Domenica delle Palme – C

Con i fanciulli, ci gettiamo ai tuoi piedi:
pietà di noi, oppressi; consenti a subire
la croce e lacera tu la sentenza di morte,
tu che sei venuto per richiamare Adamo.
Romano il Melode, Inno 31, 10


PRIMA LETTURA
Non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi, sapendo di non restare confuso. (Terzo canto del Servo del Signore)
Is 50,4-7


SALMO RESPONSORIALE
R/. Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
Sal 21

SECONDA LETTURA
Cristo umiliò se stesso, per questo Dio lo esaltò.
Fil 2,6-11

CANTO AL VANGELO
(Fil 2,8-9)

VANGELO (Forma breve)
Passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo Luca
Lc 23,1-49

PREGHIERA DEI FEDELI
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PERCORSO ESEGETICO

Per condurre gli uomini nella casa del Padre
(nella Gerusalemme del cielo),
Gesù invia i suoi discepoli a sciogliere le catene del peccato.

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 11, 1-44
Gesù disse loro: “Scioglietelo e lasciatelo andare”. (v. 44b)

DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI, CAP. 20, 19-31
“Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi”. (vv. 22b-23)

DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 10, 1-15
Chiamati a sé i dodici discepoli, diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie e d’infermità. (v. 1)

DAL VANGELO SECONDO MATTEO, CAP. 16, 13-20
A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli. (v. 19)

DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI ROMANI, CAP. 5, 6-11
Molto più ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. (v. 10)

DALLA SECONDA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI CORINZI, CAP. 5, 18-6, 10
Dio … ci ha riconciliati con sé mediante Cristo e ha affidato a noi il ministero della riconciliazione. (v. 18b)

DALLA LETTERA DI S. PAOLO APOSTOLO AI COLOSSESI, CAP. 1, 15-23
Ora egli vi ha riconciliati per mezzo della morte del suo corpo di carne, per presentarvi santi, immacolati e irreprensibili al suo cospetto. (v. 22)

SALMO 116 (115)
Io sono tuo servo, figlio della tua ancella; hai spezzato le mie catene. (v. 16b)

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 58, 1-12
Non è piuttosto questo il digiuno che voglio: sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo, rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo? (v. 6)

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA, CAP. 61, 1-9
Mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai miseri, a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, a proclamare la libertà degli schiavi, la scarcerazione dei prigionieri. (v. 1b)

COMMENTO PATRISTICO

S. AMBROGIO
Dall’Esposizione del Vangelo secondo Luca, IX

Dunque, il puledro con l’asina stava nel villaggio, ed era legato. Non si poteva sciogliere se non per un ordine del Signore. E lo sciolsero le mani degli apostoli: tanto potente è l’azione, tanto potente la vita, tanto potente il dono. Sii anche tu tanto potente, da riuscire a sciogliere quanti sono legati. Esaminiamo ora chi mai fossero coloro che, quando fu scoperto il loro errore, furono scacciati dal paradiso e tenuti legati in un villaggio. Però tu vedi che come la morte li aveva espulsi, cosi la Vita li chiamò nuovamente a sé. …

Ma quegli incaricati, quando sciolsero il puledro, forse che si servirono delle proprie parole? Per nulla affatto, ma dissero come gli aveva detto Gesù, perché tu devi apprendere che non con i loro propri discorsi ma con la Parola di Dio, e nel Nome di Cristo non nel proprio essi disseminarono la fede nei popoli Gentili, e le potenze nemiche, le quali pretendevano per sé l’omaggio delle nazioni, si ritrassero davanti al comando divino.

Per questo anche gli apostoli pongono le loro vesti sotto i piedi di Gesù, perché dovevano far vedere l’eccellenza della loro azione mediante la predicazione del Vangelo; difatti comunemente, nelle Scritture divine, le vesti indicano le virtù e queste, anche con la propria efficacia, dovevano addolcire almeno un poco la durezza delle Genti, affinché esse, con pre murose attestazioni d’affetto, offrissero il comodo servizio di un felice trasporto. Effettivamente il Signore del mondo non provò gusto a farsi portare a dorso d’un’asina, per dare nell’occhio, come si fa in pubblico; ma nelle segrete intenzioni del mistero Egli voleva sellare l’intimità della nostra mente e assidersi nell’intimo raccoglimento delle anime come un mistico cavaliere che sta seduto all’interno, cavalcando vorrei dire col corpo della divinità, intento a far camminar nella giusta direzione i passi della mente, e a imbrigliare le sfrenatezze della carne, per domare con la guida della pietà i sentimenti del popolo Gentile, dopo averli assuefatti. Fortunati coloro che hanno un siffatto cavaliere seduto spiritualmente sui loro fianchi, sì, fortunati coloro la cui bocca, per non finir di perdere il controllo col suo multiloquio, è stata stretta dalle briglie della Parola celeste!

Che cosa sono queste briglie, fratelli? Chi mai mi potrebbe mostrare come riescono a tener stretta o a sciogliere la bocca degli uomini? Mi ha indicato tali briglie colui che ha detto: Affinché mi sia data la parola quando apro la bocca (Ef 6, 19). Perciò la parola è queste briglie, la parola è il pungolo e per tale motivo è duro per te ricalcitrare contro il pungolo. Costui ci ha insegnato ad aprire il cuore, ad avvezzarci al pungolo, a portare il giogo. Un altro ancora ci insegni a sopportar le briglie alla bocca: perché il silenzio è virtù più rara del parlare. E t’insegni certamente colui che come un muto, gli occhi rivolti a terra, non aprì la bocca, pronto a ricevere i flagelli senza ricusare i colpi, per lasciarsi piamente cavalcare da Dio.

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