DOMENICA CHE PRECEDE IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI IL PRECURSORE – A

Le tue mani, Signore, mi hanno plasmato:
dammi forza di intendere i tuoi precetti.
Anelo alla salvezza che viene da te
e medito la tua legge.
Sal 118 (119), 73. 174

LETTURA
L’ellenizzazione di Antioco IV Epifane e i mille martiri per l’osservanza del sabato.
1Mac 1, 10. 41-42; 2, 29-38
SALMO RESPONSORIALE
Sal 118 (119), 53. 61. 134. 150. 158-159
EPISTOLA
La nostra battaglia è contro i dominatori di questo mondo tenebroso.
Ef 6, 10-18
CANTO AL VANGELO
(Cfr. Fil 2, 15-16)
VANGELO
Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio.
Mc 12, 13-17
PREGHIERA DEI FEDELI
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COMMENTO AL VANGELO

S. AGOSTINO
Dal Discorso 229/V

L’uomo conserva, dopo il peccato, l’immagine di Dio. 

E ora state attenti! L’uomo fu ridotto ad uno stato che per lui era di pena, e [chi può calcolare] quale incidenza abbiano ancora le tracce dell’immagine di Dio rimaste in lui? Egli col peccato distrusse tale immagine, la quale solo mediante la grazia viene restaurata, mentre a causa della concupiscenza era rimasta deturpata. Come una moneta sfregata contro la terra perde l’immagine dell’imperatore, così la mente dell’uomo, se viene logorata dalle passioni terrene, perde l’immagine di Dio. Venne però Cristo, forgiatore di monete: egli restaurerà le monete. In che maniera? Perdonando i peccati col dono della grazia. Egli ti mostrerà che Dio va in cerca della sua immagine. Un giorno gli fu chiesto: È lecito pagare il tributo a Cesare? (Mt 22, 17). Glielo chiesero per metterlo alla prova. Se infatti avesse risposto: Non si deve pagare, gli sarebbero piovute addosso accuse da parte degli esattori delle imposte che lo avrebbero calunniato dicendo: Ecco uno che insegna non doversi pagare il tributo. Se al contrario avesse risposto: Bisogna pagarlo, gli avrebbero gridato: Ecco uno che vuole il male di Gerusalemme, che la desidera tributaria. Cosa disse dunque il Signore in quella circostanza, e quale istruzione diede? Perché mi tentate, ipocriti? Portatemi la moneta. E gliela portarono. Di chi è l’immagine e la scritta? Gli risposero: Di Cesare. Rendete dunque a Cesare le cose di Cesare e a Dio le cose di Dio (Mt 22, 18-21). Voleva dire: Se Cesare pretende di trovare la sua immagine nella sua moneta, non pretenderà Dio di trovare nell’uomo la sua immagine?.

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