Ringraziamo Don Claudio Doglio per il materiale che rende disponibile sui suoi siti a cui rimandiamo
TEOLOGIA DELLA MISERICORDIA
Sulla parola «teologia» soffermiamo dapprima l’attenzione. Alcuni anni fa, era diventato di moda adoperare la parola «teologia» unita ad un genitivo, insomma teologia «di» qualche cosa, come ad esempio la «teologia» della speranza, la «teologia» delle cose terrene; la «teologia» della liberazione, ecc. Era una abitudine che forse continua oggi e determina anche il nostro titolo!
La contemplazione di Dio Misericordioso
C’è un pericolo in tutto questo: chiamare «teologia» quello che ci interessa; mentre il termine «teo-logia» indica propriamente lo studio e la conoscenza di Dio. Si deve tener conto, inoltre, che il sostantivo «logos», con il quale si compone il termine «teologia», non significa solo «ragione» e «mente», ma anche «parola», «relazione»; dunque «teologia» significa pure la relazione con Dio fatta in modo intelligente, con la partecipazione di tutte le fondamentali caratteristiche della persona umana, cioè intelligenza, volontà e sentimento.
La «misericordia» che specifica «teologia» non rappresenta dunque qualche cosa di esterno, rispetto a Dio, ma ne è un attributo essenziale.
«Teologia della misericordia» significa dunque «lo studio e la relazione con Dio in quanto misericordioso». Concentriamo la nostra attenzione su Dio e pensiamo a lui; lo contempliamo; lo amiamo, prendendo in considerazione in modo particolare questo aspetto di Dio: la sua misericordia.
Con questa introduzione vengono distinti bene due modi diversi di affrontare il tema: non ci occupiamo di una idea, ma di una persona; non trattiamo il concetto di misericordia, ma contempliamo e amiamo una persona misericordiosa. Le due impostazioni portano a risultati molto differenti; lasciamo quindi da parte la riflessione astratta di tipo filosofico sul concetto di misericordia, per contemplare il Dio misericordioso. …
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