Pietoso e pronto al perdono è il Signore
che non ci tratta secondo i nostri peccati,
ma, come un padre perdona i suoi figli,
così è pietoso con noi il nostro Dio.
Nel suo amore, che a tutti è vicino, cerchiamo rifugio
per celebrare con gioia
la pasqua del nostro Salvatore.
Cfr. Sal 102 (103), 8. 10. 13

Domenica all’inizio di Quaresima – C

LETTURA
Lettura del profeta Gioele 2, 12b-18

SALMO
Sal 50 (51)

R. Rendimi puro, Signore, dal mio peccato.

EPISTOLA
Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi 9, 24-27

CANTO AL VANGELO
(Cfr. Mt 4, 4)

VANGELO
Lettura del Vangelo secondo Matteo 4, 1-11

PREGHIERA DEI FEDELI
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COMMENTO AL VANGELO

ISACCO DELLA STELLA
“Discorsi”, disc. 30.

Lo spirito e il deserto

“Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto” (Mt 4,1). Il Signor mio Gesù Cristo fa tutto o condotto, o mandato, o chiamato, o comandato ; di sua iniziativa, nulla. Mandato viene nel mondo, condotto va nel deserto, chiamato risorge da morte, come sta scritto : Sorgi, mia gloria, sorgi, arpa e cetra ! (Cfr. Sal 56,9).
Verso la passione, però, si affretta spontaneamente e di sua volontà, come aveva predetto il profeta :’ È stato sacrificato, perché lo ha voluto” (Is 53,7 Volg.). Fatto proprio in questo obbediente al Padre fino alla morte. Maestro, infatti, e modello di obbedienza, non volle né fare né subire cosa alcuna all’infuori di essa, che è l’unica via che conduce alla vita nella verità. “Fu condotto dallo Spirito nel deserto”.
Colui che discese nel mondo, dunque, viene dal Giordano ; di qui poi, ritornando di nuovo, lascia questo mondo e va al Padre. Perciò, chi desidera ascendere venga al Giordano, venga alla discesa, venga all’umiltà, che è la sola condizione per l’ascensione. Infatti, “chiunque si umilia sarà esaltato” (Lc 14,11 e 18,14).
Qui troverà lo Spirito Santo, che riposa sull’umile e sul mansueto, su chi teme la parola di Dio, il quale resiste ai superbi mentre dà la grazia agli umili, affinché disprezzino il mondo e fuggano il secolo, vincano il diavolo e si allontanino dalle moltitudini, in mezzo alle quali i cattivi discorsi corrompono i costumi ; cerchino il deserto e i luoghi nascosti dove attendere a Dio e dove poterlo invocare come una rondinella, e meditare su di Lui come una colomba ; dove, rispondendo, egli parlerà al loro cuore dicendo, secondo il profeta : “La condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore” (Os 2,16).
Così il nostro Signore Gesù Cristo, mite e umile di cuore, dopo esser giunto a tale umiltà e mansuetudine da sottoporsi alle mani di chi gli era inferiore per esser battezzato, sull’istante meritò di esser preferito come attesta la voce paterna: “Questo è il Figlio mio prediletto nel quale mi sono compiaciuto” per la sua umiltà e obbedienza; è per questo che giustamente lo innalzo e lo preferisco agli altri ; perciò fin da ora ascoltatelo. E sull’umile e mansueto discese come in un tempio proprio e intimo, lo Spirito Santo, dal quale fu condotto nel deserto.

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