Il Signore guidò a libertà
il suo popolo nell’esultanza,
i suoi eletti con canti di gioia, alleluia.
Sal 104 (105), 43
LETTURA
Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti.
SALMO
Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Dica Israele: «Il suo amore è per sempre».
Dica la casa di Aronne: «Il suo amore è per sempre». R/.
La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi. R/.
Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie,
sei il mio Dio e ti esalto.
Rendete grazie al Signore, perché è buono,
perché il suo amore è per sempre. R/.
EPISTOLA
Siete stati sepolti con Cristo nel battesimo e con lui siete anche risorti.
CANTO AL VANGELO
VANGELO
L’apparizione del Risorto nel cenacolo presente Tommaso.
In quel tempo. La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.
PREGHIERA DEI FEDELI
R/. Ascoltaci, Signore.
- Per la Chiesa, che confida nell’amore e nella misericordia di Dio, perché sia nel mondo strumento della riconciliazione e della pace, che scaturiscono dal sacrificio di Cristo: preghiamo. R.
- Per quanti vivono nella prova e nella sofferenza, perché, rinnovando la loro adesione al Signore, sperimentino la solidarietà e l’accoglienza dei fratelli: preghiamo. R.
- Per ciascuno di noi, perché, anche nelle difficoltà della vita, sappiamo essere forti nella fede: preghiamo. R.
COMMENTO AL VANGELO
S. PIETRO CRISOLOGO
Dal Sermone 84
Ma Tommaso, avendo sentito dai discepoli, suoi colleghi, che avevano visto il Signore, rispose: Se non vedrò la trafittura dei chiodi e non metterò la mia mano nel suo fianco, non crederò. Perché Tommaso cerca in questo modo le prove della fede? Perché pone in discussione con tanta durezza, quando risorge, Colui che con tanta dedizione aveva sofferto? Perché con la destra reverente riapre così le ferite che una mano empia aveva inflitto? Perché la mano di un discepolo si sforza di scavare nuovamente il fianco che la lancia di un empio soldato aveva aperto? Perché la curiosità di un servo crudele rinnova i dolori inflitti dal furore dei persecutori? Perché un discepolo, per avere una prova, indaga così il Signore con i tormenti, Dio con le pene, il medico celeste sulla sua ferita? La potenza del diavolo è crollata, il carcere dell’inferno è stato spalancato, sono state infrante le catene dei morti, sono state divelte le tombe dei risorti, alla risurrezione del Signore è stata ridotta tutta la condizione della morte, dallo stesso santissimo sepolcro del Signore la pietra è stata rotolata via, i lenzuoli sono stati sciolti, la morte è fuggita di fronte alla gloria del Risorto, la vita è ritornata, la carne è risorta per ignorare un’ulteriore caduta; e perché solo tu, Tommaso, indagatore troppo astuto, chiedi insistentemente che, quale prova per la fede, ti siano esibite solo le ferite? Che sarebbe successo, se codeste procedure fossero state messe in atto con altri? Quale pericolo per la tua fede avrebbe provocato codesta tua curiosità? Pensi che non si sarebbe potuto trovare alcun religioso argomento, alcuna prova della risurrezione del Signore se con le tue mani non avessi solcato … le sue membra così denudate? Interrogò, fratelli, questo affetto, avanzò richieste questa devozione, perché nemmeno la stessa empietà potesse dubitare in futuro che il Signore era risorto. Ma Tommaso provvedeva ad eliminare non solo il dubbio del suo cuore, ma anche quello di tutti gli uomini; e, accingendosi a rivelare queste verità ai pagani, da scrupoloso indagatore cercava il modo per garantire il mistero d’una fede così importante. Certamente si trattò di profezia più che di esitazione; infatti, perché avrebbe fatto queste domande, se non avesse appreso mediante lo spirito profetico che dal Signore erano state conservate le sole ferite quale prova della sua risurrezione? Perciò rivelò spontaneamente a tutti gli altri ciò che egli chiede in ritardo.
Venne Gesù, dice, e si fermò in mezzo a loro e mostrò loro le mani e il fianco. Infatti, Colui che era entrato a porte chiuse e a ragione era creduto dai discepoli un fantasma, non poteva dimostrare altrimenti ai discepoli che avevano questo dubbio, che era proprio lui, se non con la stessa sofferenza fisica, con le stesse cicatrici delle ferite. Perciò viene e dice a Tommaso: Introduci il tuo dito e guarda le mie mani e metti la tua mano nel mio fianco, affinché queste ferite – che già hanno versato l’acqua per il lavacro e il sangue per il riscatto degli uomini – da te riaperte, diffondano la fede in tutto il mondo.
Rispose Tommaso: Mio Signore e mio Dio! Vengano, ascoltino gli eretici e, come disse il Signore, non siano increduli, ma credenti. Ecco, per dichiarazione di Tommaso, non solo il corpo umano, ma le sofferenze dolorosissime del corpo rivelano che Cristo è Dio e Signore.
Ed è veramente Dio chi vive dopo essere morto, risorge dopo essere stato colpito; chi, dopo aver voluto subire tali e così atroci sofferenze, vive e regna Dio per tutti i secoli dei secoli. Amen.
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