PRIMA LETTURA
Farò germogliare per Davide un germoglio giusto.
SALMO RESPONSORIALE
R. A te, Signore, innalzo l’anima mia, in te confido.
SECONDA LETTURA
Il Signore renda saldi i vostri cuori al momento della venuta di Cristo.
CANTO AL VANGELO
VANGELO
La vostra liberazione è vicina.
PREGHIERA DEI FEDELI
PERCORSO ESEGETICO
Il perdurare della pace anche nel tempo della tribolazione,
deriva dal tenere lo sguardo costantemente rivolto verso l’alto,
alla Gerusalemme celeste,
dalla quale Dio ci guarda e benedice.
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 15, 18-16, 33
Vi ho detto queste cose perché abbiate pace in me. Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo! (v. 16, 33)
DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 5, 1-12
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. (vv. 11-12a)
DAGLI ATTI DEGLI APOSTOLI, CAP. 7, 55-60
[Stefano disse:] “Ecco, io contemplo i cieli aperti e il Figlio dell’uomo che sta alla destra di Dio”. (v. 56)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI ROMANI, CAP. 8, 28-39
Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati. (v. 37)
DALLA SECONDA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 4, 7-5, 10
Il momentaneo, leggero peso della nostra tribolazione, ci procura una quantità smisurata ed eterna di gloria, perché noi non fissiamo lo sguardo sulle cose visibili, ma su quelle invisibili. (vv. 17-18a)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI COLOSSESI, CAP. 3, 1-17
Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio. (v. 1)
DALLA LETTERA AGLI EBREI, CAP. 11, 1-12, 2
Per fede [Mosè] lasciò l’Egitto, senza temere l’ira del re; rimase infatti saldo, come se vedesse l’invisibile. (v. 27)
DALLA PRIMA LETTERA DI S. PIETRO APOSTOLO, CAP. 1, 3-9
Perciò siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere un po’ afflitti da varie prove. (v. 6)
SALMO 27 (26)
Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura? Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore? (v. 1)
SALMO 121 (120)
Alzo gli occhi verso i monti: da dove mi verrà l’aiuto? Il mio aiuto viene dal Signore, che ha fatto cielo e terra. (vv. 1-2)
COMMENTO PATRISTICO
LEONE MAGNO
Dal Sermone 90, 1-3
Dobbiamo attaccarci per sempre ai beni eterni, e usare invece dei beni temporali solamente di passaggio; così a noi, che peregriniamo e ci affrettiamo a tornare in patria, qualsiasi forma di benessere in questo mondo serva come cibo per il viaggio, non come attrattiva di una fissa dimora. Per questo il beato Apostolo ci predica: Il tempo è breve; ormai chi ha moglie, sia come se non l’avesse; e chi piange, come se non piangesse; e chi gode, come se non godesse; e chi compera, come se nulla possedesse; e chi usa di questo mondo, come non ne usasse: passa infatti la figura di questo mondo (1Cor 7, 29 ss).
Ma da ciò che blandisce con la bellezza, l’abbondanza e la varietà non ci si allontana facilmente, se in tale bellezza non si ama il Creatore delle realtà visibili piuttosto che la creatura; egli, dicendo: Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente, e tutte le tue forze (Mt 22, 37), esige che noi non ci sciogliamo in nulla dal vincolo del suo amore.
E unendo a questo precetto quello dell’amore per il prossimo ci propone l’esempio della sua bontà, perché noi amiamo ciò che egli ama e operiamo come egli opera. Infatti, pur essendo noi campi coltivati da Dio, edifici innalzati da Dio (1 Cor 3, 9), e quantunque né chi pianta sia qualcosa, né chi irriga, ma colui che dà la crescita, Dio (1 Cor 3, 7), egli esige in tutto la prestazione del nostro servizio e vuole che noi siamo dispensatori dei suoi doni, perché così chi porta in sé l’immagine di Dio fa la volontà di Dio. Per questo nella preghiera del Signore pronunciamo le parole sacratissime: Venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra (Mt 6, 10). Con queste parole, che altro chiediamo se non che Dio assoggetti a sé chi ancora non gli è soggetto, e faccia gli uomini in terra servi della sua volontà come lo sono gli angeli in cielo?
Chiedendo ciò, amiamo Dio e amiamo il prossimo: unico è in noi e non distinto l’amore, quando desideriamo che il servo serva e che il Signore regni.
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