2. LA MISERICORDIA DEL FIGLIO
Le nostre riflessioni sul Dio misericordioso seguono lo schema trinitario e, quindi, dopo aver meditato sulla misericordia del Padre creatore, che segue gli uomini nella loro vicenda storica, vogliamo ora prendere in considerazione la misericordia del Figlio. E’ questo il vertice dell’opera della salvezza, giacché la creazione tende alla redenzione.
2.1 Cristo è «al centro» della Teologia
I teologi medioevali, in conformità alla loro impostazione scolastica, hanno discusso a lungo sulla migliore impostazione di una teologia della salvezza; la questione si potrebbe riassumere con una domanda di questo genere: «Se l’uomo non avesse peccato, il Figlio di Dio si sarebbe incarnato ugualmente?».
Chi risponde di no, rischia di costruire una teologia «amartiocentrica».
Si tratta di un’espressione tecnica, derivata dal termine greco «amartia» che significa «peccato»: una simile visione teologica, infatti, è centrata sul peccato. E rischia di presentare il peccato come più forte di Dio e capace di determinare le scelte di Dio. Semplificando questa impostazione, sembra di poter dire che Dio non ha previsto da sempre l’incarnazione del Figlio, ma l’ha decisa come rimedio al peccato dell’uomo; dato che l’uomo pecca, Dio cerca di prendere un ripiego e interviene a riparare la situazione con l’Incarnazione. Uno schema del genere non è affatto corretto.
Rispettando il testo biblico, invece, e in particolare molti passi del Nuovo Testamento, ci possiamo serenamente schierare a favore di una teologia «cristocentrica»: il centro è Cristo e l’Incarnazione è pensata da Dio dall’eternità, prima della creazione del mondo. Non è il peccato dell’uomo che fa cambiare idea a Dio, ma tutta la creazione e la storia sono state progettate da Dio in ordine a Cristo.
«Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l’adozione a figli»: così dice S. Paolo nella lettera ai Galati (4,4-5). L’apostolo intende dire: quando si compì il momento che nella prescienza di Dio era stato stabilito prima della creazione del mondo, Dio Trinità, la Comunità delle Persone divine, ha deciso l’atto grandioso di entrare a far parte della stessa creazione. Il peccato dell’uomo non è un incidente di percorso non previsto da Dio: sarebbe assurdo dire questo. …
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