMMENTO AL VANGELO
SAN GIOVANNI DAMASCENO
Dalla « Dichiarazione di fede », I,1
Erode cerca di vedere Cristo
«Dio nessuno l’ha mai visto: proprio il Figlio unigenito, che è nel seno del Padre, lui lo ha rivelato» (Gv 1,18). Il divino è ineffabile e incomprensibile: «nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio» (Mt 11,27), e allo stesso modo lo Spirito Santo sa ciò che è di Dio … Ma dopo questa prima e beata conoscenza divina, nessuno ha mai conosciuto Dio se non colui al quale Dio stesso si è rivelato…
Tuttavia, Dio non ci ha lasciato nella più totale ignoranza, perché ognuno ha, seminato da lui, la conoscenza che Dio esiste: «Infatti, dalla creazione del mondo in poi, le sue perfezioni invisibili possono essere contemplate con l’intelletto nelle opere da lui compiute, come la sua eterna potenza e divinità;» (Rm 1,20). Inoltre la Legge e i profeti, poi il suo unico Figlio, il Signore, «nostro Dio e Salvatore Gesù Cristo» (2Pt 1,1), hanno manifestato la conoscenza di Dio, fin dove possiamo arrivare. Perciò tutto quello che ci è stato trasmesso dalla Legge e dai profeti, dagli apostoli e dagli evangelisti, noi l’accettiamo, ne prendiamo conoscenza, pratichiamo la nostra devozione senza cercare oltre.
Dio è buono: vede e provvede… Come sa tutto e provvede a tutto quello di cui ciascuno ha bisogno, ci ha rivelato ciò che ci è utile conoscere e ci ha taciuto ciò che non possiamo portare. Accontentiamoci dunque di quello che abbiamo e null’altro.
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