DOMENICA NELL’OTTAVA DEL NATALE DEL SIGNORE

DOMENICA NELL’OTTAVA DEL NATALE DEL SIGNORE

LETTURA
Pr 8, 22-31

La Sapienza eterna di Dio, con lui partecipe della creazione, ha posto le sue delizie tra i figli dell’uomo.

SALMO
Sal 2

R. Oggi la luce risplende su di noi.

EPISTOLA
Col 1, 13b. 15-20

Cristo, immagine del Dio invisibile, per mezzo del quale sono state create tutte le cose.

CANTO AL VANGELO
(Cfr. Is 9, 5)

VANGELO
Gv 1, 1-14

Il Verbo, che è dal principio e per mezzo del quale sono state create tutte le cose, si fece carne.

PREGHIERA DEI FEDELI
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COMMENTO AL VANGELO

GREGORIO DI NAZIANZO
Discorsi 45,9

Mendicante della mia carne

Dopo che l’uomo in un primo tempo fu educato in molti modi a motivo dei suoi peccati, germogliati dalla radice del male per cause e circostanze diverse, dopo che fu ammonito dalla parola di Dio, dalla Legge, dai profeti, dai benefici e dalle minacce … poiché [i mali dell’uomo] avevano bisogno di un rimedio più grande, ecco che lo ricevettero. Questo rimedio fu la Parola stessa di Dio, colui che era prima dei secoli, l’invisibile, l’incomprensibile, l’incorporeo, il principio che proviene dal principio, la luce che viene dalla luce (cf. Gv 1,8-9) … Viene verso la sua immagine, assume la carne a causa della carne, si unisce a un’anima dotata di ragione a causa della mia anima, purificando il simile con il simile. Si fa uomo in tutto, tranne che nel peccato (cf. Eb 4,15); fu partorito dalla Vergine che dapprima era stata purificata dallo Spirito nell’anima e nella carne — bisognava, infatti, che fosse onorata anche la generazione e che la verginità ricevesse un onore ancor più grande — .
Venne come Dio nella carne che aveva assunto, un solo essere composto da due sostanze contrarie, spirito e carne, delle quali l’una fu creata divina, l’altra resa divina.
Nuova unione! Meravigliosa mescolanza! Colui che è, nasce; colui che non è creato, viene creato; l’incontenibile, viene contenuto per mezzo dell’anima dotata di ragione che fa da intermediaria fra la divinità e la pesantezza della carne. Colui che arricchisce, si fa mendicante, mendicante della mia carne perché io mi arricchisca della sua divinità. Colui che è pienezza, diviene vuoto; si svuota per un momento della sua gloria, affinché io possa partecipare della sua pienezza. Qual è questa ricchezza della sua bontà? Qual è questo mistero che mi riguarda? Sono partecipe dell’immagine di Dio (cf. Gen 1,26) e non l’ho custodita; egli allora si fa partecipe della mia carne, sia per salvare l’immagine, sia per rendere immortale la carne.

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