LETTURA
Lettura del profeta Gioele 2, 12b-18 Così dice il Signore Dio: / «Ritornate a me con tutto il cuore, / con digiuni, con pianti e lamenti. / Laceratevi il cuore e non le vesti, / ritornate al Signore, vostro Dio, / perché egli è misericordioso e pietoso, / lento all’ira, di grande amore, / pronto a ravvedersi riguardo al male». / Chi sa che non cambi e si ravveda / e lasci dietro a sé una benedizione? / Offerta e libagione per il Signore, vostro Dio. / Suonate il corno in Sion, / proclamate un solenne digiuno, / convocate una riunione sacra. / Radunate il popolo, / indite un’assemblea solenne, / chiamate i vecchi, / riunite i fanciulli, i bambini lattanti; / esca lo sposo dalla sua camera / e la sposa dal suo tàlamo. / Tra il vestibolo e l’altare piangano / i sacerdoti, ministri del Signore, e dicano: / «Perdona, Signore, al tuo popolo / e non esporre la tua eredità al ludibrio / e alla derisione delle genti». / Perché si dovrebbe dire fra i popoli: / «Dov’è il loro Dio?». / Il Signore si mostra geloso per la sua terra / e si muove a compassione del suo popolo.
SALMO
Sal 50 (51) Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro. R./
Sì, le mie iniquità io le riconosco,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di te, contro te solo ho peccato,
quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto. R./
Ma tu gradisci la sincerità nel mio intimo,
nel segreto del cuore mi insegni la sapienza.
Distogli lo sguardo dai miei peccati,
cancella tutte le mie colpe. R./
R. Rendimi puro, Signore, dal mio peccato.
EPISTOLA
Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi 9, 24-27 Fratelli, non sapete che, nelle corse allo stadio, tutti corrono, ma uno solo conquista il premio? Correte anche voi in modo da conquistarlo! Però ogni atleta è disciplinato in tutto; essi lo fanno per ottenere una corona che appassisce, noi invece una che dura per sempre. Io dunque corro, ma non come chi è senza mèta; faccio pugilato, ma non come chi batte l’aria; anzi tratto duramente il mio corpo e lo riduco in schiavitù, perché non succeda che, dopo avere predicato agli altri, io stesso venga squalificato.
CANTO AL VANGELO
(Cfr. Mt 4, 4) Gloria a te, o Cristo, Verbo di Dio!
Non di solo pane vive l’uomo,
ma di ogni parola
che esce dalla bocca di Dio.
Gloria a te, o Cristo, Verbo di Dio!
VANGELO
Lettura del Vangelo secondo Matteo 4, 1-11 In quel tempo. Il Signore Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: / “Non di solo pane vivrà l’uomo, / ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”».
Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: / “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo / ed essi ti porteranno sulle loro mani / perché il tuo piede non inciampi in una pietra”».
Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: / “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”».
Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vattene, Satana! Sta scritto infatti: / “Il Signore, Dio tuo, adorerai: / a lui solo renderai culto”».
Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco, degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.
PREGHIERA DEI FEDELI
Leggi Fratelli carissimi, chiamati dalla voce dello Spirito ad entrare nel deserto della Quaresima, rivolgiamo le nostre suppliche a Dio, Padre misericordioso, perché sostenga e alimenti il nostro cammino di penitenza e di conversione verso la Pasqua.
Rinnova il nostro cuore, Signore.
- Signore, dona alla tua Chiesa che ogni giorno si misura con la ricchezza ed il successo, di indicare all'umanità le vere vie del bene e della vita: preghiamo. R.
- Signore, apri gli occhi di chi non è consapevole di compiere il male, perché sappia fare scelte di bene per sé e per i fratelli: preghiamo. R.
- Signore, ispira i potenti del mondo, perché non agiscano secondo il proprio tornaconto, ogni loro scelta sia fatta sempre per il bene comune: preghiamo. R.
- Signore, fa' crescere nei cristiani il desiderio di nutrirsi della tua Parola per poter vincere ogni tentazione: preghiamo. R.
- Signore, fa' che nei momenti di smarrimento e di sofferenza che offuscano la nostra fede, sappiamo aggrapparci alla roccia del Cristo per resistere alla prova della fragilità, del dolore, della morte: preghiamo. R.
COMMENTO AL VANGELO
ISACCO DELLA STELLA
“Discorsi”, disc. 30.
Lo spirito e il deserto
“Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto” (Mt 4,1). Il Signor mio Gesù Cristo fa tutto o condotto, o mandato, o chiamato, o comandato ; di sua iniziativa, nulla. Mandato viene nel mondo, condotto va nel deserto, chiamato risorge da morte, come sta scritto : Sorgi, mia gloria, sorgi, arpa e cetra ! (Cfr. Sal 56,9).
Verso la passione, però, si affretta spontaneamente e di sua volontà, come aveva predetto il profeta :’ È stato sacrificato, perché lo ha voluto” (Is 53,7 Volg.). Fatto proprio in questo obbediente al Padre fino alla morte. Maestro, infatti, e modello di obbedienza, non volle né fare né subire cosa alcuna all’infuori di essa, che è l’unica via che conduce alla vita nella verità. “Fu condotto dallo Spirito nel deserto”.
Colui che discese nel mondo, dunque, viene dal Giordano ; di qui poi, ritornando di nuovo, lascia questo mondo e va al Padre. Perciò, chi desidera ascendere venga al Giordano, venga alla discesa, venga all’umiltà, che è la sola condizione per l’ascensione. Infatti, “chiunque si umilia sarà esaltato” (Lc 14,11 e 18,14).
Qui troverà lo Spirito Santo, che riposa sull’umile e sul mansueto, su chi teme la parola di Dio, il quale resiste ai superbi mentre dà la grazia agli umili, affinché disprezzino il mondo e fuggano il secolo, vincano il diavolo e si allontanino dalle moltitudini, in mezzo alle quali i cattivi discorsi corrompono i costumi ; cerchino il deserto e i luoghi nascosti dove attendere a Dio e dove poterlo invocare come una rondinella, e meditare su di Lui come una colomba ; dove, rispondendo, egli parlerà al loro cuore dicendo, secondo il profeta : “La condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore” (Os 2,16).
Così il nostro Signore Gesù Cristo, mite e umile di cuore, dopo esser giunto a tale umiltà e mansuetudine da sottoporsi alle mani di chi gli era inferiore per esser battezzato, sull’istante meritò di esser preferito come attesta la voce paterna: “Questo è il Figlio mio prediletto nel quale mi sono compiaciuto” per la sua umiltà e obbedienza; è per questo che giustamente lo innalzo e lo preferisco agli altri ; perciò fin da ora ascoltatelo. E sull’umile e mansueto discese come in un tempio proprio e intimo, lo Spirito Santo, dal quale fu condotto nel deserto.
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