LETTURA
Lettura degli Atti degli Apostoli 1, 9a. 12-14 In quei giorni. Mentre gli apostoli lo guardavano, il Signore Gesù fu elevato in alto.
Allora ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in giorno di sabato. Entrati in città, salirono nella stanza al piano superiore, dove erano soliti riunirsi: vi erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo figlio di Alfeo, Simone lo Zelota e Giuda figlio di Giacomo. Tutti questi erano perseveranti e concordi nella preghiera, insieme ad alcune donne e a Maria, la madre di Gesù, e ai fratelli di lui.
SALMO
Sal 132 (133) Ecco, com’è bello e com’è dolce
che i fratelli vivano insieme! R./
È come olio prezioso versato sul capo,
che scende sulla barba, la barba di Aronne,
che scende sull’orlo della sua veste. R./
È come rugiada dell’Ermon,
che scende sui monti di Sion.
Perché là il Signore manda la benedizione,
la vita per sempre. R./
R. Dove la carità è vera, abita il Signore.
oppure
R. Alleluia, alleluia, alleluia.
EPISTOLA
Seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi 4, 1-6 Fratelli, avendo questo ministero, secondo la misericordia che ci è stata accordata, non ci perdiamo d’animo. Al contrario, abbiamo rifiutato le dissimulazioni vergognose, senza comportarci con astuzia né falsificando la parola di Dio, ma annunciando apertamente la verità e presentandoci davanti a ogni coscienza umana, al cospetto di Dio.
E se il nostro Vangelo rimane velato, lo è in coloro che si perdono: in loro, increduli, il dio di questo mondo ha accecato la mente, perché non vedano lo splendore del glorioso vangelo di Cristo, che è immagine di Dio. Noi infatti non annunciamo noi stessi, ma Cristo Gesù Signore: quanto a noi, siamo i vostri servitori a causa di Gesù. E Dio, che disse: «Rifulga la luce dalle tenebre», rifulse nei nostri cuori, per far risplendere la conoscenza della gloria di Dio sul volto di Cristo.
CANTO AL VANGELO
(Lc 24, 31) Alleluia, alleluia.
Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero.
Ma egli sparì dalla loro vista.
Alleluia.
VANGELO
Lettura del Vangelo secondo Luca 24, 13-35 In quello stesso giorno due discepoli del Signore Gesù erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto». Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.
Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?». Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.
PREGHIERA DEI FEDELI
Leggi Preghiamo insieme e diciamo: Resta con noi, Signore!
- Signore Dio, spesso siamo soffocati dalla delusione e dalla disperazione. Il tuo Spirito ci doni sempre la forza di non fuggire, di non ritornare ai luoghi del conformismo e della spenta tranquillità. Ci faccia comprendere la bellezza del mondo segnato dalla resurrezione di Gesù: preghiamo. R.
- Signore Dio, accanto a noi camminano tanti uomini e tante donne con il volto segnato dalla tristezza. Il tuo Spirito ci aiuti ad accorgerci sempre di loro e delle loro sofferenze per farci vicini e compagni di viaggio, così che il loro cuore sia consolato: preghiamo. R.
- Signore Dio, molte volte siamo rattristati perché ci sembra di camminare da soli, siamo delusi perché non ti scorgiamo vicino a noi. Il tuo Spirito ci aiuti ad aprire i nostri occhi, perché sappiamo scorgere i tanti segni di presenza e di speranza, che tu semini nel nostro cammino: preghiamo. R.
COMMENTO AL VANGELO
AGOSTINO
Discorsi 235,2-3
Abbi fede, e colui che non vedi è con te
Il Signore Gesù, dopo che fu risorto dai morti, incontrò lungo la via due dei suoi discepoli che stavano parlando fra loro di quanto era accaduto. Disse loro: Che significano questi discorsi che tenete fra voi? (Lc 24,17), con quanto segue … Gesù appare. I discepoli lo vedevano con gli occhi ma non lo riconoscevano. Il maestro camminava con loro per via. Egli stesso era la via, ma loro non camminavano in quella via.
Trovò che erano usciti dalla via. Quando era stato con loro prima della passione, aveva predetto ogni cosa: che avrebbe patito, che sarebbe morto e che il terzo giorno sarebbe risorto. Aveva predetto ogni cosa, ma la sua morte fu per loro una perdita di memoria.
Furono così turbati quando lo videro pendere dal legno che dimenticarono i suoi insegnamenti, non aspettarono la sua resurrezione, non custodirono le sue promesse.
Dicono: Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele (Lc 24,21). O discepoli, l’avevate sperato! E dunque ora non lo sperate più? Ecco, Cristo vive. La speranza in voi è morta. Cristo vive veramente, ma il Cristo vivente trova morti i cuori dei discepoli. Apparve e non apparve ai loro occhi; era visibile ed era nascosto. Se non lo si vedeva, come potevano udire le sue domande e rispondere a esse? Camminava con loro per via come un compagno di viaggio; era lui che li conduceva. Quindi lo vedevano, ma non lo riconoscevano. Come abbiamo udito, i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo (Lc 24,16). Erano incapaci non di vederlo ma di riconoscerlo. E dunque, fratelli, in quale luogo il Signore volle essere riconosciuto? Nella frazione del pane. Ne siamo certi: quando spezziamo il pane, riconosciamo il Signore. Non volle farsi riconoscere se non qui, a causa nostra, che non lo avremmo visto nella carne, e tuttavia avremmo mangiato la sua carne. Se sei credente, se non invano sei chiamato cristiano, se non sei entrato nella chiesa senza un motivo, se ascolti la parola di Dio con timore e speranza, la frazione del pane sarà la tua consolazione. L’assenza del Signore non è assenza. Abbi fede, e colui che non vedi è con te.
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