Lo Spirito Santo si manifesta con lingue
di fuoco: infatti ispira quella carità che ci
fa ardere di desiderio di Dio, ci fa disprezzare
il mondo, brucia le nostre scorie
e purifica il cuore come l’oro.
S. Agostino, Discorso 227, 1
PRIMA LETTURA
Tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare.
SALMO RESPONSORIALE
Benedici il Signore, anima mia!
Sei tanto grande, Signore, mio Dio!
Quante sono le tue opere, Signore!
Le hai fatte tutte con saggezza;
la terra è piena delle tue creature. R/.
Togli loro il respiro: muoiono,
e ritornano nella loro polvere.
Mandi il tuo spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra. R/.
Sia per sempre la gloria del Signore;
gioisca il Signore delle sue opere.
A lui sia gradito il mio canto,
io gioirò nel Signore. R/.
SECONDA LETTURA
Quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio.
SEQUENZA
Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.
Consolatore perfetto,
ospite dolce dell'anima,
dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.
O luce beatissima,
invadi nell'intimo
il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza,
nulla è nell'uomo,
nulla senza colpa.
Lava ciò che è sórdido,
bagna ciò che è árido,
sana ciò che sánguina.
Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò che è sviato.
Dona ai tuoi fedeli,
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.
Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.
CANTO AL VANGELO
VANGELO
Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».
PREGHIERA DEI FEDELI
PERCORSO ESEGETICO
L’amore dei discepoli per Gesù
si rivela nell’amore per i suoi comandamenti,
custoditi come tesoro prezioso,
scrutati, meditati e studiati
con tutto l’impegno del cuore e della mente.
DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 15, 1-11
Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. (v. 10)
DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 13, 44-46
Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, e vende tutti i suoi averi e compra quel campo. (v. 44)
DAL VANGELO SECONDO LUCA, CAP. 2, 15-21
Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore. (v. 19)
DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI FILIPPESI, CAP. 3, 1-21
Tutto ormai io reputo una perdita di fronte alla sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero come spazzatura … perché io possa conoscere lui. (vv. 8. 10a)
DALLA SECONDA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO A TIMOTEO, CAP. 3, 1-16
Tu però rimani saldo in quello che hai imparato e di cui sei convinto, sapendo da chi l’hai appreso e che fin dall’infanzia conosci le sacre Scritture: queste possono istruirti per la salvezza, che si ottiene per mezzo della fede in Cristo Gesù. (vv. 14-15)
DALLA PRIMA LETTERA DI S. GIOVANNI APOSTOLO, CAP. 2, 1-29
Chi dice: “Lo conosco” e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e la verità non è in lui; ma chi osserva la sua parola, in lui l’amore di Dio è veramente perfetto. Da questo conosciamo di essere in lui. (vv. 4-5)
SALMO 1
Beato l’uomo che … si compiace della legge del Signore, la sua legge medita giorno e notte. (vv. 1a. 2)
SALMO 119 (118)
La legge della tua bocca mi è preziosa più di mille pezzi d’oro e d’argento. (v. 72)
DAL LIBRO DELLA SAPIENZA, CAP. 6, 12-8, 1
Suo principio [della sapienza] assai sincero è il desiderio d’istruzione; la cura dell’istruzione è amore; l’amore è osservanza delle sue leggi. (vv. 17-18a)
DAL LIBRO DEL DEUTERONOMIO, CAP. 5, 32-6, 13
Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. (v. 5)
COMMENTO PATRISTICO
BEDA IL VENERABILE
Dall’Omelia II, 17 passim
Poiché oggi, fratelli carissimi, celebriamo la venuta dello Spirito Santo, dobbiamo essere in armonia con la ricorrenza di questa solennità. In tal senso celebriamo degnamente la gioia della festa soltanto se ci rendiamo degni, con l’aiuto del Signore, della venuta e della dimora in noi dello Spirito Santo. E siamo degni della venuta e dell’illuminazione dello Spirito Santo solo se i nostri cuori sono colmi dell’amore divino, e i nostri corpi soggetti ai precetti del Signore. Perciò all’inizio di questa lettura del Vangelo la verità dice ai discepoli: Se mi amate, osservate i miei precetti, e io pregherò il Padre e vi darà un altro Consolatore.
Paracleto infatti significa consolatore. A ragione lo Spirito Santo si chiama Paracleto, perché solleva e ristora col desiderio della vita celeste i cuori dei fedeli, affinché non vengano meno nelle avversità di questo mondo. Perciò negli Atti degli Apostoli della Chiesa che cresceva si dice: Si edificava procedendo nel timore del Signore ed era ripiena della consolazione dello Spirito Santo (At 9, 31). Se mi amate, osservate i miei precetti, e io pregherò il Padre e vi darà un altro Consolatore: queste parole si sono realizzate oggi nei discepoli, che lo avevano amato veramente e avevano obbedito ai suoi precetti, quando all’improvviso, mentre pregavano nel cenacolo, lo Spirito Santo apparve loro sotto forma di fuoco, li istruì nella bocca con la diversità delle lingue e li confortò nel cuore con la consolazione del suo amore.
Avevano anche prima il Consolatore, cioè il Signore, che viveva con loro nella carne, ed erano sorretti e confortati dall’attrattiva dei suoi miracoli e dall’opera della sua predicazione, per non rimanere scandalizzati dalla persecuzione degli infedeli. Ma anche se egli, salito al cielo dopo la risurrezione, li aveva abbandonati col corpo, tuttavia non mancò mai loro la presenza della sua divina maestà: perciò ha aggiunto queste parole sul Consolatore, cioè sullo Spirito Santo. Perché rimanga con voi in eterno. Rimane infatti in eterno coi santi, che in questa vita illumina sempre interiormente senza farsi vedere e in quella futura introduce a contemplare in perpetuo la vista della sua maestà.
Ma anche per noi, fratelli carissimi, se amiamo Cristo così perfettamente da comprovare la verità di questo amore con l’osservanza dei suoi precetti, egli pregherà il Padre e il Padre ci darà un altro Paracleto.
Pregherà il Padre in quanto uomo, egli che darà insieme col Padre in quanto Dio. Non dobbiamo infatti credere che egli abbia pregato per la Chiesa solo prima della passione e non preghi anche ora dopo l’ascensione, dato che l’apostolo dice di lui: Egli che è alla destra di Dio e intercede per noi (Rm 8, 34). Abbiamo perciò anche noi, come consolatore, il nostro Signore Gesù Cristo, e anche se non possiamo vederlo fisicamente, tuttavia conserviamo scritto nel Vangelo ciò che ha operato e insegnato, quando era nel corpo; se tutto questo ci adopereremo ad ascoltare, leggere, confrontare, conservare nel cuore e nel corpo, certo supereremo facilmente le angustie del mondo, quasi che il Signore stia sempre con noi e ci consoli. Se dunque amiamo questo Consolatore e osserviamo i suoi precetti, pregherà il Padre e benignamente ci darà un altro Consolatore, cioè infonderà la grazia del suo Spirito nei nostri cuori, che ci allieti fra le avversità di questo esilio con l’attesa della patria celeste …
E ha aggiunto: Lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere. Chiama mondo gli uomini dediti all’amore di questo mondo, mentre invece si chiamano cieli i santi che ardono del desiderio dei beni celesti, come dice il salmista: I cieli annunzieranno la sua giustizia al popolo che nascerà (Sal 93, 19), che significa: dottori eccelsi per pensiero, parola, azione, annunzieranno la sua giustizia al popolo, che venendo ora alla fede desidera nascere in lui.
Chiunque perciò cerca la consolazione fuori, nelle cose del mondo, non può essere riplasmato interiormente dal dono della consolazione divina, chiunque aspira ai bassi piaceri non può ricevere lo Spirito di verità. Infatti lo Spirito di verità fugge il cuore che vede soggetto alla vanità, e ristora con la luce della sua venuta solo quelli che vede osservare con amore i precetti della verità. Onde dopo aver detto che il mondo non può ricevere, subito ha aggiunto: Poiché non lo vede e non lo conosce; voi invece lo conoscete perché rimarrà presso di voi e sarà in voi. Anche gli infedeli videro il Signore nella carne prima della passione, ma che fosse il Figlio di Dio, che fosse il Paracleto mandato da Dio nel mondo, solo i fedeli poterono saperlo. Invece lo Spirito Santo gli infedeli non lo poterono vedere con gli occhi né conoscere con la mente, perché non apparve ai discepoli rivestito di umanità, ma preferì venire e rimanere presso di loro in modo da farsi una gradita dimora nei loro cuori. Ecco infatti quello che dice: Ma voi lo conoscete perché rimarrà presso di voi e sarà in voi. Chi dimora invisibilmente in questa vita presso gli eletti offre loro invisibilmente la grazia della sua conoscenza. Non vi lascerò orfani; verrò a voi. Sembrava agli infedeli che, morendo in croce, il Signore lasciasse orfani i discepoli. Ma non li lasciò orfani, perché si mostrò loro dopo la passione in molti modi per quaranta giorni, e dopo dieci giorni dalla sua assunzione, cioè oggi ha fatto loro dono dal cielo dell’unzione dello Spirito Santo…
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